L’1 dicembre è stata riaperta al culto la chiesa di San Nicola ad Acicatena, nella frazione di San Nicolò. Presenti il vescovo mons. Antonino Raspanti, autorità civili e militari e la comunità parrocchiale. La riapertura fa seguito ad un accurato miglioramento strutturale che ha restituito piena sicurezza e fruibilità dell’edificio sacro.
In particolare si sono effettuati interventi di risanamento delle parti in calcestruzzo ammalorate mediante spicconatura e rimozione delle parti incoerenti e in fase di distacco.
Poi il trattamento dei ferri d’armatura con malta anticorrosiva e l’applicazione di malta tixotropica per il ripristino strutturale del calcestruzzo. L’impiego di tecniche performanti e materiali polimerici fibrorinforzati hanno consentito il miglioramento statico del campanile.
Eseguiti anche interventi di completamento, quali la ricolorazione delle epigrafi, la sistemazione delle tegole in copertura, la riqualificazione delle porte d’accesso. Poi la collocazione di due vasi in ceramica e il trattamento per la pulitura della pietra bianca.
I lavori di restauro finanziati con fondi dell’8x mille alla Chiesa Cattolica
La ditta Lucia Costruzioni S.r.l. ha eseguito i lavori che hanno avuto inizio lo scorso aprile e si sono conclusi ad ottobre entro i tempi prestabiliti. Il costo complessivo degli interventi è stato di circa 120mila euro, finanziati grazie ai fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica e delle offerte dei fedeli.
L’Ufficio per i Beni Culturali della diocesi, guidato da don Angelo Milone, ha curato la progettazione e la direzione delle opere. L’ingegnere Marco Mazzari ha diretto i lavori per la parte strutturale, l’architetto Giuseppe Licciardello per gli aspetti architettonici mentre il geometra Giovanni Licciardello era responsabile del piano sicurezza.
Il parroco don Stefano Panebianco ha espresso la gratitudine della comunità:” Ritornare a celebrare in questo luogo sacro è per noi motivo di grande riconoscenza. Ringrazio i fedeli per il loro supporto e il vescovo Raspanti per aver creduto in questo progetto. Oggi consegniamo un luogo caro a tante generazioni, un punto di riferimento vivo per la nostra frazione”.
L’architetto Giuseppe Licciardello, responsabile del progetto architettonico, ha invece sottolineato l’importanza dell’intervento. “Il lavoro svolto ha perseguito un obiettivo chiaro: garantire stabilità e sicurezza, rispettando al tempo stesso le caratteristiche storiche e costruttive della chiesa”. Ogni scelta è stata compiuta con attenzione, per restituire un ambiente armonioso e dignitoso, in cui la comunità potesse nuovamente ritrovarsi e riconoscersi”.
La soddisfazione del vescovo Raspanti
Nel corso della celebrazione, il vescovo Raspanti ha richiamato il Vangelo del giorno, e referendosi alla chiesa appena restaurata, ha affermato:”E’ motivo di gioia e conforto poterla consegnare nuovamente a questa comunità. L’intervento testimonia un impegno condiviso e la vitalità di una realtà che custodisce e cura il proprio patrimonio con dedizione”.
Adesso la struttura religiosa di San Nicolò torna ad essere pienamente a disposizione per le celebrazioni liturgiche e la preghiera personale, restituendo alla comunità un luogo caro e profondamente radicato nella sua storia.
Giuseppe Russo
