“Insigne fisico e uomo di profonda cultura e umanità, ha dedicato la vita alla ricerca, all’insegnamento e alla diffusione del sapere nella formazione delle giovani generazioni, contribuendo con passione alla crescita della comunità scientifica e alla valorizzazione del patrimonio della fisica italiana. Esempio di rigore, integrità e impegno civile ha promosso il dialogo tra scienza, cultura e società, lasciando un segno indelebile nella vita accademica e nel tessuto culturale della città. La comunità lo ricorda con gratitudine e affetto onorando la memoria di un maestro che con il pensiero e l’anima nobile ha illuminato le menti e toccato il cuore di chi ebbe il privilegio di conoscerlo”.

Queste le motivazioni della benemerenza alla memoria del prof. Angelo Pagano enunciate da Giovanni Castro, vice responsabile dell’ufficio del Cerimoniale, nella sala Consiliare del comune di Acireale, durante la celebrazione del ventennale del titolo di Città, attribuito dall’allora presidente della Repubblica Azelio Ciampi. La cerimonia si è svolta domenica 30 novembre, giornata di festa dedicata alla città di Acireale. Ed è stata coordinata dalla prof.ssa Rosa Maria Garozzo.
Quattro giornate di celebrazioni
“Venti anni dopo – ha dichiarato il sindaco – guardiamo ad Acireale come una comunità viva, capace di superare difficoltà e di affrontare sfide con lucidità e coraggio. Mantenendo viva la tradizione, ma guardando con decisione al futuro. Che questa celebrazione – ha concluso – sia un invito a rinnovare il nostro impegno verso il bene comune”.
Il presidente del Consiglio comunale, Michele Greco, nel suo intervento ha ringraziato in modo particolare l’Ufficio dei Cerimoniale, diretto da Maurizio Massimino. Le celebrazioni si sono svolte in quattro giornate. E caratterizzate dall’apertura del Palazzo di Città, dalla Mostra dell’opera dei pupi, e della Biblioteca – Pinacoteca Zelantea a visitatori, turisti e studenti delle scuole acesi.
Hanno collaborato gli studenti del liceo scientifico “Archimede” e gli operatori del Servizio civile della città.
Molto apprezzato il concerto tenuto nella Basilica di San Sebastiano dall’Orchestra a plettro “Città di Taormina”. Con apertura sulle note dell’Inno d’Italia, a testimoniare la solennità del momento. Nella cerimonia finale, gli intervenuti hanno ricevuto in omaggio una cartolina commemorativa ed un opuscolo, realizzato in occasione della Mostra “Personaggi noti e poco noti di Acireale”, promossa dalla Consulta della Cultura. Agli studenti degli istituti scolastici acesi ed ai loro dirigenti è stato consegnato un attestato di partecipazione all’iniziativa.
Benemerenza alla memoria del prof. Angelo Pagano

La parte conclusiva, come già accennato, è stata caratterizzata dal conferimento della “Civica benemerenza” alla memoria del compianto prof. Angelo Pagano. E consegnata dal primo cittadino ai familiari dell’insigne studioso, scomparso un anno fa.
Il professore Pagano è stato direttore della sezione catanese dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare dal 2007 al 2015. Il sindaco Barbagallo, riferendosi al prof. Pagano ha avuto parole di eleogio.
Toccante il pensiero del figlio, Emanuele Pagano. Oltre a ringraziare tutti coloro che si sono impegnati nella realizzazione dell’evento, ha esternato la gioia e l’orgoglio della famiglia per il riconoscimento ottenuto. Emanuele ha parlato dell’attaccamento del padre alla città. Nonostante avesse lavorato all’estero e per tantissimi anni tutti i giorni a Catania, non fece mai mancare la sua presenza alle manifestazioni cittadine sin da giovane. Ha ricordato anche la sua militanza presso la Misericordia, la partecipazione all’Accademia degli Zelanti, la presidenza dell’ UPGC Giuseppe Cristaldi.
Anche quando pianificava dei congressi, molti li organizzava ad Acireale, proprio perché i congressisti potessero conoscere le bellezze di Acireale e spesso coinvolgeva anche l’amministrazione. Amava – ha continuato Emanuele – anche far conoscere l’artigianato acese e, in queste occasioni, omaggiava i congressisti con un ricordo creato da artigiani locali. Conoscendo suo padre – ha concluso – questo riconoscimento lo avrebbe reso sicuramente felice.
Mariella Di Mauro
