In un’epoca che sembra aver smarrito il senso profondo della guida spirituale, il saggio del padre filippino Luciano Giuseppe Bella, dal titolo “Giovanni Battista Arista. Attualità e contemporaneità di una paternità abitata dallo Spirito” (Rubbettino, 2024), si pone come un tassello fondamentale per la storiografia ecclesiastica siciliana e non solo. Il volume, decimo tomo della prestigiosa collana “Spiritualità e promozione umana”, non è solo una biografia, ma un’indagine rigorosa e appassionata su una delle figure più luminose
dell’Oratorio San Filippo Neri.
L’opera di Bella si distingue immediatamente per un impianto scientifico solidissimo. L’autore non si limita a ripercorrere le tappe note della vita di monsignor Arista, ma scava in profondità tra fonti inedite, epistolari e documenti custoditi nelle sedi Oratoriane e nell’Archivio Segreto Vaticano. Questo “scavo archivistico” permette di restituire un profilo dell’Arista che va oltre l’agiografia classica, inserendolo pienamente nel contesto storico e sociale del suo tempo.
Il percorso di monsignor Arista dalla formazione giovanile
all’ordinazione episcopale
Dalla formazione giovanile al servizio presso l’Oratorio di Acireale, fino all’ordinazione episcopale, il libro analizza con precisione il contributo di Arista alla Confederazione dell’Oratorio e il suo impegno pastorale ad gentes.
Il cuore del saggio risiede in quello che Bella definisce il file rouge dell’esistenza di monsignor Arista: la sua capacità di fondere spiritualità e azione sociale. Arista emerge come un modello di “testimonianza cristiana nell’ordinario”. Nonostante l’ascesa ai vertici della gerarchia ecclesiastica, il titolo di Monsignore non intaccò mai la sua natura di padre. Al contrario, ne accentuò lo spessore umano e spirituale.

L’autore è riuscito a catturare lo spirito di humilitas che ha guidato Arista in ogni stagione della sua vita. Una vita vissuta in costante ascolto dei “segni dei tempi”. Declinando il carisma oratoriano in una sintonia profonda con le necessità della gente e del territorio siciliano.
Particolarmente toccanti e innovative sono le sezioni finali del volume. Bella dedica ampio spazio alla dimensione della preghiera come imitatio Christi. E conclude con una riflessione densa sulla fine terrena del prelato: “come muore un padre”. E’ in questo messaggio che si compie la sintesi di una vita interamente dedicata al dono di sé. Una vita illuminata da uno spirito contemplativo che non ha smesso di guardare al mondo con carità e lungimiranza.
Il lavoro di Luciano Giuseppe Bella rappresenta un contributo imprescindibile per chiunque voglia approfondire la storia della Chiesa siciliana contemporanea. Grazie a una scrittura articolata e a una ricerca documentale d’eccezione, il saggio ci riconsegna un Giovanni Battista Arista quanto mai attuale. Un uomo di Dio capace di parlare al cuore dell’uomo moderno attraverso la semplicità e la forza di una paternità autentica.
Giovanni Vecchio
