Si apre ad Acireale il “Mese della Cultura”. Un evento tanto atteso che ritorna e va affinandosi, anche se il primo impatto con il vasto calendario apre un ampio panorama su una mensa abbondantemente imbandita.
Evidentemente, si tratta di scegliere l’argomento o il momento, l’aspetto o l’approfondimento su cui orientare la propria personale partecipazione. L’importante è…comunicare.
Perché la Cultura è impastata di Comunicazione. Dicevano gli antichi:“Bonum est diffusivum sui”(il bene è diffusivo di se stesso). L’affermazione è di S. Tommaso d’Aquino ed è chiara la dinamica del bene che è in possesso di una propria energia diffusiva.
La Cultura è un bene inestimabile e Acireale ha scelto di favorirne la crescita. E lo scambio è l’anima del movimento culturale: lo scambio di idee, anzitutto, che diventa scambio di emozioni, sensazioni, sentimenti… Scelte di vita che si confrontano, si incrociano, si condividono. Programmi che si elaborano costruendoli insieme.
Questo è il fulcro di un progetto che dovrebbe concretizzarsi nell’evolversi di questo evento. È come una pasta che va impastata in continuazione, il fatto culturale e, nel vertiginoso impasto, i vari elementi si mescolano, si amalgamano, si integrano a vicenda e ogni elaborazione è un miracolo di insieme composto da scambi e comunicazioni, da esperienze e ricerche, da elaborazioni di pensiero e di vita.
Due pericoli impediscono una democratica partecipazione
agli eventi culturali
Ci sono, tuttavia, due pericoli sempre in agguato che minacciano di avvelenare il cibo dell’anima. Il primo pericolo è quello di assistere alla presenza di “relatori” che relazionano ma non si relazionano, non lasciano spazio a interlocutori.
Può trattarsi di un fatto tecnico: se per ogni numero in programma ci sono già diversi relatori, non resta tempo disponibile per un forum aperto e partecipato.
Un comune cittadino che sceglie di prendere parte a quindici momenti del programma mensile, deve accontentarsi di rimanere in ascolto per oltre quaranta ore, con la dubbia possibilità di raggiungere quindici minuti complessivi per azzardare un proprio punto di vista.
Il secondo pericolo è la possibile presenza di chi vuole entrare a valanga nell’argomento trattato adottando la tecnica del “dissenso”. È un comportamento tanto in uso in questo nostro tempo: spostare ogni argomento in una lotta aperta, in un clima di guerra.
Ogni giorno assistiamo all’uso di questo stratagemma e ci ritroviamo immersi in guerre di ogni tipo.
L'”Agorà” dell’antica civiltà greca da prendere ad esempio
L’antica civiltà greca aveva inventato l’“Agorà” che, nel suo ruolo originario, consentiva la nascita e lo sviluppo di una democrazia partecipata che è l’essenza della democrazia. L’Agorà, dunque, deve mantenere saldamente, contro ogni tentativo di espropriazione indebita, la capacità di garantire la libertà di scegliere o di costruire le proprie convinzioni politiche, sociali e religiose.
Alla fine degli anni ‘60 ad Acireale venne fuori il “Cinecircolo Aci-club” che realizzò il cineforum nella nostra Città. Per dieci anni anni ho avuto modo di animare quel “forum”. E nacque un intenso scambio con interventi di persone di ogni età – ma soprattutto di giovani – sui problemi del giorno. Un’Agorà viva e partecipata attraverso la quale ci siamo auto-educati a una convivenza condivisa.
Il mese della Cultura dovrebbe orientarci ad adottare “l’intesa”. L’intesa è il convergere verso una ricerca comune della verità.
Mi auguro tantissimo che ogni evento punti decisamente a questo obiettivo e si viva ancora l’avventura dell’Agorà in questa nostra splendida città.
“Hypnose” di Maria Cristina Torrisi inaugura il vasto calendario
del mese di Marzo
Il primo incontro in programma è quello di lunedì 2 marzo, alle 18, al Palazzo di Città: Cristina Torrisi presenterà il suo ultimo romanzo “Hypnose”. Devo subito dire che Cristina Torrisi ha lanciato, nel 2004, la rivista “Nuove edizioni Bohemien”, un meraviglioso periodico di Arte, Attualità, Cultura , Storia, Memorie, Collezionismo e Libera Informazione, in versione cartacea, per divenire successivamente telematico, nel rispetto dei tempi odierni.
Lo ‘Speciale’ esce una volta l’anno con articoli e saggi prestigiosi firmati da liberi professionisti che scrivono per diletto e con cui è piacevole lo scambio culturale.
È testimonianza di un movimento artistico-culturale che punta alla divulgazione della conoscenza e dell’Arte in tutte le sue espressioni. E questo è un buon auspicio che dà il via al mese della Cultura Acese.
“Hypnose” vuole testimoniare le sofferenze che attanagliano la società partendo dalla denuncia di quelle anime che devono fare i conti con la propria afflizione e che sono bersaglio della solitudine e del pregiudizio.
Siamo pronti a dare il via a un itinerario di ricerca, di liberazione e di crescita che ci coinvolga con successo. Con lo spirito dell’intesa.
Antonino Leotta
