Presentato ad Acireale l’annuale culturale di Nuove edizioni Bohémien

a partire da destra : prof. Alfonso Sciacca, dott. Antonio Garozzo, dott.ssa Maria Cristina Torrisi, avv. Orazio Giovanni Vecchio.
a partire da destra : prof. Alfonso Sciacca, dott. Antonio Garozzo, dott.ssa Maria Cristina Torrisi, avv. Orazio Giovanni Vecchio.

Si è svolta nei scorsi giorni, presso la Sala degli Scacchi del San Biagio Resort di Acireale, la presentazione dell’ Unicum Bohémien, ovvero la versione cartacea della rivista on-line  Nuove edizioni bohémien che, come scrive in una nota l’editore Maria Cristina Torrisi, “ per prestigio e fatica uscirà una sola volta l’anno” -dice un comunicato stampa.  La presentazione, alla quale sono convenuti i collaboratori della rivista, che vanta nomi quali l’avv. Luigi Tallarico e l’artista acese Prof.ssa  Alba Maria Massimino, ed il Club dei Soci Benemeriti, è stata moderata  dal giornalista dott. Antonio Garozzo e animata dai relatori prof. Alfonso Sciacca e l’avv. Orazio Giovanni Vecchio. “Sono molto affezionato a questa rivista, sia da un punto di vista culturale ma anche affettivo. La rivista ha una grande importanza culturale ed etica  anche all’interno del tessuto urbano della nostra Acireale; basta sfogliarla  per trovarne dentro pezzi del nostro passato. Bohémien nasce in onore degli zingari provenienti dalla Boemia e, forse, tutti coloro che ad Acireale fanno cultura sono un po’ tutti zingari: conducono una vita libera e povera”. Così si è espresso, durante la presentazione, il preside Alfonso Sciacca che ha tracciato un interessante excursus sulla storia della rivista. Per l’avv. Orazio Giovanni Vecchio la rivista Bohémien è il simbolo, per eccellenza, della lotta contro il disimpegno morale e la mancanza di senso civico che può essere attuata solo attraverso la globalità della cultura. “Questa rivista è l’esempio della cultura fatta con coscienziosità e duro lavoro, caratteristiche che la rendono unica e preziosa nel suo genere”, con tali parole ha concluso il suo intervento l’avv. Vecchio. Ancora, aggiunge l’editrice Maria Cristina Torrisi, “il progetto della rivista nasce nel 2003 con l’intento di premiare tutte quelle forme d’arte che sono dotate di bellezza e, quindi, premiare tutti quegli artisti dotati di forza d’animo e forza d’azione che ci ricorda gli artisti di Boemia che, pur vivendo miseramente, lottavano per la loro libertà di espressione. La pubblicazione dell’ Unicum Bohémien -continua il comunicato stampa- rappresenta un saldo punto di partenza su cui far sventolare una bandiera che deve essere icona del coraggio e della speranza per i nostri giovani: i nostri liberi bohémien. Credo nella forza dell’arte e della cultura che evocando il nostro passato traccia il percorso del nostro cammino futuro”.
La presentazione si è conclusa con un sentito ringraziamento nei confronti di tutti i  membri della redazione e agli sponsor che, con amore nei confronti della cultura, permettono l’esistenza della rivista.

Alessio Mondello

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