Aci S. Antonio / Festeggiati all'”Oasi” i 100 anni di Elena Pulvirenti, esempio di dedizione alla famiglia e al volontariato. Diploma augurale consegnato dal sindaco

Esile ed elegante nel suo tailleur scozzese, adagiata su una sedie a rotelle per difficoltà di deambulazione, la signorina Elena Pulvirenti ha accolto con sguardo incuriosito e interessato i numerosi amici e parenti venuti a festeggiare i suoi 100 anni.

Nella cappella dell’Oasi Maria SS. Assunta di Aci Sant’Antonio altre volte sono state celebrate Messe per ricorrenze significative, ma quella di ieri era un’occasione davvero speciale perché speciale era la festeggiata.compressa 49

La famiglia Pulvirenti, infatti, ha dato lustro al paese: il padre Giuseppe Antonio fu sindaco del Comune sul finire degli anni ’40, sino alla scissione di Valverde nel 1951. La madre Giuseppina era sorella di mons. Giovanni Pulvirenti, fondatore dell’Oratorio di Aci S. Antonio.

Terza di sette figli (Eleonora, Giovanna, Francesca già decedute e Maria, Delfo e Pippo viventi), Elena  ricevette dai genitori un’educazione improntata sull’amore verso Dio e il prossimo e da bambina sperimentò il sacrificio, facendosi carico per alcuni anni della gestione familiare, in seguito alla malattia della madre.

Elena Pulvirenti con il sindaco santo Caruso e l'ass. Lucia Finocchiaro
Elena Pulvirenti con il sindaco santo Caruso e l’assessore Lucia Finocchiaro

Questa esperienza deve avere influito sul suo carattere se, da adulta, ha scelto di dedicare la propria esistenza al volontariato e all’educazione dei nipoti che oggi l’assistono con amore, ricambiando l’affetto ricevuto.

Festeggiare i 100 anni all’Oasi è stata una scelta naturale: i momenti più importanti si vivono con i propri cari e il centro d’accoglienza santantonese è stato la sua seconda famiglia.

Mons. Pio Vigo, che ha concelebrato la santa messa, durante l’omelia ha sottolineato l’impegno di Elena nell’accompagnare con l’armonium le funzioni e i cori liturgici, grazie ai suoi studi di pianoforte. E ha elogiato anche la grande generosità e disponibilità della donna, nell’aiutare le suore nel servizio fornito ai sacerdoti ricoverati.

“Possiamo indentificare la sua figura con un cero che arde – ha detto ancora mons. Vigo -, col passare del tempo si va consumando, è vero, ma splende vivo e ardente sino alla fine. Così è Elena. La sua presenza oggi ci aiuta a ringraziare il Signore per il dono della vita. Una vita guidata dall’amore di Dio, vissuta nell’ombra con gioia e spesa per gli altri”.

Elena con i nipoti e le autorità
Elena con i nipoti e le autorità

La nipote Pina Di Benedetto, che per l’occasione ha fatto gli onori di casa, ha voluto ringraziare per l’affettuosa partecipazione mons. Vigo, mons. Giuseppe Malandrino, il parroco di Aci Sant’Antonio don Angelo Milone e gli altri sacerdoti che hanno concelebrato, il sindaco Santo Caruso e tutti gli intervenuti. Poi, in ricordo della zia,  ha consegnato un’offerta alle suore Ancelle di Gesù Sacerdote, che operano nella struttura, affinché la impieghino nella loro missione in Africa.

Anna Musmeci, amica di famiglia, ha dedicato alla festeggiata un suo scritto augurale.

Il direttore dell’Oasi, don Giovanni Cavallaro, ha associato ai propri auguri quelli del vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti che ha mandato la sua benedizione per iscritto. L’annunciata benedizione speciale del Santo Padre, invece, non era ancora giunta materialmente.

La parentesi conviviale, seguita nel salone dell’Oasi, ha avuto un momento di ufficialità con la consegna di un diploma augurale del Comune da parte del sindaco Caruso, accompagnato dall’assessore Lucia Finocchiaro.

E’ seguito un rinfresco con il tradizionale taglio della torta.

Graziella Maugeri

 

                                                                                  

 

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