Aci S. Antonio / Sisma 2018, in arrivo 1.400.000 euro per gli edifici danneggiati

Con due Ordinanze del Commissario straordinario per la ricostruzione nei territori dei Comuni della Città Metropolitana di Catania colpiti dagli eventi sismici del 26 dicembre 2018, dott. Salvatore Scalia, sono state
rese note le somme legate agli interventi per il ripristino delle chiese, degli edifici di culto e degli edifici pubblici danneggiati dal drammatico evento tellurico.

La casa di mons. Pulvirenti adibita a centro sociale per anziani

Nel primo stralcio del piano di interventi legato alle chiese e agli edifici di culto  sono stati inseriti degli interventi considerati prioritari, considerando le strutture come centri
importanti e in alcuni casi unici di aggregazione, pertanto le stesse verranno migliorate sotto il profilo della resistenza, su base di lavori affidati a professionisti in possesso di idoneo titolo di studio per interventi nel settore dei Beni Culturali.
Nel caso del Comune di Aci Sant’Antonio, – informa una nota stampa – la struttura su cui si interverrà è la chiesa di Sant’Antonio di Padova, ubicata nella frazione di Monterosso Etneo, struttura per la quale è previsto un contributo totale di 140.000 euro.
Relativamente agli edifici pubblici, invece, il cui elenco è contenuto nel secondo stralcio del piano di interventi, la “Città del Carretto” rientra con il Centro Diurno per Anziani, in via Lucio Pulvirenti, e la Biblioteca Comunale di via Vittorio Emanuele, con un contributo rispettivamente di 1.105.000 euro e di 166.000 euro.
“Si tratta di somme importanti che permetteranno non solo di mettere in sicurezza gli edifici – ha dichiarato il Sindaco, Santo Caruso – ma anche di migliorarne le strutture. Questo riveste una particolare importanza per il Centro diurno per anziani, nella casa natale di Monsignor Pulvirenti, sul quale siamo già interventi con un finanziamento legato PO-FESR 2014-2020 per un intervento legato al piano triennale delle Opere Pubbliche, e migliora l’offerta per i servizi resi alla cittadinanza, come anche nel caso della Biblioteca.
“Riguardo la chiesa di Monterosso, poi, l’intervento è atteso con particolare trepidazione: si tratta di un vero e proprio centro di aggregazione, e riavere la struttura nella sua pienezza è fondamentale”.

Print Friendly, PDF & Email