Acireale / Clap talks, quando la cultura siede al pub

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Acireale Clap talks

La cultura esce dai luoghi canonici, si accomoda a un tavolo, ordina una birra e inizia a parlare. Lo scorso 28 dicembre ad Acireale, la seconda edizione del Clap Talks, organizzata dall’associazione IMPULSO, ha trasformato i pub del centro storico in veri e propri palcoscenici di divulgazione, confronto e partecipazione, portando il dibattito culturale direttamente tra le persone.

Un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria quella di portare la cultura lì dove le persone già sono, nei luoghi della convivialità quotidiana. E proprio questa scelta, ponderata e geniale, ha reso il Clap Talks un evento capace di coinvolgere, sorprendere e creare comunità con un pubblico attivo in una città in movimento, che ascolta, si sposta e che si incuriosisce.

Un format che coinvolge

A dare voce alla serata Clap talks di Acireale, nove giovani speakers under 30

Selezionati tra oltre venti candidature arrivate anche da fuori dal territorio acese, ricercatori, studenti, appassionati: tutti accomunati dalla voglia di raccontare il proprio lavoro e di restituire alla collettività conoscenze, spesso confinate agli spazi accademici. Un livello altissimo di proposte, cresciuto rispetto alla prima edizione, che evidenziano come il format funziona e intercetta un bisogno reale e sentito. Quello di condividere il sapere, di fare divulgazione e di rendere la ricerca un bene comune ed accessibile a chiunque. Inoltre, non passano inosservati dati generazionale e geografici. Infatti, più della metà degli speakers ha studiato fuori dalla Sicilia. Si tratta di giovani che si formano lontano ma che tornano “a casa” a raccontare ciò che hanno imparato, a riconnettersi con la propria comunità!

Acireale Clap talks

Forte del successo della prima edizione, l’organizzazione ha deciso di rilanciare: tre pub coinvolti con diversi talk in contemporanea. Una sfida ambiziosa che si è trasformata in un vero punto di forza. Infatti, il pubblico tra giovani e non, ha risposto muovendosi tra un locale e l’altro, riempiendo le strade del centro storico di Acireale, creando un flusso continuo di persone, idee e parole. L’obiettivo era chiaro e duplice: avvicinare la cultura al pubblico e, allo stesso tempo, riattivare il cuore di Acireale, valorizzandone gli spazi e favorendo l’incontro. Un obiettivo centrato in pieno, come dimostrano la partecipazione numerosa e l’entusiasmo diffuso!

Acireale / Clap talks come vox media

Accanto alla soddisfazione però, resta una riflessione interessante da non sottovalutare. Il pienone in una serata dicembre racconta anche un’altra storia. La storia di di una generazione che rientra in Sicilia solo durante le feste. Infatti, lo spopolamento non è un tema astratto ma una ferita aperta e mai rimarginata. Non a caso l’associazione ha aderito al Patto per restare”, insieme a oltre 50 realtà siciliane, per provare a fermare l’emorragia di capitale umano che priva i territori di ricerca, innovazione, classe dirigente e futuro.

È da questa consapevolezza che nasce un impegno ancora più strutturato. Negli ultimi mesi l’associazione, infatti, è diventata ufficialmente un ente del terzo settore, pronta ad ampliare il proprio raggio d’azione senza perdere l’identità che l’ha resa riconoscibile. Eventi come questi, dunque, diventano così non solo momenti di cultura e partecipazione ma veri e propri strumenti di rigenerazione sociale, punti di incontro che dimostrano quanto sia prezioso il capitale umano locale e quanto la sua valorizzazione possa contribuire al futuro della città e della comunità.

Inoltre, ne sono esempio il cineforum dedicato alla guerra in Ucraina, occasione di confronto sulla democrazia e sui conflitti contemporanei, che ha portato anche a una raccolta fondi di oltre 300 euro; oppure i momenti di studio e dibattito in vista delle elezioni europee del 2024, nella convinzione che la partecipazione nasca dalla conoscenza. A questi si aggiungono un book club con oltre cinquanta iscritti, progetti di riqualificazione artistica urbana e la valorizzazione di numerosi artisti locali. In conclusione, il Clap Talks, non è solo un evento ma il simbolo di un percorso che guarda avanti. Un tentativo concreto di costruire, ad Acireale, spazi di cultura, partecipazione e cittadinanza attiva, dimostrando che la conoscenza, se messa in circolo, sa ancora riempire le piazze, i pub e ma soprattutto le persone.

Giorgia Fichera