Acireale / Fratel Carlo ricorda l’attualità del messaggio di San Camillo alla vigilia della festa

Anche la festa in onore di San Camillo de Lellis che si tiene presso l’omonima chiesetta cittadina, in origine dedicata alla Madonna delle Grazie, e presso gli annessi locali della ‘Casa di Sollievo’, assume quest’anno un tono minore a causa dell’emergenza sanitaria della pandemia del Covid-19, che vede sensibilmente ridurre le manifestazioni in programma.

Interno della chiesa

La particolare contingenza, comunque, non ha assolutamente limitato l’attività che i Padri Camilliani ed i loro collaboratori laici portano da sempre avanti, nel segno dell’assoluta continuità con l’operato del Santo fondatore dell’Ordine dei Ministri degli Infermi, il che rende sempre attuale il messaggio lanciato proprio da San Camillo. In quest’ottica, abbiamo voluto sentire il parere di fratel Carlo Mangione, uno dei responsabili
della ‘Casa di Sollievo’.

Fratel Carlo, in che modo il messaggio di San Camillo de Lellis si rende presente, anche alla luce dell’attuale emergenza sanitaria?
Il messaggio del nostro Santo fondatore rimane sempre presente, anche e particolarmente alla luce dell’attuale emergenza sanitaria. San Camillo, infatti, che vedeva in ogni ammalato il volto di Cristo sofferente, emise, oltre ai tre tradizionali voti (povertà, castità ed obbedienza) anche un quarto voto, cioè quello di offrire comunque assistenza agli ammalati, anche in presenza di concreto rischio per la propria vita. Nell’attuale pandemia, tutto l’ordine camilliano è stato ed è impegnato a vivere concretamente questa particolare esperienza, senza fermarsi neanche quando si è stati contagiati dal virus, come nel caso del compianto fratel Antonio Pintabona, originario di Randazzo, che ricorderemo nelle nostre preghiere.

Come ci si sta organizzando per le celebrazioni liturgiche alla luce delle norme governative sul contenimento dell’emergenza sanitaria?
L’emergenza sanitaria ci ha costretti a ridurre le celebrazioni liturgiche: per esempio, non è stato possibile svolgere la novena itinerante nelle case degli infermi ed anche il giorno della festa non si celebrano le tradizionali dodici messe in chiesa; purtuttavia, il sacro tempio sarà aperto dalla cinque del mattino fino a mezzanotte, per momenti personali di preghiera. Due sole sante messe saranno celebrate alle ore 6 ed alle ore 21, in esterna, nel cortile della ‘Casa di Sollievo’.

Nando Costarelli

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