“Giubileo un percorso di arte e teologia” è il programma formativo ideato e realizzato dall’associazione Cento Campanili per migliorare la conoscenza sui temi giubilari e accompagnare i pellegrini a vivere in pienezza questo anno.
I corsi, così come gli itinerari della bellezza, gli opuscoli sulle chiese e i conventi della diocesi, sono realizzati con il contributo dell’8xmille.
Il percorso formativo è articolato in due sessioni: la prima si è svolta nei mesi di febbraio, marzo ed inizio aprile. I temi trattati sono stati quelli sull’origine e significato del giubileo nella cultura ebraica, e successivamente attraverso modifiche ed adattamenti, nella religione cattolica dal 1300 in poi, con l’istituzione del giubileo da parte di Bonifacio VIII.
“Giubileo un percorso di arte e teologia”, seconda parte
La seconda parte del percorso formativo inizierà sabato 20 settembre e si concluderà il 15 novembre. Fra i temi in programma, le conclusioni del Concilio di Nicea (325 d.C.), del quale ricorre l’anniversario dei 1700 anni. La speranza, la più “piccola” delle virtù teologali, che si alimenta con la pazienza e la fiducia in Cristo. La predestinazione, il libero arbitrio e la responsabilità individuale.
Sul fronte dell’arte, accanto alle lezioni frontali, sono previste: la visita alle chiese della “via mastra”, e la visita alla mostra “Gratis Data” presso il museo diocesano.
Per un’articolazione più dettagliata del programma (date, luoghi delle lezioni, temi trattati e relatori, costi) si consiglia di visitare il sito dell’associazione, mettersi in contatto con i responsabili, all’indirizzo email: associazionecentocampanili@gmail.com
Nel corso dei secoli, l’arte ha avuto un ruolo centrale nella rappresentazione della parola, sia perché è nata prima della scrittura, sia perché le immagini visualizzano archetipi umani, comuni a tutte le culture della terra (es. la forma delle costruzioni dei templi dedicati al divino sono simili ovunque). Gli artisti attraverso le opere di architettura, pittura, scultura, musica hanno reso, e rendono visibile e comprensibile alla moltitudine dei fedeli, il mistero della Fede.
Le iniziative dell’associazione Cento Campanili
Ne consegue che in tutte le iniziative formative promosse dall’associazione Cento Campanili, la teologia della bellezza e dell’arte è componente essenziale dei contenuti trattati. Il programma prevede una rigorosa e contemporanea alternanza di temi affidati a teologi ed esperti delle Sacre Scritture, e contemporaneamente ad architetti, scultori, esperti d’arte e restauratori di opere religiose.

La diocesi di Acireale, al pari delle altre diocesi italiane, possiede un grande patrimonio artistico, fatto di affreschi, statue, quadri, incisioni, ceramiche, quasi sempre sconosciuti, anche agli abitanti stessi di città e borghi.
La metodologia adottata, in aula e nelle visite alle chiese e ai conventi del territorio etneo, consente di ridurre questo gap culturale, nei partecipanti. Nello stesso tempo, con un po’ di fortuna, è un’occasione per scoprire nelle sacrestie o negli sgabuzzini, piccoli e grandi tesori dimenticati che oggi sono spesso materiale essenziale nella realizzazione di mostre, come quelle promosse dal museo diocesano di Acireale. Ne è una testimonianza la mostra “Gratis Data” appena inaugurata, e che rimarrà aperta al pubblico, al museo diocesano, fino all’11 novembre 2025.
Intervista alla dott.ssa Licciardello, presidente dell’associazione
Prima di concludere rivolgiamo alla dott.ssa Maria Rosa Licciardello, presidente dell’associazione Cento Campanili, due domande:
Il Giubileo del 2025, per volere di Papa Francesco, è dedicato alla speranza e alla misericordia. La copertina del depliant riproduce il quadro di Giacinto Platania, presente in cattedrale, dal titolo “L’incredulità di Tommaso”. Avete scelto di fare una “zoomata” sulle dita, la ferita nel costato, ed in ginocchio la Maddalena. Perché, la scelta di questo quadro? Cosa comunica?
L’atteggiamento accogliente e lo sguardo dolce di Gesù esprimono tutto l’Amore e la Misericordia oggetto principe del corso.
Abbiamo scelto di utilizzare la stessa immagine già presente nella prima sessione del corso, così da poter rendere anche visivamente la continuità proposta tra le due sessioni.
A marzo abbiamo focalizzato l’attenzione su Tommaso, quasi escludendo la Maddalena, adesso, senza dimenticare l’esperienza dell’Apostolo cerchiamo di cogliere un altro aspetto della Fede. La tela custodita in Cattedrale, che invito ad osservare nei particolari, ci presenta due testimoni in cui ogni cristiano può riconoscersi.

Tommaso incarna il bisogno umano di “toccare”, sperimentare, entrare nelle ferite di Cristo per diventarne testimone. Maddalena, la prima persona ad aver visto il Risorto, lo riconosce solo quando viene chiamata per nome, ed è qui rappresentata in atteggiamento di contemplazione poiché ha riconosciuto e accolto il dono della grazia. Due aspetti ugualmente importanti, direi complementari, dell’esperienza cristiana”.
Un corso per quanti amano la bellezza espressa dall’arte
Questo corso è rivolto non solo ad insegnanti di religione, seminaristi, ma anche e soprattutto a persone comuni. Quale messaggio vuoi inviare loro per motivarle? E’ possibile seguire anche una sola lezione o partecipare solo all’itinerario esterno, oppure ai laboratori di conservazione e restauro?
Il corso è rivolto a quanti amano la bellezza espressa dall’arte. Ci aiuta ad approfondire sotto diversi aspetti la teologia contenuta nell’arte cristiana, a riappropriarci di un linguaggio a volte trascurato. Poiché è assodato che solo conoscendo si può apprezzare, custodire e valorizzare. E’ urgente riscoprire il valore e il messaggio del nostro patrimonio artistico. Per comprendere come prendersene cura in modo appropriato è possibile partecipare ad un laboratorio di restauro e valorizzazione, con esperti del settore.
Molteplici sono le possibilità di fruizione: è consigliabile seguire l’intero corso ma chi è impossibilitato può partecipare anche a singole lezioni, registrandosi, al link https://forms.gle./afWt8YosJztRrREQ9.
Rosa Maria Garozzo
