Acireale / Incontro in Cattedrale: come vivere la Quaresima preparandosi alla Pasqua

E’ stato presentato nella Cattedrale di Acireale il libro “Quaresima per i fannulloni..alla scuola dei Santi” di P. Max Huot de Longchamp. Erano presenti il vescovo mons. Antonino Raspanti, varie autorità ed un pubblico numeroso e attento.
Dopo il saluto del moderatore, Andrea  Romeo, il parroco della Cattedrale don Mario Fresta, invita i presenti a trascorrere il tempo quaresimale in cammino verso la luce e la verità, liberando il cuore dall’orgoglio e dall’egoismo, in opposizione allo spirito del male.

Foto Consoli

Allietano la serata intermezzi musicali ad opera del gruppo “Quinquies Domina Ensemble”, formato dai musicisti Vera Pulvirenti; Rosanna Leonti, Maria Motta, Alessandra Platania, Caterina Longhitano, Mario Licciardello, Valentina Spoto, Simona Postiglione, Salvo Sapienza.
I primi momenti musicali sono il canto melodioso dell’Ave Maria, dalla “Cavalleria Rusticana” di Mascagni, ad opera  del soprano Rosanna Leonti e l’Agnus Dei, con eccellenti acuti, eseguito dal mezzo soprano, Maria Motta.
Il canto rende lo spirito più aperto all’ascolto dell’impegnativa e pregevole relazione dell’arciprete, don Gaetano Pulvirenti. Questi, nella presentazione del libro, si sofferma sul misterioso titolo che genera perplessità e sull’ipotetica interpretazione del tempo, quasi nemico dell’uomo, poiché provoca la brevità dell’ incontro con il Signore: il tempo, ovvero il greco krònos, deve diventare “kàiros”: guardare a se stessi come Dio guarda a noi. Il relatore sostiene che un quarto d’ora al giorno, vissuto con perseveranza, farà tramutare il cuore di pietra in cuore di carne.
Si sofferma, inoltre, sul valore spirituale della Sapienza e sull’intervento di Dio nelle azioni umane che vengono dotate di un’impronta di novità assoluta; messo da parte nel cuore dell’uomo il proprio io, si dà spazio a Dio.  Ovvero al bussare di Dio, si apre la porta: la grazia entra  in noi, avviandoci, attraverso la gioia della Quaresima, alla conversione della Pasqua.
Il mercoledì delle Ceneri, sostiene l’oratore, attraverso la riflessione, ritorniamo a vivere dell’amore di Dio, alla scuola dei Santi. La parola di Dio ha creato il mondo: essa è entrata nella nostra vita, noi siamo diventati carne di quella Parola, resa fruibile anche per i fratelli.
Padre Gaetano Pulvirenti, con la sua convincente oratoria, sprona i fedeli a mettersi sulla scia della Parola, per dare spazio a Dio: si offre la possibilità di essere per gli altri identità del Cristianesimo, luce del mondo e sale della terra. Nella conclusione, don Gaetano mette in primo piano il valore della parola del cristiano: può raggiungere gli altri, presentarsi ai fratelli e trasmettere la luce interiore, segno di speranza, abbattendo il tempo tiranno. Efficace intervento di chiusura del moderatore Andrea Romeo.   Viene eseguito da Rosanna Leonti  lo stupendo brano“La Vergine degli angeli”, accompagnato  all’armonium dalla pianista Vera Pulvirenti.
Il vescovo mons. Raspanti, dopo i ringraziamenti al parroco, alla brava pianista Vera Pulvirenti e al suo esperto gruppo musicale, augura ai presenti di partecipare al cammino dei quaranta giorni dopo le Ceneri, in preparazione alla festa della Santa Pasqua, seguita dai successivi cinquanta giorni, aprendo il cuore a Dio, con la spirituale trasformazione della creatura in testimone di Dio.                                                                                                             Anna Bella

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