Acireale / Presentato in Cattedrale un utile sussidio per vivere bene la Quaresima

È stato presentato il 26 febbraio scorso nella Cattedrale di Acireale il sussidio “Quaresima per fannulloni… alla scuola dei Santi” di Max Huot de Longchamp (Ed. Il Pozzo di Giacoppe, Trapani), giunto alla sua quattordicesima edizione. A moderare l’incontro è stato il prof. Antonio Agostini, il quale nel suo intervento introduttivo ha ricordato come per il cristiano la Quaresima è il tempo favorevole per operare un cambiamento di rotta, per mettere ordine nelle molte confusioni, per stabilire relazioni autentiche, per arrivare alla salvezza, una salvezza che nasce dalla decisione di porsi in ascolto di Dio per lasciarsi cambiare.

Il parroco della Cattedrale, don Mario Fresta, ha sottolineato l’utilità del sussidio, che accompagna il cristiano nell’itinerario verso la Pasqua: “un cammino difficile e affascinante che ci conduce a raggiungere la luce della verità, verità fatta persona in Cristo Gesù, che continua a vivere nella sua Chiesa. Il nostro è un cammino personale e insieme ecclesiale. Siamo chiamati ad entrare in questi quaranta giorni nel deserto alla scuola dei santi, che sono la testimonianza forte della vivibilità del Vangelo e della fecondità della grazia”.

A seguire l’esaustiva relazione di don Marco Catalano, rettore del seminario diocesano di Acireale: “La Quaresima, attraverso l’utilizzo del testo nell’impostazione del suo autore, diventa “un apprendistato per la vita cristiana, in cui quotidianamente – sollecitati da una domanda – si scoprono, o si è confermati – a seconda dei casi – aspetti fondamentali della nostra fede. Ed il tutto impiegando non più di un quarto d’ora al giorno per la lettura e meditazione dei testi proposti”.

“La sapienza del testo – ha evidenziato don Marco – non nell’offrire una semplice meditazione dell’autore; ma l’autore è colui che, con delicatezza e poche parole – rimanendo quasi sullo sfondo – afferra il lettore per accompagnarlo in un viaggio in cui stare a colloquio con altri personaggi – i santi! – che ci confidano il segreto delle loro virtù e del loro cammino di fede. In questo viaggio (in cui ci accompagnano Pio X e Giovanni Paolo II, giganti della santità quali S. Agostino, San Bernardo, San Francesco di Sales, San Giovanni della Croce, Santa Teresa di Lisieux e maestri di spiritualità quali Jean Nicolas Grou, Claude de la Colombiere e Bossuet) non si sta in ascolto dei santi, ma a colloquio con i santi in un sapiente intreccio di domande e risposte”. La Quaresima, quindi, rimanda ad un’opera di discernimento, che la Chiesa ci ripropone ogni anno perché è un cammino possibile da cui possiamo sempre trarre beneficio, nella duplice consapevolezza che la morte di Gesù è avvenuta non come evenienza ma come “permesso” dell’amore e che la resurrezione è un processo in fieri (come dice San Paolo « per noi, comincia con il nostro battesimo e si compie alla fine dei tempi»).

Il vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti, ha concluso auspicando che strumenti come questo sussidio siano di aiuto per vivere bene la Quaresima (“manuale e centro della vita cristiana”), di cui non si deve trascurare l’importanza della dimensione corporea. “Andiamo avanti con questa fiducia: la forza di Cristo opera in noi e ci spinge oltre le nostre pesantezze”.

Nel corso della serata apprezzati interventi musicali dell’Ensamble Quinquies Domina, diretta dalla prof. Vera Pulvirenti (al piano), accompagnata da Rosanna Lionti (soprano), Maria Motta (mezzosoprano), Simona Postiglione e Alessandra Platania (violino), Valentina Spoto (viola) con la partecipazione straordinaria di Mario Licciardello (fagotto). Erano presenti tra il pubblico anche il card. Paolo Romeo, arcivescovo emerito di Palermo, ed i rappresentanti dei club service della città (Fidapa, Serra Club, Lions Club).

Guido Leonardi