Acireale / Presentato “Marzo, mese della cultura 2026”, un grande laboratorio di idee e arti

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conferenza stampa Marzo mese della cultura

Si è svolta questa mattina, nella Sala Galatea del Palazzo di Città di Acireale, la conferenza stampa di presentazione di “Marzo, il Mese della Cultura 2026”. L’ampia rassegna culturale che dal 2 al 31 marzo trasformerà la città in un articolato e diffuso laboratorio di idee, arti e confronto.
Nel corso dell’incontro – riporta una nota stampa – è stato illustrato il cartellone della manifestazione, (in allegato), che propone quasi cinquanta appuntamenti tra letteratura, teatro, cinema, musica, arte, storia, scienza e riflessione civile. E  coinvolge istituzioni, associazioni, scuole, università, realtà ecclesiali e operatori culturali del territorio.

Ad aprire la conferenza è stato il sindaco Roberto Barbagallo, che ha sottolineato come “Marzo, il Mese della Cultura” rappresenti uno dei momenti più qualificanti e identitari della programmazione cittadina. «Il nostro mese di marzo cresce di anno in anno ed è capace di rafforzare l’immagine di Acireale come città viva, dinamica e culturalmente attrattiva. Proponiamo eventi culturali durante tutto l’anno, ma questo mese ne costituisce la sintesi più alta. Resa possibile grazie al lavoro dell’Assessorato e dell’Ufficio Cultura, delle associazioni e dei singoli cittadini che scelgono di essere protagonisti e di contribuire a fare di Acireale una città ricca di cultura».

Un percorso condiviso e coraleAcireale presentato Marzo mese della cultura

L’assessore alla Cultura Enzo Di Mauro ha rimarcato il valore del progetto come percorso condiviso e corale. Frutto di un lavoro di rete che mette al centro la partecipazione attiva della comunità e la valorizzazione delle energie culturali locali.
«Giunto alla terza edizione, il ‘Mese della Cultura’ rappresenta anche un ritorno a una tradizione identitaria della città oggi pienamente recuperata. Il crescente numero di richieste di partecipazione, alcune delle quali non è stato possibile accogliere per la densità del programma, testimonia il consolidamento dell’iniziativa e il riconoscimento ottenuto».

Il vescovo della Diocesi di Acireale, Antonino Raspanti, ha espresso apprezzamento per l’impegno dell’Amministrazione.  «La città – ha sottolineato – possiede un’eredità fatta di arte, palazzi, urbanistica e scuole di eccellenza da coltivare, soprattutto a beneficio delle giovani generazioni. Accanto ai momenti di cultura più tradizionali, il programma propone anche esperienze innovative, segno di una vivacità che coinvolge l’intero tessuto cittadino. Associazioni, corpi intermedi e realtà ecclesiali contribuiscono con proprie iniziative, alimentando un dinamismo che genera idee, progettualità e sviluppo».

Un offerta culturale che si sviluppa lungo tutto l’anno

Le conclusioni sono state affidate al deputato regionale Nicola D’Agostino. «Marzo rappresenta un momento emblematico di un’offerta culturale che ad Acireale si sviluppa lungo tutto l’anno, con circa 150-200 eventi tra piccoli, medi e grandi appuntamenti. Il Mese della Cultura, pur realizzato con risorse contenute, è frutto di passione e collaborazione con la società civile. E si configura come un’occasione di riflessione, contenuti e proposte culturali di ogni genere, dalle presentazioni di libri ai convegni, dalle mostre agli eventi diffusi. È emblematico della scommessa di questa Amministrazione e oggi abbiamo la conferma che da questo stimolo arrivano riscontri positivi».pubblico alla conferenza stampa

Nel corso della conferenza è intervenuto anche il presidente del Consiglio comunale Michele Greco. Egli ha evidenziato l’importanza della sinergia istituzionale con le risorse del territorio come strumento di coesione e crescita. E ha ringraziato quanti hanno contribuito alla realizzazione del programma e richiamandone lo spirito unitario.
Intervenuto anche Antonello Piraneo, direttore del quotidiano La Sicilia, media partner dell’iniziativa. Egli ha sottolineato la bellezza e il valore di un progetto capace di coinvolgere istituzioni e realtà private in un’azione condivisa di promozione culturale.

In calendario appuntamenti distribuiti nei luoghi della cultura cittadina

Il calendario prevede appuntamenti distribuiti nei principali luoghi della cultura cittadina: il Palazzo di Città, la Sala Galatea, il Centro culturale “Prof.ssa Pinella Musmeci”, il Cinema Margherita, il Cinema Spadaro, la Basilica Cattedrale Maria SS. Annunziata, la Sala Convegni AIAS, gallerie d’arte e numerosi spazi urbani.

Tra i momenti più attesi figurano le presentazioni di libri con autori di rilievo nazionale e regionale, il ciclo “La Nostra Storia” dedicato alla memoria e all’identità siciliana. Il ciclo “Donne” con approfondimenti culturali e cinematografici. Convegni su neuroscienze, intelligenza artificiale, linguaggi digitali, architettura e valorizzazione del patrimonio. Spettacoli teatrali e rappresentazioni itineranti, concerti e momenti musicali, workshop formativi dedicati al fumetto e al dialetto siciliano.

Particolare rilievo si darà agli eventi espositivi, tra cui la mostra “Mondo di sogni: l’Universo Onirico di Jean Calogero” (8–29 marzo), dedicata all’artista Jean Calogero, e l’esposizione “Paolo Orsi da Akragas a Zancle” (23–28 marzo), omaggio all’archeologo Paolo Orsi.

‘Marzo, il Mese della Cultura’ è organizzato dalla Città di Acireale – Assessorato alla Cultura. In collaborazione con la Regione Siciliana- Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, la Città Metropolitana di Catania, la Diocesi di Acireale. Con l’Accademia dei Dafnici e degli Zelanti, la Fondazione Bellini, l’AIAS Acireale, la Consulta della Cultura e la Pro Loco di Acireale. Insieme alle associazioni culturali e alle realtà del terzo settore cittadino. Media partner dell’iniziativa sono La Sicilia e Affissione.com.

Il progetto “Acireale E2026” è sostenuto da importanti realtà imprenditoriali del territorio. “Marzo, il Mese della Cultura 2026” si conferma così un modello di cultura diffusa e inclusiva. Capace di abitare i luoghi simbolo della città e di renderli spazi vivi di confronto, bellezza e partecipazione.