Quest’anno, a causa del perdurare dei lavori di manutenzione straordinaria, che stanno interessando la chiesa parrocchiale del “SS.mo Salvatore” di Acireale, si rende necessario modificare il programma del Venerdì Santo del 3 aprile. Per tradizione plurisecolare, infatti, proprio in questa chiesa viene allestito il “Calvario”, da dove muove, in serata, la processione cittadina del “Cristo morto”, organizzata dall’Arciconfraternita del SS.mo Crocifisso in San Pietro.

Il luogo prescelto per l’ostensione ai fedeli del venerato simulacro settecentesco del Cristo giacente per tutta la giornata del Venerdì Santo è stato individuato anche quest’anno, come per il 2025, nella chiesa dedicata a S.Maria dell’Indirizzo, gentilmente concessa della famiglia Nicolosi, che ne ha il diritto di patronato.
Partirà dalla chiesa di S.Maria dell’Indirizzo la processione del Cristo morto
Conseguentemente, sarà modificato il tradizionale itinerario della processione. Presi accordi con la Curia diocesana di Acireale e seguendo le indicazioni del corpo di polizia municipale, il corteo muoverà alle ore 20,30 dalla suddetta chiesa, in piazza Salvo D’Acquisto, e proseguirà su piazza Indirizzo, corso Umberto, piazza Duomo, via Davì, via Meli, piazza Lionardo Vigo e via Ruggero Settimo. Per poi concludersi, come sempre, in piazza Duomo.
La preghiera e il raccoglimento uniranno anche quest’anno i fedeli acesi nel ricordo dell’evento salvifico della Passione e Morte del Cristo Gesù.
L’animazione liturgica sarà curata dalla parrocchia-Cattedrale “Maria SS.ma Annunziata” e dalla corale polifonica “Notre Dame de Lourdes” della parrocchia “San Giuseppe” di Acireale, diretta dal m° Clotilde Fiorini.
Le letture, composte per l’occasione dall’Ufficio liturgico diocesano, alternate a musiche e canti quaresimali, aiuteranno i fedeli a creare un clima di meditazione, che culminerà in piazza Duomo, sul sagrato della Basilica dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, con la riflessione dettata dal vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti.
Il Sabato Santo, 4 aprile, giornata di silenzio e riflessione, il venerato simulacro del “Cristo morto” verrà esposto nella cappella di Gesù e Maria della Basilica dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, dove i fedeli potranno raccogliersi in preghiera e accostarsi al sacramento della riconciliazione nel corso dell’intera giornata.
Alle ore 19 si svolgerà un breve momento di orazione, al termine del quale l’Arciconfraternita del SS.Crocifisso procederà alla reposizione della statua settecentesca.
Processione del Cristo morto / Cenni storici
La solenne processione cittadina con l’espressiva immagine del Cristo, accompagnato dalle statue dell’Addolorata, della Veronica e di san Giovanni evangelista, rappresenta un momento di forte partecipazione emotiva per tutta la comunità acese, che nel silenzio e nel raccoglimento si ferma a meditare sul mistero della morte dell’Uomo-Dio, alla luce della risurrezione pasquale.
I primi cortei penitenziali della Settimana Santa ad Acireale si svolsero agli inizi del ‘600. Il percorso attuale, lungo il corso Savoia, si deve al padre gesuita Luigi La Nuza, il quale nel 1656 realizzò il Calvario presso la chiesa del SS.mo Salvatore. Nel 1723 a questa tradizione si aggiunse il pregevole manufatto in cartapesta, di autore ignoto, donato da Pietro Paolo Valerio, membro dell’Arciconfraternita del SS.mo Crocifisso in San Pietro, che da allora ne cura l’organizzazione, con l’approvazione dell’autorità ecclesiastica.
Guido Leonardi
