Marzo mese della cultura / Una tavola rotonda sul limone e il Premio Continella concludono la rassegna

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Tavola rotonda sul limone

Si è conclusa ad Acireale la rassegna “Marzo – Il mese della cultura”, un percorso ricco e articolato che per tutto il mese ha offerto quotidianamente momenti di approfondimento, incontro e riflessione su letteratura, storia, arte, cinema, musica e attualità.

L’evento finale, dal forte valore simbolico e culturale – illustra una nota stampa – è stato segnato dalla tavola rotonda “Tra cultura ed economia, il fascino del limone” e dalla consegna del Premio Continella. Un appuntamento che ha voluto celebrare il limone non solo come prodotto agricolo, ma come autentico simbolo identitario del territorio, capace di raccontarne storia, paesaggio ed evoluzione economica e sociale.Marzo mese della cultura, Tavola rotonda sul limone

Il focus dell’incontro si è concentrato su una scelta precisa. Quella di riportare al centro il valore storico dell’agrumicoltura e il suo contributo determinante alla crescita della città, un tempo conosciuta come la “Riviera dei limoni”. Un patrimonio che ha segnato profondamente l’identità locale e che oggi rappresenta ancora una risorsa culturale oltre che produttiva.

Gli interventi

Dopo i saluti istituzionali di Armando Sorbello, presidente dell’Aias che ha ospitato diversi eventi del Mese della Cultura, e del sindaco Roberto Barbagallo, si sono confrontati esperti e accademici. Sono intervenuti: Margherita Amenta (CREA), Mario D’Amico, Rosario Faraci e Stefano La Malfa (Università di Catania). Ad introdurre e coordinare i lavori, Alessandra Gentile, docente dell’Università di Catania .Acireale tavola rotonda sul limone

In conclusione anche l’intervento del deputato regionale Nicola D’Agostino, che ha ringraziato tutti i relatori per la qualità dei loro contributi. E ha sottolineato come gli agrumi e il limone  rappresentino uno strumento di identità e un patrimonio storico, culturale e paesaggistico da valorizzare e tutelare. E anche una concreta opportunità di crescita e benessere per il territorio.

Particolarmente sentito il momento dedicato al ricordo del prof. Giovanni Continella, figura di riferimento nel panorama scientifico e imprenditoriale dell’agrumicoltura. Ha dedicato la propria vita allo studio e alla valorizzazione del limone, contribuendo con passione e visione all’innovazione del settore e alla tutela del territorio.

Al prof. Barbera il Premio Continella 2026

prof Giuseppe Barbera e sindaco Roberto Barbagallo
Da sx: prof Giuseppe Barbera e sindaco Roberto Barbagallo

Il sindaco di Acireale ha consegnato il Premio Continella 2026 al prof. Giuseppe Barbera, docente di Colture Arboree all’Università di Palermo. Con la motivazione che segue.
“Per l’altissimo impegno scientifico, didattico e divulgativo. E per il determinante contributo alla conoscenza degli agrumi e delle colture arboree, illuminandone la storia e l’essenziale ruolo nel paesaggio agrario”.

Un ricordo del prof. Continella è stato consegnato anche alla moglie Giuseppina Merlino, accompagnata dai familiari e da tanti amici.

Il sindaco Roberto Barbagallo ha sottolineato: «Con questo convegno ribadiamo l’importanza del limone per il nostro territorio, ieri come oggi e, auspichiamo, anche in futuro. La figura del professor Continella è stata fondamentale per la crescita scientifica e produttiva del settore. Lo ricordiamo con grande affetto riconoscendo il valore di ciò che ha lasciato alla città e ai nostri agricoltori».

Una profonda amicizia col professor Continella

Il prof. Giuseppe Barbera ha aggiunto: «Ricevo questo premio con grande orgoglio, nel segno di un’amicizia lunga e profonda con Giovanni Continella. Oggi è sempre più chiaro che il futuro dell’agrumicoltura passa non solo dalla qualità del prodotto, ma anche dalla valorizzazione della sua storia, della cultura e dell’identità che lo accompagnano. Gli agrumi siciliani rappresentano un intreccio unico tra natura e civiltà. Come ricordava lo storico Braudel: lungo le coste del Mediterraneo fioriscono gli aranci e la civiltà».

Erano presenti, oltre all’assessore alla Cultura, Enzo Di Mauro, il presidente del Consiglio comunale Michele Greco e numerosi rappresentanti della Giunta e del civico consesso.