Al Santuario dei Padri Passionisti, gli esercizi spirituali a cura di Mons. Pio Vigo

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In un periodo in cui la pastorale comunitaria e diocesana osserva la pausa estiva, la casa di esercizi del santuario dei Padri Passionisti di Mascalucia (Ct) ospiterà dal 2 al 6 luglio prossimi un corso di esercizi spirituali predicati sul tema della preghiera dal Vescovo emerito della nostra diocesi mons. Pio Vittorio Vigo. ‘Come profumo d’incenso salga a te la mia preghiera’, questo è il titolo che si è scelto di dare a queste giornate; ciò perché Cristo deve occupare il posto preminente nella vita di ogni cristiano. Si tratterà di cinque giornate di ritiro ‘residenziale’, che aiuteranno a comprendere come ordinare la nostra vita, per riuscire a dare a Cristo il giusto posto. Cristo Signore, infatti, è il salvatore dell’umanità e la Sua parola è ‘lampada per i nostri passi’. Dunque, un momento, quello che si vivrà a Mascalucia, che si propone per ciascun uomo per essere vissuto quale tempo di grazia, di conforto, di luce, in un mondo, quale quello attuale, in cui sembra non esserci più il dovuto spazio per la preghiera; l’umanità, infatti, sembra preoccuparsi di godere di gioie effimere, piuttosto che comprendere come, invece, l’unica gioia che dà senso alla vita è proprio Cristo Signore. pio vittorio vigoNei cinque giorni di ritiro previsti come da programma, mons. Vigo aiuterà a riflettere sulla preghiera come dialogo con Dio Padre; la preghiera non è, però, da considerarsi semplicemente come monotona ripetizione di formule, bisogna, infatti, che l’animo umano sia veramente rivolto a Dio e, non a caso, anche il silenzio può considerarsi preghiera. Nel silenzio, infatti, possiamo ascoltare la voce del Padre; Egli, infatti, non ha bisogno di parole, perché sa bene di che cosa abbiamo bisogno. Occorre, dunque, ‘pregare con la Chiesa’ e secondo gli insegnamenti della Chiesa e, dunque, ‘assimilare il cuore del Figlio’. Chi prega, inoltre, non può non guardare alla Vergine Maria, maestra e modello di preghiera la quale, attimo per attimo, non cessa di intercedere per ognuno di noi presso il cuore del Divin Figlio.L’occasione sarà, dunque, certamente propizia per arricchire il proprio spirito gustando la gioia ed il rinnovato entusiasmo dell’incontro con Cristo che l’Anno della Fede ci offre e, così, poter ripartire con rinnovato slancio con le attività del nuovo anno pastorale.

Nando Costarelli

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