Calcio Catania / Sconfitta a Benevento, il primato sfuma ma restano i playoff

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Il verdetto del campionato, almeno per quanto riguarda la corsa al primo posto, appare ormai scritto. La sconfitta di Benevento ha chiuso definitivamente la rincorsa del Catania alla promozione diretta, lasciando ai rossazzurri il compito di riorientare ambizioni e prospettive verso i playoff.

Eppure, guardando alle ultime trasferte, il rammarico non può che essere grande. Alla luce delle prestazioni offerte all’“Arechi” e al “Vigorito”, il bottino in termini di punti della squadra di Toscano avrebbe potuto essere decisamente più consistente.

Non è tanto questo, però, oggi, a pesare maggiormente. A lasciare l’amaro in bocca è piuttosto la consapevolezza che il Catania abbia spesso disperso, soprattutto lontano dal “Massimino”, quei punti che avrebbero consentito di restare in corsa fino alla fine.

La promozione diretta, invece, è già fuori portata a marzo. Un traguardo che appare sempre più vicino per il Benevento, capace di costruire nel momento decisivo della stagione una marcia impressionante: quindici risultati utili consecutivi e otto vittorie nelle ultime nove gare. Numeri che, risultati alla mano, raccontano di una squadra che ha meritato il primato sul campo.

Il Catania, al contrario, proprio nel momento chiave del campionato ha perso terreno.

Le occasioni perdute

È vero: la stagione rossazzurra è stata segnata anche da numerosi episodi avversi.

Gli infortuni hanno colpito giocatori importanti della rosa – da Aloi a Cicerelli, passando per Di Gennaro e, nelle ultime settimane, anche per Di Tacchio e Forte – riducendo spesso le soluzioni a disposizione di Toscano.

Ma il vero nodo resta il rendimento esterno. Un cammino che non è mai stato da squadra di vertice.

Il dato è eloquente: una sola vittoria nelle ultime sette trasferte e, complessivamente, appena quattro successi in quindici gare lontano dal “Massimino”, con sedici reti realizzate. Numeri troppo modesti per chi ambiva alla promozione diretta.

Eppure, proprio nelle partite più importanti, il Catania ha dimostrato di poter giocare con coraggio e personalità.

Le prestazioni offerte contro Salernitana e Benevento lo dimostrano: atteggiamento aggressivo, baricentro alto, volontà di comandare il gioco. Un Catania propositivo, costretto dalla classifica a vincere.

Lo stesso atteggiamento, però, non si è visto in altre trasferte della stagione.

Basti pensare alle occasioni mancate contro Potenza – contro un avversario rimasto in inferiorità numerica per buona parte della gara – oppure alle partite di Foggia, Sorrento e Siracusa.

Gare nelle quali i rossazzurri hanno lasciato per strada punti pesantissimi.

Il rendimento esterno è stato spesso al di sotto delle potenzialità della squadra. Un limite emerso sin dall’inizio del campionato e che, col passare delle settimane, non è mai stato risolto completamente. Un problema che appare allo stesso tempo mentale e tattico.

Un cammino comunque importante

Nonostante tutto, il percorso del Catania resta di alto livello. Le vittorie ottenute nelle ultime settimane contro Cavese, Monopoli e Cosenza hanno confermato la solidità della squadra e la sua capacità di reagire nei momenti difficili.

In particolare, al “Massimino” il Catania ha costruito buona parte delle proprie fortune: difesa solida, organizzazione tattica e un gruppo che ha spesso saputo trascinare la partita con intensità e carattere.

Jiménez e Lunetta si sono confermati tra i protagonisti della stagione, mentre la squadra ha mostrato compattezza e spirito di sacrificio.

Tuttavia, la discontinuità in trasferta ha finito per pesare più di ogni altra cosa nella corsa al vertice.

Ora la stagione entra in un’altra fase

La stagione, però, non è finita. Tutt’altro.

Il Catania ha ancora davanti a sé un obiettivo concreto: i playoff. E prima ancora la necessità di consolidare il secondo posto, posizione che potrebbe rivelarsi fondamentale nella griglia della post-season.

La squadra di Toscano dovrà ora compiere soprattutto un lavoro mentale. Metabolizzare la delusione per il mancato raggiungimento dell’obiettivo principale – la promozione diretta – e trasformarla in energia per affrontare gli spareggi.

I playoff, si sa, rappresentano sempre una sorta di lotteria. Ma anche un’occasione.

Il Catania ha una rosa profonda, qualità tecniche importanti e un pubblico capace di fare la differenza. Per questo motivo, gli etnei dovranno cercare di arrivare alla fase decisiva della stagione con la migliore condizione possibile, facendo tesoro degli errori commessi lungo il campionato.

La corsa al primo posto è ormai archiviata. Ma la stagione rossazzurra può ancora scrivere il suo finale.