Caltagirone / In una pubblicazione i 49 progetti del concorso di idee per il cimitero monumentale

Un progetto arioso, che rende gli spazi accoglienti, rispettando il carattere multietnico del territorio. E’ la tavola dell’architetto Lorenzo Netti (professore del politecnico di Bari, in team con Gloria Valente ed Elita D’Onghia) a vincere il concorso di idee per il Cimitero Monumentale di Caltagirone. Concorso promosso dall’Ordine e dalla Fondazione degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Catania e dal Comune di Caltagirone.

«Una grande opportunità per riqualificare l’area degradata del cimitero del nostro Comune – ha spiegato Claudio Lo Monaco, assessore ai Beni Culturali di Caltagirone (sindaco Fabio Roccuzzo) e architetto dell’Ordine di Roma – completando la parte mancante del progetto originario a forma di croce greca di Giovanbattista Nicastro.
Un’opera di straordinaria bellezza di epoca ottocentesca, riconosciuta dallo Stato italiano tra i beni vincolati. Eccezionale perché unisce elementi di varia natura, utilizzando materiali apparentemente fragili e rappresentando una delle massime espressioni dell’effimero».

La proposta di Netti risponde ai requisiti del bando, «creando un’architettura duttile e armoniosa, non appesantendo quella classica pre-esistente. Gli spazi prevedono la sosta e la stasi in un luogo non più del semplice ricordo, ma della memoria.  Passando così dalla situazione “di un tempo” a quello di “ogni tempo”».

progetti per cimitero Caltagirone
In mostra fino ai 31 maggio i progetti per il cimitero monumentale

In una pubblicazione i 49 progetti per il cimitero di Caltagirone

Dunque, “Un progetto eterno” – questo il titolo dell’incontro – che ha rappresentato una sfida per ben 49 progettisti.  Le loro idee verranno raccolte in una pubblicazione e sono in mostra fino al 31 maggio 2022 nella Corte Capitaniale di Caltagirone.
«Uno strumento importante per far prendere coscienza della trasformazione avvenuta nel tempo. E delle molteplici prospettive offerte dal luogo stesso grazie all’innesto creativo e al dibattito innescato. Così ha commentato il presidente dell’Ordine APPC Sebastian Carlo Greco“.

“Questo grazie ai concorsi di idee e di progettazione, strumento importante per la riqualificazione dei luoghi. Poiché permette di puntare sulla qualità, selezionando l’opera che meglio risponde alle necessità del territorio. Siamo soddisfatti – ha proseguito – per aver portato avanti e concluso, il lavoro iniziato dalla precedente consiliatura (presidenti Alessandro Amaro e Veronica Leone, rispettivamente dell’Ordine e della Fondazione), sperando che il progetto possa essere realizzato, dando lustro a tutta la città e all’area circostante».

cimitero Caltagirone,progetto vincitore
Il progetto vincitore dell’architetto Lorenzo Netti

«Sono pervenute tutte proposte di altissima qualità – ha dichiarato la presidente della Fondazione Eleonora Bonanno – che offrono soluzioni alternative e mettono in luce le necessità di aprire il cimitero storico di Caltagirone alla cittadinanza e ai turisti, accostando l’antico al contemporaneo, la storia al presente, la memoria alla conoscenza. Un luogo che è come una piccola città, con le sue logiche, i suoi spazi, i pieni e i vuoti. Abbiamo raggiunto così – ha aggiunto Bonanno- un duplice obiettivo. Mettere in luce il cimitero e promuovere l’architettura contemporanea in contesti storici e monumentali di grande valenza».

Il cimitero di Caltagirone dà nuovo impulso lavorativo agli artigiani

Un valore indiscusso, che ha visto il partenariato e il contribuito anche della Soprintendenza dei Beni Culturali di Catania (presente Salvatore Sorbello), dell’Ordine e della Fondazione degli Ingegneri della provincia di Catania (consigliere Egidio Sinatra), di Ance Catania (presidente Rosario Fresta) e della Curia di Caltagirone.

«Un concorso che è stato stimolante e in cui è vincitore un progetto sensibile. Con un’architettura leggera e ariosa, caratterizzata da elementi sottili e semplici, superando i dislivelli e collegando gli spazi ponendo attenzione ai valori storici». Così ha spiegato il componente della commissione giudicatrice Francesco Pagliari, critico di architettura “The plan”.

Tra gli interventi – moderati da Veronica Leone – anche quelli di Marco Filippucci (presidente Ordine Architetti di Bologna), Marco Scebba (Associazione Architetti del Calatino), Franco Sagone (Associazione Zanabia) e Alessandro Amaro.
Il past president degli Architetti etnei ha puntato i riflettori sulle possibilità derivanti dalla realizzazione del progetto. Questo «darebbe nuove opportunità lavorative agli artigiani del Calatino e impulso al turismo culturale».

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