Grandi nomi di Sicilia / Vita, carriera e impegno sociale del Cardinale Dusmet

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Cardinale Dusmet
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Melchiorre Dusmet, poi divenuto cardinale sotto papa Leone XII, nacque a Palermo il 15 agosto 1818 primogenito di una famiglia nobile, la famiglia di origini francesi Du Smet. Venne educato al monastero benedettino di san Martino delle Scale, a Monreale, dove già avevano preso i voti gli zii materni. Successivamente dovette interrompere la sua frequenza perché la famiglia si era trasferita a Napoli. Vi ritornerà nel 1833 e nel 1840 per intraprendere la carriera religiosa nonostante le pressioni opposte dei genitori. Fu nominato sacerdote l’anno seguente col nome di Giuseppe Benedetto. Qui si distinse immediatamente per il profondo spirito religioso e la laboriosità. Così, nel 1847 divenne segretario di Carlo Antonio Buglio, abate che si occupava del ripristino dei valori morali dell’ordine benedettino a Palermo.

Cardinale Dusmet / vita, carriera e impegno sociale

Nel 1850 una commissione della Sacra Congregazione dei Vescovi e Regolari presentano alla Santa Sede Giuseppe Benedetto, assegnandolo al monastero napoletano dei SS. Severino e Sossio per riorganizzare la comunità benedettina che da poco aveva subito le soppressioni borboniche. Due anni più tardi, lo richiamarono alla sede di Caltanissetta, stavolta affiancando il vescovo. Qui si dedicò all’assistenza dei bisognosi e a regolare la vita monastica, contribuendo infine alla gestione della restaurazione della chiesa.

Cardinale Dusmet

Il cardinale Dusmet abate del monastero di San Nicolò l’Arena

Il vero salto di qualità nella sua carriera ecclesiastica arrivò nel 1858, quando fu nominato abate presso il monastero benedettino di san Nicolò l’Arena di Catania. Questo monastero era particolarmente importante per le personalità che in passato lo avevano frequentato. Ma nel contempo era ormai precipitato nel degrado morale e nelle lotte interne, rendendo vano qualsiasi provvedimento volto a risolverne i problemi. Benedetto si impegnò meticolosamente ad inasprire la vita troppo permissiva e amorale che fino a quel momento aveva dominato il monastero. Facendo tutto il possibile per far rispettare la regola benedettina. Si impegnò pure nel risolvere le dispute tra i vari membri; migliorò l’educazione religiosa all’interno del monastero, sostenne le famiglie in difficoltà che si rivolgevano a lui.

Con l’unità d’Italia però tale impegno non durò a lungo: nel 1866 vennero soppressi gli ordini religiosi, costringendolo ad abbandonare il monastero. Ma la sua carriera continuerà nel 1867 quando lo eleggono arcivescovo di Catania, elezione che hanno successivamente confermato grazie all’appartenenza all’ordine benedettino e, soprattutto, alla sua umiltà e rispetto della regola monastica. Qui riformò moralmente il clero locale, si impegnò personalmente nell’organizzazione della riapertura del seminario per l’educazione di nuovi sacerdoti, fondò la Biblioteca circolante cattolica nel 1883 e un’altra all’interno del carcere di Catania nel 1890.

Assistette in quegli anni la comunità travolta da varie calamità naturali come l’epidemia di colera e vari terremoti. Infine nell’eruzione dell’Etna del 1886 è nota la sua processione per salvare il comune di Nicolosi col velo di Sant’Agata. Nel 1886 il papa gli affidò il compito di occuparsi della costituzione del collegio di Sant’Anselmo, di cui lo elessero primo superiore. Infine, nel 1889 Papa Leone XIII lo nominò cardinale per contribuire alla ricostruzione dell’ordine benedettino. A tali compiti gravosi adempirà fino alla morte avvenuta il 4 aprile del 1894.

Il cardinale Dusmet seppe conquistarsi la devozione dei catanesi

Le opere di carità, l’umiltà e la dedizione insolita che mantenne sempre per tutta la vita, lo resero rispettato da tutta la città di Catania. Cosa non scontata in un momento in cui, a seguito dell’Unità d’Italia e della questione romana, vi era generalmente un clima ostile nei confronti dei religiosi. A tal proposito, lo chiamarono con l’appellativo di “Santo cardinale”, a conferma della devozione dei catanesi nei confronti del cardinale. Dusmet fu proclamato beato nel 1988, quando la sua salma fu trasferita nella cattedrale di Catania, ove ancora oggi riposa.

Giuseppe Emanuele Russo

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