Carnevale Acireale / Nel bilancio della manifestazione vincente il biglietto d’ingresso

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bilancio carnevale Acireale

Ad Acireale, nel Palazzo di Città, nel corso di una conferenza stampa è stato illustrato il bilancio dell’edizione 2023 del Carnevale.
Complessivamente -resoconta una nota dell’ufficio stampa del Comune – sono stati venduti 79.122 biglietti per un incasso pari a 474.732 euro. Un record che sottolinea l’efficacia della scelta legata all’introduzione dell’ingresso a pagamento nel circuito della sfilata dei carri.

Il sindaco Stefano Alì difende la scelta dello sbigliettamento intrapresa dall’amministrazione. Operazione che ha fatto risparmiare alle casse comunali i soldi che occorrevano per la realizzazione dell’evento. Soldi che sarebbero gravati sulle spalle dei cittadini tutti.
Per la cronaca,  da un articolo apparso sulle pagine della nostra testata poco prima della realizzazione dell’edizione del 1999, si evince che già da allora era aperto un dibattito su biglietto si, o biglietto no. Dibattito che quindi si è portato avanti per almeno 20 anni.

Il sindaco Stefano Alì, e l’assessore al Turismo, Fabio Manciagli, hanno rivolto un elogio al consiglio di amministrazione della Fondazione “Carnevale di Acireale”, presieduto da Gaetano Cundari, per l’impegno e l’abnegazione di quanti si sono adoperati sul fronte organizzativo. Rimarcando che oggi la “Fondazione” vanta un conto in attivo, e non è poco.

Carnevale 2023, successo del biglietto d’ingresso

Lo stesso presidente Gaetano Cundari, destinatario di un consenso corale, ha ringraziato e sottolineato il ruolo degli artigiani maestri carristi per la buona riuscita del Carnevale di Acireale. Osservazione condivisa dal sindaco Alì e dall’assessore Manciagli.
Domenica 19 febbraio la giornata di maggiore affluenza, come emerge dal report che segue. Sabato 4, 2.592 presenze paganti; domenica 5, 3.902 presenze paganti; sabato 11, 3.803 presenze paganti; domenica 12, 13.906 presenze paganti; sabato 18, 13.404 presenze paganti; domenica 19, 31.390 presenze paganti; lunedì 20, 1.688 presenze paganti; martedì 21, 8.437 presenze paganti. Al botteghino sono stati acquistati 74.426 biglietti, attraverso il web 4.696. Incasso circa 475 mila euro.

Al fine della presentazione dei numeri del Carnevale, l’auditorio intervenuto ha mostrato grande soddisfazione per la riuscita della manifestazione e per la macchina organizzativa. Grande la partecipazione di gente  proveniente dai paesi limitrofi, anche con forti tradizioni di manifestazioni carnevalesche e da fuori regione.
Per ultima ma non meno importante,  la risposta della città di Acireale che, con grande compostezza e cavalleria, ha partecipato alle varie iniziative del Carnevale.

Carnevale 2023, lo spettacolo dei carri e il magnifico barocco ripagano del biglietto d’ingresso

Sono stati ricordati anche gli spettacoli proposti di contorno alle sfilate dei  carri allegorico-grotteschi. E sottolineato come non abbia influenzato tanto il nome dell’attrazione di turno quanto la scenografia del barocco dei luoghi che faceva da cornice.
Adesso bisogna lavorare anche per far mantenere alla manifestazione, la posizione di “terzo carnevale d’Italia”, assegnatale dai media nazionali.

Il sindaco Alì, in conferenza stampa, ha lanciato un’idea imprenditoriale e commerciale che potrebbe significare nel concreto un rilancio della città. Sfruttare cioè, l’arte dei maestri carristi legata alla cartapesta. Ha chiesto agli intervenuti  di progettare e costruire oggetti in cartapesta, sfruttando l’arte e l’abilità dei maestri carristi. Oggetti che possano essere rappresentativi della nostra comunità.

A dire il vero, l’idea delle piccole opere realizzate in cartapesta non è del tutto nuova, visto  un articolo apparso sulla “La Sicilia” del 7gen 1951, dal titolo “Pastori di cartapesta nel presepio di Acireale”. Dunque c’è già un precedente che sembra avere avuto ottimi risultati.
L’articolo spiega, infatti, che le pregiate teste di cera di alcuni pastorelli, molto pregiati, si erano sciolte e quasi del tutto distrutte. E, non essendoci più in vita il signore che fino ad allora si era occupato della manutenzione delle cere, si è rivelata proficua la decisione di affidare la creazione delle teste  ad un artista della cartapesta.

Se l’idea attecchisse,  potrebbe rappresentare un’occasione di crescita per il commercio, apprezzabile anche da un punto di vista turistico. Ma bisogna crederci e scommetterci.

Giuseppe Lagona

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