Calcio Catania / Solo un pareggio contro il Casarano

0
515

Il Catania riparte dal suo pubblico e da una posizione di classifica che impone continuità. Di fronte un avversario insidioso, ancora pienamente dentro la corsa playoff, capace di alternare passaggi a vuoto e prove di carattere.

La classifica dice che gli etnei sono secondi con 64 punti dopo 32 gare, alle spalle del Benevento capolista, e hanno dunque il dovere di difendere una posizione alta in vista del finale di campionato e della successiva corsa playoff.

Il Casarano, invece, si presenta a Catania da nona forza del girone con 43 punti, ancora pienamente coinvolto nella lotta per restare dentro la griglia degli spareggi promozione.

Ma oltre ai numeri, c’è il peso del momento.

Per il Catania sarà una serata da osservare anche attraverso la lente del nuovo corso tecnico.

La partita segna infatti uno dei primi passaggi della gestione di William Viali, chiamato a guidare la squadra dopo il cambio in panchina che ha chiuso l’esperienza di Mimmo Toscano.

Attorno alla nuova guida tecnica c’è curiosità, ma anche l’inevitabile pressione che accompagna ogni debutto a Catania, soprattutto quando il calendario entra nella sua fase più sensibile.

I precedenti

Negli ultimi otto incontri il Catania ha raccolto 13 punti, con 3 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta, segnando 9 reti e subendone appena 4.

Numeri che descrivono una squadra meno brillante di quanto il pubblico vorrebbe sul piano offensivo, ma comunque solida e difficile da colpire.

Ancora più significativo il dato interno: nelle ultime quattro gare casalinghe i rossazzurri non hanno mai perso e soprattutto non hanno incassato nemmeno un gol.
Il Casarano, però, non arriva al Massimino per fare da comparsa.

Anche i pugliesi, nelle ultime otto partite, hanno messo insieme 13 punti, con un cammino più irregolare ma anche più acceso: 4 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte, 12 gol fatti e 12 subiti. Una squadra, insomma, più esposta, meno equilibrata, ma capace di colpi importanti.

Il dato più evidente riguarda il rendimento casa-trasferta: il Casarano si è mostrato molto più forte davanti al proprio pubblico, mentre fuori casa ha alternato prove convincenti ad altre più fragili.

Tattica e giocatori a disposizione

Dal punto di vista tattico, la sfida promette spunti interessanti.

Le indicazioni pre-gara e le formazioni ufficiali hanno proposto un Catania schierato con il 4-2-3-1 e un Casarano disposto con il 3-4-3.

Due sistemi che raccontano filosofie differenti: il Catania cerca maggiore equilibrio centrale, con doppio mediano e tre giocatori alle spalle della punta;

il Casarano, invece, prova a sfruttare ampiezza e aggressività sugli esterni, contando molto sulla spinta dei quinti e sulla qualità del tridente offensivo.

Per i rossazzurri una delle chiavi sarà proprio la capacità di governare le fasce, evitando di concedere troppo campo ai laterali avversari e mantenendo compattezza nelle transizioni.

Per il Casarano, al contrario, sarà essenziale riuscire a sporcare la costruzione del Catania e trasformare la partita in un confronto più aperto, magari affidandosi agli strappi dei suoi uomini più creativi.

Non a caso, nella vigilia, dal fronte pugliese è stato sottolineato come queste siano le partite in cui la squadra tende ad esaltarsi, anche di fronte ad ambienti caldi e stadi importanti.

Tra i singoli, l’uomo che più accende l’attenzione è sicuramente Cosimo Chiricò, indicato tra i riferimenti offensivi più pericolosi del Casarano e già autore di numeri significativi in stagione.

Sul fronte rossazzurro, invece, uno degli elementi di maggiore interesse riguarda il rientro tra i convocati di Emmanuele Pio Cicerelli, in una squadra che deve ancora fare i conti con diverse indisponibilità, tra cui Aloi, Di Gennaro, Forte e Rolfini.

Primo Tempo scialbo e senza emozioni

Pericoloso Di Tacchio al minuto 8 con un tiro da fuori area, di poco a lato.

Ci prova Lunetta la 18 senza successo. Sempre il solito Lunetta ma sul finire del primo tempo si gira bene in area, servito da Casasola, e mette in difficoltà l’estremo ospite.

Secondo tempo

Pericoloso Casasola al minuto 52 con un colpo di testa ravvicinato, preludio al gol che arriva subito dopo con Bruzzaniti. Catania in vantaggio.
Bellissimo al 63, D’ausilio appena entrato serve un delizioso assist per Catarano che però non riesce ad inquadare la porta.

Al minuto 83 con un tiro sporco di Ferrara il Casarano riagguanta il pareggio.
Colpo di testa di Casasola al minuto 86 di poco sopra la traversa.
Al 90 minuto capita una grossa occasione sui piedi di Lunetta che però non è abile ad insaccare.

Primo tempo da dimenticare, la squadra non ha risposto bene al cambio modulo e non si è visto nè gioco ne azioni pericolose. Secondo tempo piu dinamico, squadra meglio messa in campo, si è creato di piu e con piu incisività. Purtroppo questa categoria è veramente balorda ed il Casarano con un tiro sporco porta a casa un punto prezioso da Catania.

Giovanni Rinzivillo