Catania / Mostra documentaria su Giovanni Verga al Castello Ursino

È stata inaugurata solo sabato scorso ed ha subito registrato un boom di visitatori, la mostra documentaria dedicata a Giovanni Verga, intitolata “Verga: quotidianità di un romanziere”. Allestita presso il Castello Ursino a Catania, rimarrà visitabile fino al 26 di dicembre. I curatori sono Antonio Di Silvestro e Agata Tarso. L’esposizione fa parte delle iniziative per le celebrazioni del centenario della morte dello scrittore.

All’inaugurazione – rende noto un comunicato stampa – hanno presenziato il presidente dell’Ars, on. Gaetano Galvagno, il prefetto di Catania, Maria Carmela Librizzi. Il presidente della commissione cultura del Comune di Catania, Giovanni Grasso ha portato i saluti del commissario Federico Portoghese. Presenti anche alcuni eredi di Verga, tra cui i pronipoti Carla (che ha tagliato il nastro inaugurale) e Francesco.mostra su Verga

E già nel primo fine settimana, la mostra documentaria ha contato la presenza di numerosi visitatori. Ciò che ha sorpreso di più è stata la presenza di molti ragazzi. “Fa molto piacere vedere tanti giovani fruire di questa mostra” – spiega il soprintendente di Catania, Donatella Aprile nella nota di stampa. “E’ forse questo il messaggio più importante, quello di educare le nuove generazioni verso i beni culturali”.

Elementi di vita vissuta nella mostra su Giovanni Verga

C’è il testamento di Giovanni Verga, per la prima volta esposto al pubblico. C’è il testo completo della causa civile che lo scrittore ha intentato nei confronti del musicista e compositore Pietro Mascagni sui diritti dell’opera “Cavalleria Rusticana”. Ed ancora lettere, carteggi, atti giudiziari e contabilità. Una mostra che diventa un percorso. Conduce per mano il visitatore e lo immerge nel contesto familiare dell’autore siciliano.documenti mostra Verga

“Sicuramente il documento più importante è il testamento dello scrittore che ci è stato messo a disposizione dall’Archivio Notarile” – ha spiegato il curatore Antonio Di Silvestro della Fondazione Verga. “Ma ci sono anche tanti interessanti documenti che si riferiscono alle onorificenze che l’autore ha ricevuto”.

Troveremo ancora tracce che ci riportano ad una serie di usi e costumi, per molti versi inediti, di Verga uomo e scrittore. Un’indagine a tutto campo, insomma.  Tra atmosfere, suggestioni e luoghi presenti nei suoi racconti. Tratti essenziali che hanno ispirato Verga nella scrittura verista.

Per il direttore della Direzione Cultura del Comune di Catania, Paolo Di Caro, proprio questi aspetti mettono in evidenza la peculiarità di questa mostra documentaria: “Troviamo l’uomo Verga che è poi la rappresentazione del Verga cittadino di questa terra. Autore che è sempre riuscito a tratteggiare gli elementi caratterizzanti della Sicilia e della sicilianità ma anche la civiltà e la cultura del tempo”.

La sezione d’arte contemporanea curata dall’Accademia di Belle Arti

A curare il visual, l’allestimento e il catalogo della sezione d’arte contemporanea è stata l’Accademia di Belle Arti di Catania. Tutti gli artisti coinvolti hanno svolto un minuzioso lavoro di ricerca. Passando dai luoghi verghiani come Catania, Vizzini e Acicastello, per poi inoltrarsi tra le pagine delle opere del Verga. Hanno riletto gli aforismi o i racconti. Si sono addentrati nel ciclo dei vinti e ritrovato quella Sicilia di contadini e pescatori di cui ancora oggi resistono alcune tracce.

Mauro Benetti, Davide Bramante, Giuseppe Bombaci, Anna Capolupo, Francesco Lauretta, Zanbagh Lotfi (Iran), Massimo Izzo, Milena Sgambato e Melisa Vallejos (Argentina). Artisti che hanno raccontato Verga nel modo a loro più congeniale utilizzando la pittura, la scultura, la fotografia, le installazioni.

La mostra potrà essere fruita tutti i giorni da lunedì a domenica, dalle ore 9 alle ore 19 (ultimo ingresso ore 18). Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito delle celebrazioni ufficiali www.verga2022.it.

 Cristiana Zingarino

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