Cinema e devozione / Presentato a Santa Venerina docufilm di Antonio Trovato su San Sebastiano

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Una scena del docufilm di Antonio Trovato

A Santa Venerina sabato 31 gennaio, nel clima dei festeggiamenti di San Sebastiano Martire, la “Collaborazione pastorale Santa Venerina centro” con l’associazione Confraternita del santo, ha promosso un incontro con il giornalista Antonio Trovato.

Nell’oratorio di via Mazzini, si è avuta la proiezione del suo docufilm di animazione dal titolo “Sebastiano-Eroe della Fede”. Al termine si è svolto un costruttivo dialogo con l’autore.
Trovato si è proposto, nella realizzazione, frutto di anni di approfondite e faticose ricerche,  di coinvolgere tutti, partendo dai più piccoli.saluto dei devoti a san sebastiano

Il giornalista riferisce che la vita del santo è a volte misteriosa e al contempo controversa. Ha attinto da tantissime fonti come la “Passio Sancti Sebastiani” di Arnobio il Giovane, monaco del V secolo. Dal commento al salmo 118 di Sant’Ambrogio e dalla Leggenda Aurea scritta da Jacopo da Varagine.
Malgrado questi riferimenti, spiega, la vita del santo rimane piena di notizie incerte. Ci sono vuoti cronologici ed incongruenze storiche. Per esempio, Sebastiano è raccontato come un centurione dell’esercito di Diocleziano, ma è più probabile che fosse un pretoriano (guardia personale dell’imperatore).

Una ricerca lunga e faticosa sulla vita del santo

Trovato espone quindi un tracciato storico di allora. L’Impero romano a quel tempo fu gestito da Massimiano che governava la parte occidentale dell’Impero e Diocleziano. Racconta come, secondo varie ricostruzioni storiche, risulta il fatto singolare che Diocleziano andò a Roma una sola volta. Inoltre, da pretoriano, Sebastiano si dovrebbe più accostare alla figura di Massimiano che si trovava a Milano.

Per la realizzazione del docufilm l’autore ha preferito attenersi alle versioni agiografiche più comuni: Sebastiano nato a Milano, centurione dell’esercito, trasferito a Roma e martirizzato da Diocleziano. Aggiunge che sconosciuto è anche il suo aspetto fisico. È molto probabile che, essendo soldato dell’esercito romano, doveva avere presenza fisica, volto trasandato, carattere rude e spietato. La prima immagine si trova raffigurata in un mosaico nella chiesa romana di San Pietro in vincoli. Lo mostra soldato in età avanzata, barbuto e muscoloso.

Solo nel ‘500 il suo aspetto è “convenzionalmente tramutato” dai grandi pittori dell’epoca. Per il docu-film, Trovato sceglie l’immagine cinquecentesca, riferendosi soprattutto alla statua venerata ad Acireale.

Vuoto di notizie sulla vita privata del santo

trionfale uscita del fercolo di san Sebastiano
Trionfale uscita del fercolo di San Sebastiano, dopo sette anni, dalla chiesa Madre di Santa Venerina

Vi è invece un vuoto di notizie sulla vita privata del santo e sulle vicende prima dell’arrivo a Roma. Il giornalista ricostruisce questa parte legandola agli eventi storici del periodo. Essendo soldato dell’esercito di Diocleziano, molto probabilmente il giovane partecipò alla battaglia del fiume Margus (Serbia) contro Carino.
La vita di Sebastiano a Roma è più certa perché documentata nelle varie agiografie. Diversi sono i riferimenti fatti per omaggiare velatamente il pittore Pietro Paolo Vasta.

Con l’ausilio di vari programmi, Trovato  ricostruisce il palazzo imperiale, il giardino di Adone sul Palatino (luogo del martirio di Sebastiano con le frecce), l’ippodromo del Palatino (luogo dell’uccisione), la Cloaca Maxima in cui fu gettato il corpo, le catacombe della via Appia. Poi dà vita ai personaggi che hanno partecipato alla storia del martire, impegnandosi in estenuanti ricerche per risalire alle loro vicende. Definisce “storie nella storia” gli episodi come quelli di Irene da Roma, Tranquillino, Marco, Marcelliano, Nicostrato, Tiburzio, Zoe, Papa Caio, Aristobulo, Lucina e decine di altri personaggi.

Sebastiano, un santo tanto invocato

Tra storia e leggenda racconta la visita di Sebastiano a cristiani carcerati, i miracoli, la condanna a morte con le frecce, l’incontro con Diocleziano, il martirio a colpi di bastone.
La storia del docufilm non finisce con la sepoltura presso le catacombe. E’ immaginata una prosecuzione fino ai giorni nostri.

San Sebastiano è stato da sempre invocato durante le varie epidemie come la terribile peste nera del 1348 che colpì Roma. Lo si è pregato anche durante il Covid. Sono ricordati alcuni di quei difficili lunghi mesi dell’emergenza mondiale e la preghiera di Papa Francesco in una Piazza San Pietro deserta. Il documentario fa capire che San Sebastiano è con noi sempre, prega per noi e non ci lascia.
Il messaggio principale dell’autore è rivolto ai bambini, “quello di vivere con coraggio la propria vita come Sebastiano”.

Antonio Trovato

Don Orazio Tornabene e Antonio Trovato
Da sx: don Orazio Tornabene e Antonio Trovato

Antonio Trovato è giornalista e scrittore, ha pubblicato numerosi libri sulle tradizioni e il patrimonio artistico di Acireale.
Ha ideato e condotto diversi programmi televisivi e numerose dirette delle feste della provincia di Catania. Ha pubblicato articoli e realizzato documentari sull’arte locale e le feste della Sicilia, e tenuto diverse conferenze sulle tradizioni di Sicilia.

Ha scritto vari libri: “La città delle cento feste” nel 2009; nel 2011 ha curato la pubblicazione “Cento anni dalla Pia Unione delle Guardie d’Onore; “Acireale, viaggio nella storia, nel barocco, nei tesori d’arte e nelle tradizioni della città di Aci e Galatea” del 2013. Nel 2014 ha scritto il libretto “50 anni dal primo passaggio del fercolo di San Sebastiano nel viale R. Margherita”, E’ del 2021 la pubblicazione del libretto “Pietro Paolo Vasta- La volta della Basilica di San Sebastiano”. E del 2022 il libro “ La chiesa di Sant’Antonio di Padova in Acireale”.

                                                                                                   Adele Maugeri