Nella splendida cornice del “Sicilia’s Torre Casalotto Golf”, si è tenuto l’incontro di Maria Grazia Cucinotta con la stampa, nell’ambito del programma di appuntamenti organizzati per CineNostrum 2025. L’evento ha visto la partecipazione della sindaca di Acicatena, Margherita Ferro, e del direttore artistico Cateno Piazza.
Con la gentilezza e la pacatezza che da sempre la contraddistinguono, Maria Grazia Cucinotta ha ripercorso i ricordi della sua infanzia in Sicilia. “Vengo da un quartiere difficile di Messina, ma questo non mi ha mai fermata – ci tiene a sottolineare con orgoglio -. E sottolinea i primi passi nel mondo dello spettacolo e l’indimenticabile esperienza al fianco di Massimo Troisi. Un viaggio emozionante che ha avuto il suo culmine con “Il Postino”, il film che l’ha consacrata tra le icone del cinema italiano.
Di Massimo Troisi, ricorda con affetto la straordinaria gentilezza e la capacità di far sentire tutti a proprio agio sul set. “Un uomo profondamente umano e generoso – dichiara con voce commossa -, nonostante la grave malattia che, come sappiamo, lo portò via poco dopo la fine delle riprese del film”.
Maria Grazia Cucinotta si racconta a cuore aperto
Parole cariche di ammirazione e nostalgia la diva le ha riservate anche all’isola di Salina, suggestivo set naturale, dove si sono svolte le riprese de “Il Postino”, il famoso film che continua a occupare un posto speciale nel suo cuore.
“Fu la prima volta che i miei genitori mi accompagnarono su un set” – ci confida -. “Vedere nei loro occhi la commozione è stato per me un momento di profonda emozione, che non dimenticherò mai”.
Nel corso dell’intervista affrontiamo anche temi più delicati, come il suo percorso da donna imprenditrice in un’industria ancora fortemente dominata dagli uomini e il suo costante impegno a favore dei diritti femminili. “Ho vissuto un’esperienza terrificante quando, da giovane, lavoravo come modella a Parigi. Da quel momento ho deciso di diventare la voce di tante altre donne – racconta con fermezza –. Non manca poi una riflessione sulla complessità e la bellezza di conciliare i tanti ruoli della sua vita: quelli di artista, madre e moglie.
“Bisogna saper tenere separate la carriera e la vita privata – ci confida -. Io, per esempio, quando rientro a casa, metto da parte i social. La famiglia e gli affetti sono le vere ricchezze della vita”.
La Sicilia le è rimasta nel cuore
Ma sono i ricordi della sua Sicilia a farle battere forte il cuore.
“Quando torno qui, amo respirare l’odore dei limoni – confessa con un sorriso -. È una terra meravigliosa che, se valorizzata come merita, potrebbe offrire molto di più in tutti i settori, a cominciare da quello cinematografico”.
Le ultime parole della nostra chiacchierata, Maria Grazia le dedica con tenerezza alla sua mamma, che a 96 anni vive ancora a Messina, alla figlia Giulia, alla quale ama preparare le pizze nel fine settimana, e al suo inseparabile cagnolino Gigi, che l’ha accompagnata anche in questo viaggio in Sicilia. E noi, incantati dalla sua bellezza autentica e dalla sua disarmante semplicità, non possiamo che ringraziarla per il tempo prezioso che ci ha dedicato.
Federica Leonardi
