L’intenso carteggio epistolare, testimone della storia di Orazio Vecchio e Maria Musumeci, al centro del libro ”L’uno specchio all’altra”. Due giovani nati a pochi anni di distanza nello stesso quartiere di Santa Lucia ad Aci Catena. Accomunati da una fede ardente e profonda e da una vocazione all’amore sponsale, hanno saputo resistere alle distanze e alle tragedie della Seconda Guerra Mondiale.
Il loro legame rivive attraverso le pagine di un’opera straordinaria, presentata per la prima volta il 25 giugno 2011 al pubblico per rendere possibile la riscoperta di questa coppia. Una scelta, operata dai sei figli, che non poteva che iniziare dalle radici del rapporto tra i genitori e dalle motivazioni conseguenti che hanno portato alla genesi dell’opera. In questo senso, la Premessa a “L’uno specchio all’altra” rappresenta la porta d’ingresso ideale per il lettore. Il testo inquadra il contesto storico, sociale e spirituale in cui Orazio e Maria sono cresciuti, si sono innamorati e hanno compreso che la loro vocazione è quella del matrimonio.
L’uno specchio all’altra: un libro fatto di memoria e lettere
Tuttavia, la pubblicazione di questo epistolario non vuole essere soltanto un omaggio alla memoria privata di una famiglia, ma un dono per l’intera collettività. L’importanza di custodire e tramandare l’impegno civile, ecclesiale e umano incarnato dai coniugi è stata al centro del Saluto del presidente dell’Associazione Orazio Vecchio durante la presentazione del libro. Il cuore pulsante del libro ”L’uno specchio all’altra” è costituito però dalla viva voce dei protagonisti. Questa emerge nel Carteggio tra Orazio Vecchio e Maria Musumeci che si scambiarono tra il 1940 e il 1943. Ci si trova di fronte a un tesoro documentario caratterizzato da un “doppio canale” di comunicazione. Oltre alle lettere ufficiali lette in famiglia, vi era un carteggio intimo e gelosamente custodito. Sfuggendo alle censure dell’epoca, i due si scambiavano timori, speranze, ideali e propositi per l’avvenire. Quella lontananza forzata si trasformò, grazie alla penna, in uno strumento di formidabile crescita reciproca.
I temi del libro
A completamento del quadro storico e biografico offerto dal carteggio, risulta fondamentale soffermarsi sull’architettura concettuale e valoriale che sorregge l’intero epistolario. L’analisi dettagliata dei testi permette, infatti, di esplorare i pilastri su cui la coppia ha fondato la propria esistenza. Dalla profonda concezione cristiana del matrimonio, vissuto felicemente come vera e propria vocazione, fino all’incessante impegno civile, sociale e spirituale, le tematiche centrali del volume sono state oggetto di un approfondimento specifico.
Per restituire una visione organica dei messaggi che animano queste pagine, è stata elaborata una sintesi accurata, volta a inquadrare il pensiero dei due protagonisti nel loro tempo e nella sua perdurante attualità. Il testo integrale di questo approfondimento concettuale è disponibile nella Relazione sui contenuti del libro “L’uno specchio all’altra”: il documento contestualizza in modo esaustivo la preziosa eredità lasciata da Orazio Vecchio e Maria Musumeci, sottolineandone lo spessore culturale e umano, in particolare in favore di tanti giovani e famiglie animati da volontà di vivere con amore autentico la reciprocità di coppia.
Giulia Trovato e Mario Agostino
