
Nella serata di giovedì 20 novembre, nella Villa Ardizzone a Catania, è stato presentato il nuovo libro intitolato Il Cammino dei Briganti in Sicilia, edito da Bonfirraro Editore e firmato da Vincenzo Asero e Giovanni Nicolosi. Un testo che unisce ricerca storica e valorizzazione del territorio, proponendo un itinerario turistico-naturalistico attraverso il Parco delle Madonie e il Parco dei Nebrodi, nelle zone in cui il fenomeno del brigantaggio ebbe maggiore diffusione.
Un libro diverso dal solito
L’evento, organizzato con la collaborazione di Sicilia Gaia e del CAI sezione Etna, ha registrato un forte interesse da parte di escursionisti, studiosi e appassionati di storia siciliana. Dopo i saluti istituzionali di Grazia Gennaro, è intervenuto Giuseppe Riggio, presidente regionale CAI, sottolineando quanto i cammini rappresentino oggi uno dei motori più vitali del turismo sostenibile. A moderare l’incontro il giornalista Valerio Musumeci.

Giovanni Nicolosi, e le sue ricerche per ottenere informazioni utili alla stesura del libro
Giovanni Nicolosi, guida naturalistica e fotografo, originario di San Mauro Castelverde, laureato e specializzato tra Bologna e la Sicilia, ha dedicato gran parte del suo percorso professionale allo studio del territorio e dei fenomeni sociali legati alle aree interne. La sua passione per la storia dei briganti nasce durante gli anni universitari, quando si imbatte in testi e documenti che citano le bande maurine. Da allora avvia un lungo lavoro di ricerca: consultazione di archivi locali, raccolta di testimonianze, esplorazioni sul campo.
Per realizzare il libro, infatti, Nicolosi ha dovuto percorrere più volte gli itinerari oggi proposti nel cammino, visitando borgate, trazzere, masserie e luoghi teatro dei principali eventi storici. Un lavoro costruito anche attraverso interviste a residenti, anziani del posto, studiosi locali, indispensabili per recuperare frammenti di memoria orale spesso non presenti nei documenti ufficiali.
Il cammino, lungo circa 100 km, attraversa l’entroterra siciliano da Gangi a San Mauro Castelverde, fino a Cesarò, passando per Sperlinga, Nicosia, Capizzi e i boschi dei Nebrodi. Le tappe presentano diversi livelli di difficoltà: impegnativa la prima, più accessibili le successive, ma l’itinerario resta adatto a camminatori preparati. Per orientarsi, si può utilizzare ufficiale del “Cammino dei briganti in Sicilia”, in cui sono disponibili tracce GPS, mappe e informazioni utili.

La sinossi del libro “Il Cammino dei Briganti in Sicilia”
Il Cammino dei Briganti in Sicilia racconta e ripercorre uno degli itinerari più affascinanti e meno conosciuti dell’isola: un viaggio di circa 100 km che attraversa l’entroterra siciliano sulle tracce dei briganti maurini, figure controverse che tra XIX e XX secolo hanno segnato la storia delle comunità locali.
Nel volume gli autori intrecciano ricerca storica, escursionismo e narrazione del paesaggio, restituendo al lettore un percorso che è insieme fisico e culturale. Il libro unisce documenti d’archivio, mappe, testimonianze e riflessioni sulla memoria collettiva, offrendo una guida completa a un cammino che attraversa borghi, boschi e masserie, rivelando una Sicilia autentica e poco esplorata. Questo testo è molto più di una guida: è un viaggio nella storia, nella natura e nell’identità profonda di un territorio che merita di essere conosciuto passo dopo passo.

Alessio Piro