Libri / Presentato “In Veritate” di Giovanni Vecchio, poesie, aforismi e disegni, opera di fede che fa riflettere sull’Amore e sui rapporti umani

Si è tenuta ieri, sabato 24 febbraio alle 18,30, nella sala Costarelli di Acireale, la presentazione del libro “In veritate”, poesie, aforismi e disegni di Giovanni Vecchio.
Ad introdurre Mario Di Prima, presidente dell’associazione Costarelli, a moderare Giuseppe Vecchio, giornalista direttore de “La Voce dell’Jonio”, che ha organizzato l’evento, a tenere la relazione Rita Messina, insegnante e giornalista.
L’incontro ha visto la partecipazione dell’autore e di Gesuele Sciacca che, con la moglie Daniela Greco, ha declamato cantando alcune delle poesie da lui musicate.
Sin dall’inizio dell’appuntamento l’autore ha regalato una copia della sua opera ad ogni partecipante.
“Gesuele associa alle arti letterarie quelle musicali e canore. Questa sera Giovanni Vecchio ci presenta la sua opera letteraria, si accetta un’offerta per i poveri. Ringrazio Giuseppe Vecchio e Rita Messina, relatori doviziosi di tanti messaggi positivi per noi”, ha introdotto così Mario Di Prima.
Gesuele Sciacca, dopo aver precisato che l’accostamento poesia musica può sembrare una forzatura, ma che in realtà da sempre si canta la poesia,  ha presentato “Fremiti”, cantata da Daniela Greco.
Giuseppe Vecchio ha raccontato de “La Voce dell’Jonio”, giornale fondato da suo padre sessant’anni fa che amava definirlo suo “settimo figlio”; successivamente assume lo slogan “Giornale della Chiesa, giornale della gente”.
“La Voce” è una famiglia, forse anche una comunità e certamente una palestra soprattutto per i più giovani – ha detto Giuseppe Vecchio. Oggi è anche online – ha aggiunto, tra l’altro -, e da un anno e mezzo anche casa editrice. Siamo sul social, sperimentiamo dirette Facebook, pubblichiamo filmati. Stiamo cercando di metterci al passo coi tempi”.
“Quest’anno ricorre il sessantesimo del giornale, e nel prossimo settembre – ha preannunciato – terremo un convegno di tre giorni che vedrà la presenza di molti direttori di testate consorelle di tutta Italia; il tema dal quale si partirà sarà ‘La cura del creato’, saranno presenti molti ospiti”.
In seguito lo stesso direttore ha raccontato dell’incontro con Giovanni Vecchio e con la sua opera.
“L’autore non voleva presentarlo, ma il libro merita di essere divulgato ed io ho insistito – ha rivelato -. L’opera, che non è in vendita, contiene poesie, aforismi e disegni. Serata singolare perché singolare sono l’autore e il libro. Giovanni Vecchio è un’artista a tutto tondo ed è pluridisciplinare. Ha il dono di essere umile e modesto, merita di essere letto e conosciuto”, ha concluso Giuseppe Vecchio.

Dopo la declamazione cantata della poesia “Sperare è”, con Gesuele alla chitarra e Daniela al microfono, Rita Messina ha raccontato ai presenti di come ha conosciuto l’autore. “Mi ha colpito la sua semplicità – ha detto – riesce ad arrivare dritto alle persone. La tematica del libro compete l’ambito religioso e il nostro modo di vivere la fede. Ho trovato un libro molto ricco – ha continuato -, gli aforismi sono dettati dal suo cuore; l’autore si è fermato dal suo scorrere quotidiano ed è come se avesse osservato sé stesso e tutti i rapporti che intercorrono tra le persone”.
Rita Messina ha sottolineato che il libro si divide in due parti, che l’autore guarda tutto ciò che accade intorno a noi parlando degli errori madornali che rompono il nostro equilibrio, che osserva la natura umana imperfetta, che analizza i sensi, quelli che portano a commettere errori, che la ragione arriva laddove il senso sbaglia.
“Come dice l’autore, abbiamo una consapevolezza – ha aggiunto, tra l’altro, la relatrice -, che nessuno può modificare, che Dio ci ama; questo ci aiuta a vivere le nostre giornate nell’Amore e per l’Amore. Il libro non ha pretese di un’opera letteraria, ma di fatto ne ha tutte le caratteristiche. Il disegno completa e arricchisce lo scritto”, ha concluso.
Il duo Gesuele Sciacca – Daniela Greco ha poi presentato la poesia “Idolatria”.  Infine, l’autore, molto commosso, ha ringraziato i presenti, i relatori, ed ha concluso dicendo: “Quando qualcuno vi chiederà quale sia la parte più bella della Bibbia rispondete «Puoi fare miracoli, ma se non vivi nella carità hai fatto niente»”.
A concludere l’incontro la mini-band con “In avanti” e di nuovo “Fremiti”, per farla ascoltare anche a quanti sono arrivati in sala a presentazione iniziata.

Graziella De Maria