Danza / Al Teatro Massimo il 27 dicembre “Splendori dei Florio”

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Danza splendori dei Florio

Un viaggio affascinante  che vuole rendere omaggio alla  dinastia dei Florio. Una delle piu  ricche e potenti famiglie di Sicilia e d’Europa  che diede  un’impronta fondamentale alla storia dell’isola. Pionieri, partiti dalla Calabria,  i Florio si trasferirono a Palermo alla fine del Settecento. Qui furono gli artefici  di un impero commerciale immenso  che spaziava in vari settori: dallo zolfo al vino, alla finanza, alla navigazione, diventando protagonisti di una straordinaria ascesa  sociale ed economica.

La  presenza dei Florio – si legge in una nota stampa –  per circa un secolo e mezzo ha contribuito a modellare il volto moderno della Sicilia,  portando ricchezza, posti di lavoro a tante famiglie, innovazione industriale. Creando una fitta rete di relazioni commerciali e accumulando una grande fortuna. I Florio  influirono sulla società siciliana  sostenendo le arti e la cultura , finanziando artisti e promuovendo eventi culturali.Gran ballo splendori dei Florio

Sulle scene la storia di Donna Franca Florio

Da qui parte il progetto “Splendori dei Florio” di  Lucia Siragusa, maestra dell’associazione “Danzando l’Ottocento”. Assieme al marito Gino Intemerato, che ne è il presidente, e al suo maestro e mentore dei balli storici Patrich Visseq, Siragusa  ha voluto portare sulle scene del Teatro  Massimo Bellini di Catania  la storia di  Donna Franca Florio. Ossia la baronessa Francesca Paola Jacona di San Giuliano che sposò non ancora ventenne Ignazio junior Florio.
Donna Florio  non solo ebbe un ruolo importante  nei tanti affari del marito, ma fece della sua casa un centro sociale culturale e raffinato.  Tra cene, danze, balli  accoglieva personalità di spicco, intellettuali e i regnanti di tutto il mondo.Donna Franca Florio

Mi ha colpito l’immagine di questa donna cultrice della bellezza – ha sottolineato Lucia Siragusa. Musa assoluta dell’epoca, bellissima, colta, generosa, brillante conversatrice e piena di charme, Donna Florio fu una delle grandi protagoniste della Belle Époque anzi ne fu l’animatrice.  Nei suoi salotti si avvicendavano scrittori, musicisti,  poeti: da Oscar Wilde a Robert de Montesquiou, da Puccini a Trilussa. Definita ’l’unica’ e ‘la divina’ dal suo grande amico Gabriele D’Annunzio, ‘Stella d’Italia’ dal Kaiser Guglielmo II, Donna Franca era “la regina di Palermo”.
Di nobile famiglia siciliana, nata a Palermo il 27 dicembre 1873, trasformò la città in una delle capitali europee. In suo onore abbiamo voluto che questo spettacolo andasse in scena il 27 dicembre in ricordo dei suoi natali“.

La voce narrante di Rita Micalizzi farà rivivere lo splendore del ballo
di fine anno in casa Florio

Il Teatro Massimo Bellini  sarà lo scenario in cui rivivranno i famosi balli dell’epoca di Donna Franca, che erano inni al tempo che fuggiva. E anche un tentativo  di fermare la decadenza  di un’aristocrazia  che stava per svanire.
Abbiamo voluto rappresentare lo splendore  dell’epoca dei Florio ma anche l’inizio del declino – continua Lucia Siragusa. Cosa di cui donna Franca era consapevole, essendo  intelligente, amante del gusto, della moda, elegante, abituata al lusso e soprattutto ai costosissimi gioielli che il marito le regalava  per compensare le sue infedeltà. Il tutto sarà danzato con la voce narrante di Rita Micalizzi”.Teatro Massimo Splendori  dei Florio

Assisteremo alla ricostruzione di uno scenario d’epoca e il pubblico potrà rivivere l’ atmosfera  magica  del leggendario ballo di fine anno in casa Florio. Tra luci scintillanti, abiti eleganti  e le musiche di Strauss e Verdi che animeranno valzer, polke, quadriglie e mazurche. Tante storie  di passione, ambizione, segreti nascosti dietro una festa sontuosa. Ogni passo di danza  vuol dire  gentilezza, eleganza, garbo, buone maniere,  secondo i dettami seguiti da “Danzando l’Ottocento“. Unica scuola di ballo, questa,  iscritta alla Federazione “Cercle Terpsichore” con sede a Montpellier, centro di studi e ricerche degli antichi scenari storici, dei costumi e delle coreografie.

Questo è il punto di forza di “Danzando l’Ottocento”. “Siamo l’unica scuola di balli storici che risale alle fonti originarie e consulta i manuali e le riviste dell’epoca. I nostri costumi sono realizzati tenendo conto dei modelli e delle stoffe dell’epoca storica di appartenenza“. Per questa precisione  che riguarda pure le pettinature, oltre ai costumi, “Danzando l’Ottocento” ha suscitato l’interesse e gli apprezzamenti di trasmissioni come “Ballando con le stelle”, di “Paese che vai” su Rai 1 e la partecipazione a fiction come  “Il Gattopardo”.