Il Día de los Muertos (giorno dei morti) è una delle festività più importanti in Messico, proclamata Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO. Si celebra generalmente dal 27 ottobre al 2 novembre ed è basata sull’idea che, proprio in questi giorni, le anime dei defunti tornino sulla Terra per ricongiungersi ai propri cari.
Origini e significato del Día de los Muertos
Il Día de los Muertos ha origine dalla Mesoamerica precolombiana. Per molti popoli non bisognava considerare la morte come la fine del ciclo vitale, ma come una sua continuazione. Con l’arrivo dei conquistatori spagnoli le tradizioni indigene si fusero con quelle europee, dando vita a una festa moderna e ricca di colori. Spesso la si associa ad Halloween visto il tema comune della morte. La differenza è che, mentre Halloween si focalizza sulla morte come qualcosa di spaventoso, il Giorno dei Morti la considera come un membro della famiglia da ricordare sempre.
Viaggio nel cuore della tradizione messicana: l’Ofrenda
Al centro della tradizione c’è l’Ofrenda, un altare allestito con estrema cura dalle famiglie, contenente elementi legati a: terra, aria, fuoco e acqua. L’altare può avere da 2 a 7 livelli. Quest’ultimo è il più monumentale e rappresenta il cammino dell’anima verso il riposo eterno. Le fotografie dei defunti vengono solitamente posizionati nel livello più alto. Altri elementi tipici da mettervi sono gli oggetti personali del defunto e i piatti che più amavano, insieme al “Pan de Muerto” e i “Calaveras” (dolci a forma di teschio).
Il sale, invece, serve a purificare la loro anima durante il tragitto, così come l’incenso (o Copal) che libera la casa dalle energie negative. Famosissimi sono i fiori di Cempasúchil, che con il loro forte profumo guidano le anime verso casa. Una piccola curiosità che non molti sanno è che il 27 ottobre anche gli animali vengono ricordati. Molte famiglie quindi preparano delle piccole ofrendas, con i loro cibi preferiti, una ciotola d’acqua, e gli oggetti che appartenevano ai loro animaletti.
Cos’è la Catrina?
Il 29 ottobre 2026 è stata inaugurata nella piazza dello Zócalo una Catrina alta 33 metri, conquistando addirittura il Guinness World Records per la Catrina più alta mai costruita. Si tratta dell’icona principale di questa festa; uno scheletro con vestiti dai toni accesi e trucchi vivaci. Ma perchè uno scheletro dovrebbe essere colorato? L’idea che incarna la Catrina è quella di celebrare la vita, non dimenticandoci che davanti alla morte siamo tutti uguali, indipendentemente da tutto ciò che ci circonda.
Il Día de los Muertos ci da una grande lezione di vita. E ci fa capire che non dovremmo pensare alla morte solo come un momento spaventoso della vita, ma come un momento per celebrare con gioia la memoria e l’amore nel ricordo di chi non c’è più.
Simona Campo
