Diocesi / Acireale, bando di concorso per l’adeguamento liturgico della Cattedrale

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La Diocesi di Acireale indice un Bando di  concorso che ha come oggetto l’adeguamento liturgico della Basilica Cattedrale “Maria SS.ma Annunziata”  in Acireale. Informa con una nota l’Ufficio per le Comunicazioni sociali della diocesi.

L’iter dell’adeguamento liturgico, voluto dal vescovo Mons. Antonino Raspanti e avviato già da tempo, vede nella pubblicazione del Bando la fase che condurrà alla scelta di un progetto concreto basato sulle indicazioni che la Diocesi fornirà ai concorrenti nel Documento Preliminare alla Progettazione, dove si descrive la storia artistica e pastorale dell’edificio sacro, con le esigenze di adeguamento e le linee guida secondo le quali i progettisti dovranno calibrare la loro proposta. cattedrale Acireale, adeguamento litugico
Il progetto si dovrà presentare entro venerdì 14 aprile 2023 registrandosi al sistema http://webapps2.chiesacattolica.it/bandochiese/
Il Bando segue una procedura privatistica, competitiva e trasparente, nell’esercizio dell’autonomia riservata ai soggetti privati. La procedura sarà in fase doppia e anonima.
La prima fase sarà aperta a tutti, previa validazione delle condizioni di partecipazione.
La seconda fase sarà ristretta ai soli gruppi di lavoro selezionati nella fase precedente.
A fine anno 2023 si saprà quale progetto risulterà vincitore del Bando.

Opportuno l’adeguamento liturgico della Cattedrale di Acireale

La Diocesi si riserva la facoltà ed i diritti di realizzare o meno il progetto vincitore e di chiedere l’introduzione di eventuali varianti, senza stravolgere il progetto. Successivamente si apriranno le procedure di validazione del progetto da parte delle competenti autorità.
L’iter è seguito dall’alta sorveglianza del vescovo Raspanti e dell’Ufficio Nazionale CEI dei Beni culturali ecclesiastici.

“Sono passati molti anni dal Concilio Vaticano II ed è quanto mai opportuno dichiara don Angelo Milone, direttore Ufficio Beni culturali ecclesiastici diocesanoche avvenga l’adeguamento liturgico della chiesa.
La Cattedrale rimarrà quella che conosciamo, ma i principali poli liturgici che risultano inadatti – altare mobile in legno e truciolato; leggio in legno poggiato sulla balaustra; Cattedra eccessivamente alta e lontana dai fedeli – saranno riformulati nel rispetto della Cattedrale stessa e della sua arte, affinché i fedeli possano pregare meglio e comprendere ancor di più il valore della Parola di Dio, il senso dell’Altare sul quale si celebra il Mistero di Cristo e la presenza del Pastore che dalla Cattedra, più vicina al popolo, svolge la sua funzione di guida e sostegno”.

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