Diocesi Acireale / Il 2 luglio riapre al culto la chiesa di Fiandaca danneggiata dal sisma di Santo Stefano

Una nota della Diocesi di Acireale informa che continuano gli interventi nelle chiese in seguito al sisma di Santo Stefano nell’anno 2018. I danni causati dal terremoto alle abitazioni civili, strutture pubbliche ed edifici di culto sono estesi e complessi.
Dall’inizio dei procedimenti ad oggi, l’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici ed Edilizia di Culto, retto da don Angelo Milone, ha continuato a seguire l’iter per la realizzazione delle opere per la riapertura delle chiese, predisponendo tutta la documentazione necessaria e curando i rapporti con i professionisti, gli enti pubblici e le imprese.
La riapertura al culto della chiesa di Fiandaca è un ulteriore segno di speranza in uno dei centri maggiormente colpiti dal terremoto. La comunità si riappropria della propria chiesa, dedicata a Santa Maria delle Grazie, ristrutturata con le offerte delle Diocesi siciliane, raccolte in occasione della giornata a favore delle comunità colpite dal sisma. Il costo totale del rifacimento della chiesa ammonta a circa 40.000 euro.
La stessa chiesa, costruita agli inizi del sec. XIX, nel tempo ha subito più volte le conseguenze dei vari terremoti; danneggiata nel 1864, 1879 e 1894, fu restaurata nel 1904. Si ricordano inoltre i sopravvenuti terremoti del 1908 e 1914; ancora di fresca memoria il sisma del 1984, con la riapertura della chiesa avvenuta quindici anni dopo.
L’appuntamento è fissato per giovedì 2 luglio, giorno dei solenni festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie, alle ore 19. Presiede la Santa Messa il vescovo mons. Antonino Raspanti.
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