Diocesi / Assemblea sinodale e anniversario di ordinazione episcopale di Raspanti

La data dell’1 ottobre coincide con l’anniversario dell’ordinazione episcopale di monsignor Antonino Raspanti, dal 2011 vescovo della nostra diocesi di Acireale. Quest’anno la ricorrenza si è dovuta anticipare di un giorno, in quanto l’1 ottobre era giornata prefestiva. Sarebbe stato, infatti, materialmente impossibile per i sacerdoti, impegnati nelle rispettive comunità ecclesiali, presenziare alla giornata tradizionalmente dedicata all’Assemblea per la consegna delle ‘Indicazioni’ per il nuovo anno pastorale che da questa data ufficialmente si avvia.

Il vescovo Raspanti ha presieduto l’assemblea sinodale

Il vescovo monsignor Raspanti ha presieduto l’Assemblea ed i due successivi momenti. Cioè la solenne concelebrazione eucaristica e la consegna materiale delle ‘Indicazioni pastorali’ alle singole parrocchie ed ai vari organismi diocesani. Presenti, tra gli altri, il nuovo vicario generale della diocesi, don Agostino Russo,  molti sacerdoti, nonché  Superiori e alunni del Seminario diocesano.assemblea sinodale

La ricorrenza di quest’anno si inserisce, tra l’altro, nelle celebrazioni  del centocinquantesimo anniversario dell’istituzione della nostra diocesi. La giornata, divisa in tre momenti, si è svolta, com’è ormai consolidata tradizione, nella chiesa Cattedrale. I vari segmenti sono stati introdotti dal segretario diocesano del Sinodo, don Vittorio Rocca. La prima proposta è stata quella dedicata all’ascolto ed alla condivisione di esperienze pastorali maturate nel decorso anno pastorale. E che, come tali, possono sicuramente costituire un orientamento ed uno stimolo affinché ne possano maturare altre. E si continui sulla scìa di un cammino che deve essere continuo.celebrazione messa

Assemblea sinodale, ascolto di alcune esperienze

Il momento di condivisione si inseriva, tra l’altro, nel ‘cammino sinodale’ che la Chiesa Universale è attualmente chiamata a compiere già dallo scorso anno. E comprendeva l’ascolto di alcune esperienze. La prima proposta era offerta dalla parrocchia di Piedimonte Etneo, con il parroco don Mario Gullo, il quale introduceva alcune realtà attive in quella parrocchia. Cioè la ‘Casa Papa Francesco’, concepita quale Centro Ascolto, per dare voce agli ‘ultimi’: a chi è ingiustamente costretto a vivere ai margini di una società che fatica ad accettarli.  Ed il ‘Centro Teologico Papa Paolo VI’, già attivo da quattro anni.

Altra esperienza era proposta dalla ‘Caritas’ parrocchiale di Santa Venerina, con la condivisione della ‘Mensa della Fraternità’ concepita, a conferma dello stile sinodale, a beneficio dei poveri. Ma guardando anche al di là dell’effettiva indigenza materiale dei singoli individui.
Ed ancora, la Pastorale Giovanile diocesana’ proponeva una propria iniziativa che, anch’essa nel solco del cammino ‘sinodale’, era concepita a beneficio degli ‘altri’, ma anche di sé stessi.indicazioni pastorali

Le indicazioni pastorali

Conclusa l’Assemblea, era il momento della solenne concelebrazione eucaristica, con i diversi messaggi di augurio al vescovo. In particolare quello tradizionalmente pronunciato dal vicario generale della diocesi a nome personale e dell’intera comunità diocesana.
‘Last but not least’, l’altrettanto tradizionale momento alla consegna materiale delle ‘Indicazioni Pastorali’ alle singole comunità ecclesiali ed ai vari organismi operanti all’interno della comunità diocesana.

Nando Costarelli

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