Diocesi / Don Luca Ramello ai giovani: “Nella vita bisogna correre attivando il navigatore verso il cielo”

Incisive ed efficaci le parole di don Luca Ramello, direttore del servizio per la Pastorale giovanile dell’Arcidiocesi di Torino,  ai giovani che si sono riuniti ieri,venerdì 17 gennaio, nella Basilica di San Sebastiano di Acireale.
Il sacerdote piemontese – ha esordito don Orazio Sciacca, direttore della Pastorale Giovanile della diocesi di Acireale – è tra di noi per intrattenere un dialogo “Cuore a Cuore” con i ragazzi che hanno accettato l’invito di ascoltare e camminare insieme verso l’Alto per arricchire la nostra vita”.

Don Luca Ramello

La profonda meditazione ha visto coinvolti oltre 200 giovani che con spirito di interesse hanno interiorizzato le parole di don Luca che, prendendo spunto dalla Christus Vivit, ha presentato una regola di vita, da seguire e mettere in pratica per un’umanità più fraterna. La riflessione del presbitero ha avuto inizio in una serie di domande che riguardano il pianto, la fatica ed il correre, tutti concetti fondamentali per la vocazione e la responsabilità di ogni uomo.
Per chi piangiamo? Chi abbiamo a cuore in questo momento? Chi ci fa piangere di gioia o di compassione? Riusciamo a piangere per il Signore che ha toccato la nostra esistenza?” Don Luca riferendosi a San Sebastiano, che tra qualche giorno riabbraccerà la sua Acireale, ha attestato che il Santo martire ha pianto di gioia per il Signore ed ha avuto compassione per i soldati romani.
Continua: “Come fatichiamo? Ci stiamo dando da fare per qualcosa o qualcuno? Qual è la passione che mettiamo nel fare le cose?”. La fatica infatti fa crescere l’uomo nelle relazioni con Dio e con gli altri.
E per ultimo: “Per chi corriamo? I giovani di Acireale corrono? Correre e prendere un treno sbagliato è da idioti”. La vita di ogni uomo ha una direzione verso il cielo. “Basta attivare – conclude – il Navigatore verso l’Alto (Beato Pier Giorgio Frassati), meta ultima di ogni uomo, perché questo vivere è un atto di fede (Ligabue)”.

Don Orazio Sciacca

Nella monumentale Basilica, oltre al Servizio per la Pastorale Giovanile, erano presenti il COORDA (Coordinamento Oratori Diocesi di Acireale), il CDV (Centro diocesano Vocazioni), l’Azione Cattolica sez. di Acireale, il Movimento Giovani Missionario e numerosi sacerdoti.
Il decano don Vittorio Roccaha accolto i tanti giovani che erano assiepati ai piedi della cappella del Santo, sollecitandoli ad essere “portatori” del messaggio evangelico a partire dalla consapevolezza di se stessi e recuperando il senso profondo dei valori e dei sentimenti.

Don Arturo Grasso

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