Diocesi / La Festa del Perdono ad Acireale. Don Mario: “Chiediamo occhi nuovi, apriamo la porta della coscienza”

Ieri, 18 febbraio, nella parrocchia Madonna della Fiducia di Acireale, si è tenuta una delle serate dedicate alla Festa del Perdono 2016, avente come slogan “Wake up! – Svegliati!” e organizzate dal servizio per la Pastorale Giovanile e dal Coordinamento degli Oratori.fuori

Prima della Festa, abbiamo incontrato don Mario Gullo, direttore del servizio diocesano per la Pastorale giovanile, che ci ha spiegato: «Stasera inizia un cammino che terminerà il 15 ottobre con la celebrazione del Giubileo dei giovani in Cattedrale con il vescovo. Il cammino fa parte di un progetto che si chiama Wake up, prende spunto dalle parole che Papa Francesco ha detto ai giovani, ‘Wake up, svegliatevi’. Ha come icona il Vangelo della risurrezione di Lazzaro, Gesù che dice a Lazzaro ‘esci fuori’ e Gesù che invita i giovani di oggi a uscire fuori dai loro sepolcri, dai sepolcri della rabbia, dell’odio, della violenza, della solitudine, attraverso il Perdono. Quest’anno non vi è la Festa del Perdono in Cattedrale ma il cammino dell’icona del Giubileo dei giovani, che il vescovo ha benedetto in Cattedrale il giorno in cui è stata aperto il Giubileo, la Porta Santa della Basilica. Si tratta dell’ icona del crocifisso insieme alla Madonna, a San Giovanni, incorniciato con i parvolti dei giovani Santi, patroni dei nostri centri giovanili e degli oratori, che girerà quattro zone pastorali della Diocesi e incontrerà i giovani poco a poco, in modo che loro possono venerarla e soprattutto possiamo dare loro questo messaggio di liberazione, di salvezza che viene dalla Croce di Gesù. Ogni serata si concluderà con la proposta delle Confessioni; e saranno i giovanni a proporre ai loro coetanei di avvicinarsi al Sacramento della Confessione».

Come si volge questo primo incontro?

«Sono tutti e quattro gli incontri uguali. Si aprono fuori da ogni chiesa che ci accoglie con il momento del lucernario e l’accoglienza dell’icona, successivamente viene proclamata la Parola di Dio, vi è una testimonianza attraverso le parole di una giovane

ebrea, Etty Hillesum, il percorso penitenziale, in cui i giovani propongono ai giovani, attraverso il Vangelo, l’esame di coscienza e la Confessione. Si conclude la serata con l’adorazione della Croce che viene fatta in

maniera particolare anche attraverso una canzone di Battiato, “Stranizza d’Amuri”, una canzone rivolta agli innamorati, però l’abbiamo pensata come se, noi innamorati di Cristo, potessimo rivolgerla a Lui, questa febbre che ci sale nel cuore, nel corpo che è l’amore che abbiamo per Lui. Poi i giovani si confesseranno e, al termine di ogni Confessione, il sacerdote regala ad ogni giovane una boccetta di profumo, perché i parenti di Lazzaro hanno detto a Gesù di non avvicinarsi perché morto da quattro giorni e faceva puzza. Gesù invece entra dentro la tua puzza e la trasforma in profumo. Verrà data ai ragazzi una frase di Etty Hillesum, che conclude il suo diario prima di morire nel campo di concentramento, con l’espressione ‘Si vorrebbe essere un balsamo per molte ferite’. Noi, con questa celebrazione itinerante che concluderemo con l’ultima tappa a

I coro della parrocchia Madonna della Fiducia
Il coro della parrocchia Madonna della Fiducia

Randazzo il 10 marzo, apriremo ufficialmente il cammino alla missione che ci sarà per i giovani della Diocesi, fatta dai frati minori di Assisi, che si terrà dal 7 al 15 ottobre, quindi si concluderà con il Giubileo che ho accennato prima».

Come bisogna coinvolgere i giovani a partecipare? 

«Sono arrivate le lettere a tutte le parrocchie, poi c’è la pagina facebook della Pastorale Giovanile che è seguita da più di 1000 giovani, man mano gli addetti della Pastorale Giovanile telefonano ai parroci, mandano messaggi, ci sono i gruppi whatsapp, c’è tutto un movimento».

La Festa del Perdono è iniziata all’entrata della parrocchia della Madonna della Fiducia con l’arrivo dell’ icona “dell’ Amore più grande” e con l’accensione delle candele ai giovani. In chiesa, ballando insieme, si è chiesto al Signore di aprire gli occhi con il dono più bello, quello della sua parola.

Don Mario durante la riflessione ha detto: «Questa sera abbiamo chiesto al Signore di ricevere degli occhi nuovi. Lo

In fila per venerare l'icona dell'Amore più grande
In fila per venerare l’icona dell’Amore più grande

abbiamo chiesto ballando. Il Dio dei cristiani ama fare festa, è gioioso. Dio non è nemico della tua felicità, spesso hai paura di Dio perché temiamo che ci ruba qualcosa, lo mettiamo a distanza dai nostri desideri di felicità. Questa è un’idea sbagliata, se pensiamo questo vuol dire che non abbiamo mai incontrato veramente Dio. Dio può portare luce in ogni zona d’ombra del cuore. Devi aprire l’unica vera porta del cuore, quella della coscienza, dove Gesù abita dal giorno del tuo Battesimo. Dio nella tua coscienza ti parla. Il Signore stasera vuole entrare dentro la nostra coscienza e dirci “Smettila di essere morto”. Tutte le situazioni di morte dentro il cuore ci rendono puzzolenti. Dio aspetta che tu chiedi il Suo aiuto. Tu potrai abbandonare Dio, Lui non ti abbandonerà mai. Nei peccati ci entri da solo ma non ci esci da solo, è Gesù che ti

La boccetta di profumo e la frase di Etty Hillesum
La boccetta di profumo e la frase di Etty Hillesum

accompagna. Il Signore ha bisogno che tu dica “Non voglio vivere da morto”, ferendoti o ferendo gli altri, Gesù ti vuole vivo, Dio ascolta il tuo grido stasera. Questa è la misericordia, qualcuno che ti abbraccia, Gesù vi aspetta fuori dal sepolcro che è un trucco del demonio. Beato chi accoglie questa misericordia».

In seguito, il ricordo della testimonianza di Etty Hillesum, giovane ebrea, morta nel capo di concentramento, capace di uscire fuori dal sepolcro dell’odio e della violenza che le stavano attorno, il percorso penitenziale per riflettere insieme e per prepararsi alla

confessione. Dopo un momento di silenzio, l’ascolto del brano di Francesco Battiato e la consegna dei fiori da parte dei giovani ai piedi dell’icona. In conclusione, i presenti hanno depositato un granello di incenso, venerato l’icona e fatto l’esperienza del Perdono attraverso la Confessione, per incontrarsi con l’Amore più grande. Momenti commoventi, accompagnati dal coro “Kenosis” della parrocchia Madonna della Fiducia.

Graziella De Maria

Print Friendly, PDF & Email