Noto / Al via il progetto “#Donnevietatomorire”

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#donnevietatomorire

L’8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, Noto inaugura un percorso espositivo “#Donnevietatomorire”. Accompagnerà la città per tutto il 2026 articolandosi in tre tappe e usando l’arte come manifesto contro l’oblio e la marginalizzazione femminile.

Non è solo una mostra, ma un manifesto civile che attraversa il tempo e lo spazio urbano. L’iniziativa è curata da Valentina Capizzi, tecnico dell’arte e presidente dell’Associazione #donnevietatomorire, a sostegno della lotta contro la violenza di genere. Il progetto è patrocinato dall’amministrazione comunale e nasce con un obiettivo preciso: utilizzare i linguaggi delle arti visive per “restituire dignità e voce a chi, troppo spesso, è stata costretta al silenzio” spiega Valentina. Il percorso si snoderà nei suggestivi Bassi di Palazzo Ducezio, creando un’armonia tra la solennità del patrimonio storico e l’urgenza della riflessione contemporanea.donnevietatomorire noto

Un racconto in tre atti

Il progetto non si esaurisce in un singolo evento, ma si configura come un’unica narrazione divisa in tre capitoli distinti e profondamente connessi. La rassegna si apre con “Fortitudo. La forza delle donne”. Fino al 23 marzo saranno esposte le opere di Lorena Lo Verde. Una mostra dedicata alla resilienza e alla forza morale, pensata per celebrare la dignità femminile proprio nel mese simbolo delle conquiste di genere.

donnevietatomorire noto locandinaDal 24 maggio al 7 giugno, il testimone passa alla fotografia di Giovanni Ruggeri. “Mare Nostrum” è il titolo della mostra. Qui il focus si sposta sull’identità siciliana e sul Mediterraneo, inteso come un bacino di memorie e stratificazioni culturali che definiscono il nostro presente. Il gran finale è affidato a Giuseppe La Spada con “Henosis”. In piena estate, dal 7 al 21 luglio, l’artista esplorerà il legame spirituale e simbolico tra la donna e il mare. Offrirà così una sintesi concettuale che chiude il cerchio dell’intero percorso.

L’arte come responsabilità civile

A Noto, “#Donnevietatomorire” vuole essere un’occasione di consapevolezza collettiva. In un’epoca in cui il dibattito sull’uguaglianza e il rispetto è più acceso che mai, Noto sceglie di rispondere con la bellezza e il pensiero critico. Il progetto invita residenti e turisti a non essere semplici spettatori, ma a partecipare a una riflessione profonda sulla responsabilità civile e sulla necessità di contrastare ogni forma di ingiustizia sociale. Attraverso la fotografia e le arti visive, la città si trasforma in uno spazio di memoria attiva, dove il “vietato morire” del titolo diventa un imperativo a vivere con dignità e riconoscimento.

Sabrina Levatino