Droghe/ Gli effetti devastanti del Crack illustrati in un convegno ad Acicatena

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Convegno su emergenza crack

“Se una droga distrugge una vita alla volta, una comunità unita può salvarne cento insieme”. Queste le parole di don Carmelo Sciuto tratte dal discorso introduttivo che hanno costituito il motivo conduttore del convegno tenutosi ad Acicatena, presso i saloni del “Centro della Gioventù”, pertinenza del Santuario Maria SS della Catena, di cui è parroco.

Il consumo di sostanze stupefacenti e psicotrope emerso da dati incrociati ha raggiunto limiti di guardia tanto da essere considerato una emergenza. Il triste fenomeno non conosce mode e tempi. E presenta nuovi sviluppi, tecniche e modalità più subdole per quanto riguarda l’acquisto e lo spaccio favorito dall’uso massivo dei social.

Mario Agostino moderatore del convegno sul Crack
Mario Agostino, moderatore del convegno

Il messaggio lanciato a più voci ha raggiunto una platea costituita principalmente da giovani. Ed è stato reso più incisivo dall’ausilio di immagini spesso forti che hanno mostrato gli effetti devastanti del Crack sia fisici che neurologici.   Evidenziando un percorso negativo inevitabile per chi si accosta con leggerezza all’uso di sostanze stupefacenti.

Una condizione sociale allarmante che rende urgente e necessaria un’azione sinergica tra le varie istituzioni per raggiungere in modo capillare tutte le fasce d’età e sociali. Una politica  e una campagna di sensibilizzazione mirate allo scopo di ottenere consensi e con l’intento di sottrarre facili prede ad un sistema corrotto e recuperarle socialmente.pubblico al convegno sul Crack Acicatena

Durante l’incontro si sono affrontati vari aspetti in tema di responsabilità civile, vigilanza sul territorio, tutela e prevenzione. Azione di supporto grazie alla presenza di responsabili delle istituzioni, Forze dell’ordine, associazioni di volontariato. Ha  moderato il giornalista Mario Agostino, direttore dell’Ufficio Pastorale per la cultura della diocesi di Acireale.

Nelle conclusioni affidate al vescovo Antonino Raspanti emerge la volontà di continuare il cammino intrapreso per migliorare la qualità della vita delle comunità. E fornire un adeguato supporto alle attività educative, di formazione e dialogo offerte attraverso la catechesi.

                                                                        Angela Pirronello