Editoriale / In estate non vengano meno attenzione e cura dei ragazzi…nonostante le limitazioni

Coraggio e fiducia, certamente, sono alla base della scelta da parte di varie comunità parrocchiali del territorio diocesano di programmare e avviare l’attività estiva con i ragazzi anche in condizioni limitate da norme e precauzioni imposte dall’emergenza (che…continua).
È bello constatare che la vocazione educativa delle nostre comunità permane pur in queste circostanze problematiche. Numeri inferiori (ma non poi tanto) di partecipanti, maggiore organizzazione e più attenzione alle regole; ma anche maggiore fantasia e più intraprendenza per progettare e portare avanti le varie iniziative, nonostante i vincoli da rispettare e far rispettare.

Foto Siciliani- Gennari / Sir

In quest’ottica, il reclutamento obbligato di una percentuale più alta di maggiorenni e di adulti tra gli educatori-animatori è un aspetto positivo che ha messo in gioco altre persone, al di là dell’entusiasmo giovanile degli adolescenti, pur senza nulla togliere al valore della presenza e della partecipazione di questi; che, anzi, pur in numero inferiore rispetto agli anni precedenti (molti di loro avevano iniziato a prepararsi al ruolo già dalla fine del 2019 con incontri, poi però giocoforza interrotti…), non hanno voluto rinunciare alla bella esperienza e avranno senz’altro da imparare, oltre che far fruttificare a beneficio dei più piccoli le loro doti preziose e la loro ammirevole disponibilità.
Ci saranno meno “uscite” lontano con mezzi di trasporto – a dire il vero, sempre tanto gradite e attese -, ma la fortunata vicinanza all’acqua ispira uscite più casalinghe e non meno belle come quelle in canoa attivate a Chioggia e, d’altra parte, per chi è in campagna, non mancheranno occasioni per riscoprire, con escursioni appropriate, zone vicine poco conosciute che hanno comunque il loro fascino.
Con le iniziative in corso di realizzazione e con altre che si stanno escogitando le nostre comunità locali – dai presbiteri ai laici, dai genitori agli educatori, dagli adulti ai giovani – confermano la loro speciale attenzione, la cura e l’amore verso i piccoli, l’impegno concreto per la loro crescita educativa, la consapevolezza dell’importanza di questa dimensione per la società di oggi e per quella di domani. Una dimensione che va rilanciata anche nella scuola, luogo fondamentale, anche se non esclusivo, per la crescita delle nuove generazioni, purtroppo trattata un po’ da cenerentola in questa difficile fase della vita della nazione.
Anche alla scuola la Chiesa e le nostre comunità guardano con attenzione e responsabilità: ne è prova la permanenza – ma fino a quando? – di alcune istituzioni paritarie, specie per i più piccoli, ma non solo. Come ricordano i vescovi del Nordest, si tratta di una risorsa essenziale per i bambini, per le famiglie e per il territorio.
E l’attenzione alla scuola si dimostra anche d’estate, dato che tra le iniziative c’è anche l’aiuto alle lezioni, in preparazione al nuovo anno, unendo così l’utile al dilettevole. In questa difficile estate qualcuno sarà rimasto fuori; ma il segnale è molto positivo e va detto un grande grazie a chi si è impegnato, con fiducia e coraggio.

Vincenzo Tosello
direttore “Nuova Scintilla” (Chioggia)