Edizioni Paoline / Nasser, da clandestino a cittadino. Testimonianza di vita sul tema dell’immigrazione

NASSER.Da clandestino a cittadino, di Luciano Zanardini
Collana Libroteca Paoline n. 171 -pagine 112 – euro 10,50

Una testimonianza di vita e di speranza, che riesce a raccontare, senza ipocrisia e lontano da posizioni ideologiche, il tema dell’immigrazione e dei problemi ad esso connessi.

Nasser (Mimmo per gli italiani), immigrato clandestino arrivato dall’Egitto a bordo di un barcone, è riuscito negli anni, non senza fatica, a integrarsi nel tessuto sociale italiano, dando lavoro anche ad altre persone. Il giornalista Luciano Zanardini ne ha raccolto la testimonianza in un libro, in cui viene raccontato il suo percorso, i suoi sentimenti, la sofferenza.

Nasser
Nasser

Giunto nel nostro Paese, Nasser impara un mestiere e si migliora giorno dopo giorno. Riesce a instaurare un buon rapporto con un anziano ristoratore, burbero per i più e forse anche un po’ prevenuto nei confronti degli stranieri. Ma Nasser, non disdegnando il necessario apprendistato, ne diventa socio e nel giro di pochi anni trasforma i suoi investimenti. Oggi è proprietario di tre pizzerie e aiuta altre persone meno fortunate di lui. Nella sua esperienza, fiducia e speranza si sono unite a una profonda spiritualità, dove la presenza di Dio ha giocato un ruolo importante.
Scrive nella prefazione al libro mons. Gian Carlo Perego, Direttore generale Fondazione Migrantes: “È un racconto di vita, quello di Nasser, che ci aiuta a leggere nelle migrazioni forzate i sogni, i desideri, le sofferenze e la storia di tanti giovani oggi in viaggio. È un racconto di migranti, caratterizzato non solo dalle difficoltà del viaggio, ma anche dal valore della famiglia, della terra, della storia di chi si mette in cammino e trova spesso la morte, come raccontano le pagine drammatiche del libro sui morti del Mediterraneo (oltre 20 mila dal 1985), ma anche la visione di una meta sperata, accompagnata da un’esperienza di fede, il cui sacrificio incontra spesso l’amicizia, il rispetto: e la diversità, allora, diventa vera ricchezza. Una storia di ieri, ma che continua, con nuovi volti, anche oggi”.
corretto06H 171 - Nasser (272 x 408)La forza della testimonianza di Nasser è quella di dare una prospettiva lucida e obiettiva del tema immigrazione (e dei problemi ad esso connessi), senza assumere posizioni ideologiche.
“Ho sempre pensato – dice Nasser – che l’integrazione non è data dagli anni di permanenza in un posto ma dalla testa. Conosco, purtroppo, tanti immigrati che non hanno mai voluto inserirsi del tutto e, anzi, si dimostrano i primi razzisti nei confronti dello Stato che li ospita e concede loro di aspirare a qualcosa di più grande. E questo mi fa imbestialire. Io, invece, volevo rispondere in maniera positiva alla fiducia che mi era stata data; volevo mettermi in proprio per essere uno dei tanti protagonisti del Paese che mi ospitava. Mi sentivo pronto per la nuova prova, impegnativa e al tempo stesso affascinante”.

Luciano Zanardini, laureato in sociologia, è un redattore del settimanale diocesano di Brescia La Voce del Popolo e collabora come free lance con diverse testate, tra cui Vatican Insider e il Corriere. Affronta con passione sia tematiche sociali che religiose.

 

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