Feste patronali / Dalla domenica dopo Pasqua Aci Platani rivive la devozione per Maria del Monte Carmelo

La comunità di Aci platani si appresta a vivere uno dei momenti più significativi dell’intensa attività pastorale: la festa della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che, come ogni anno, si celebra la domenica successiva alla Pasqua. Ancora una volta il popolo platanese si stringerà attorno alla sua santa Patrona con fede e devozione. Si tratta di una festa antica e nuova. Antica perché affonda le sue radici nel passato, in tempi e modi tramandati da chi ci ha preceduto e nuova perché, ancora oggi, se vissuta intensamente, costituisce una valida occasione per riscoprire la propria fede.
La vita di questa comunità è stata, da sempre, fortemente legata alla presenza della Madre. Il popolo platanese ai piedi di Maria ha ritrovato conforto e coraggio nei momenti più drammatici che hanno segnato, a volte, profondamente la vita di questo paese. Come non ricordare il terribile terremoto del 1693, che seminò morte e distruzione per le vie del “quartiere”; le diverse alluvioni, le guerre e tanti altri fatti calamitosi che si sono succeduti nei secoli passati.

La statua di Maria del Monte Carmelo
La statua di Maria del Monte Carmelo

Ai piedi della Madonna del Carmelo maturarono le vocazioni sacerdotali di due nostri illustri concittadini: mons. A. Calabretta, vescovo della Diocesi di Noto dal 1936 al 1970 e del teologo don Salvatore Privitera; hanno trovato forza e coraggio per la loro azione pastorale sacerdoti straordinari, come don Giuseppe Re (primo arciprete parroco della parrocchia), don Giuseppe Cardillo ed altri ancora che hanno segnato, in maniera radicale, la vita della comunità.

Con grande gioia, quindi, Aci Platani celebra ogni anno la festa della Beata Vergine Maria Del Monte Carmelo, come uno dei momenti più significativi della propria esperienza religiosa.

La festa di quest’anno sarà segnata da un fatto straordinario. Grazie al lavoro paziente del prof. Enrico Blanco, sono state ritrovate delle notizie storiche sull’origine della venerata statua della Madonna e sulla costruzione dell’artistico campanile della Chiesa Madre a cento anni dalla sua demolizione, avvenuta tra il 1914 e il 1915. Nel contesto dei festeggiamenti, sulle importanti notizie ritrovate, martedì 7 aprile, alle ore 19.00, nella chiesa parrocchiale, si terrà una conferenza, alla quale parteciperanno mons. Pio Vittorio Vigo, il sindaco di Acireale Roberto Barbagallo e altre autorità cittadine.

Un altro momento, molto atteso, è costituito dalla rassegna polifonica “Virgo Carmeli”, che si terrà giovedì 9 aprile, con inizio alle ore 20.00. Un appuntamento fortemente voluto dalla corale polifonica “Lorenzo Perosi” che ne cura l’organizzazione nei minimi particolari. Ogni anno la rassegna registra la partecipazione di diverse corali presenti nella Diocesi che insieme danno vita a un momento di lode e di ringraziamento a Maria all’insegna della musica sacra.

Il venerdì è dedicato a chi vive nella sofferenza. A partire dal primo pomeriggio la chiesa comincia a gremirsi di anziani e malati che, grazie alla collaborazione dell’Unitalsi, arrivano anche dai paesi vicini. Intorno alle 16.30, in un clima di profondo silenzio e raccoglimento, la cappella, che da secoli conserva la preziosissima statua lignea della Madonna, viene aperta tra uno stuolo sempre più numeroso di fedeli e devoti gioiosi per l’atteso incontro con la Madre. Dopo un primo momento di preghiera, la venerata immagine viene traslata dalla cappella all’altare maggiore per la celebrazione eucaristica, alla quale segue la solenne benedizione dei malati e degli anziani con il SS. Sacramento.
Sabato 11 aprile, vigilia della festa, alle ore 19.00, processione aux flaumbeaux con la partecipazione dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento, dei devoti con l’abito votivo e dei gruppi parrocchiali attraverso: via Vittorio Emanuele III, piazza IV Settembre e rientro in chiesa Madre, dove si terrà la celebrazione dei primi Vespri in onore della Beata Vergine del Monte Carmelo.
Domenica 12 aprile, giorno della festa, due i momenti più attesi: l’apertura della cappella con la traslazione dell’artistico simulacro della Madonna all’altare maggiore, intorno alle ore 8.30; la sera, invece, alle ore 20.00 celebrazione della Santa Messa Solenne presieduta dal nostro vescovo mons. Antonino Raspanti, al termine della quale si terrà la trionfale uscita del Simulacro della Madonna in piazza IV Settembre, sparo degli artistici fuochi, rientro del venerato simulacro in chiesa Madre e canto delle Litanie Lauretane.
Il ricco programma testimonia la particolare devozione che gli abitanti di Aci Platani, da sempre, hanno avuto nei confronti della loro amata Patrona. Se, infatti, tante altre manifestazioni religiose, presenti nella comunità, con il tempo sono venute meno, la festa è rimasta viva nella memoria del popolo platanese e costituisce, ancora oggi, nel terzo millennio, un forte momento di riscoperta della propria fede e di adesione al Signore attraverso l’intercessione della Vergine Santissima.

 Giovanni Centamore