Festival del design / A Torino con Graphic days per sperimentare nuovi linguaggi creativi

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Graphic days, allestimenti

Ritorna a Torino “Graphic days“, il festival internazionale dedicato al Visual design e al mondo della grafica, negli spazi espositivi del Flashback di Corso Lanza. Il festival è anche arricchito da eventi ed iniziative sparsi in tutta Torino “In the city”, con studi ed agenzie di comunicazione che dal 16 al 26 maggio aprono le porte alla città, coinvolgendo l’intero territorio ad uscire dai “confini” della mostra.

Il festival, ormai alla sua nona edizione, è un momento di festa per creativi, addetti ai lavori ed appassionati, che nel capoluogo piemontese, possono godere di dieci giornate interamente dedicate a questo mondo.Graphic days 2024

Nasce da un progetto del Print club Torino, in collaborazione con l’associazione Plug e dall’agenzia Quattrolinee. Print Club è una realtà unica in tutta Italia. Un laboratorio creativo in cui le tecniche di stampa “classiche” si fondono con quelle di tipo digitale come incisione, serigrafia, laser, inkjet e risograph. Per sperimentare nuovi linguaggi, conoscere ed apprendere i diversi processi legati alla stampa ed aprirsi ad una comunità di creativi.

A kind of future, tema del Graphic days 2024

Lo spazio espositivo del festival è allestito nei locali di “Flashback”, il cui filone tematico è stato A kind of future, un tema leggibile in chiave duale. Un futuro gentile, con al centro la gentilezza ed il rispetto degli uni verso gli altri. Ma anche un tipo di futuro, in cui i creativi ed i giovani che si affacciano a questo mondo devono interrogarsi sull’evoluzione della loro professione in relazione anche alle emergenti tecnologie.

design talk
I creativi che hanno guidato i laboratori

Durante il festival, inoltre, è possibile prendere parte ai diversi talk, in cui si affrontano tematiche legate alle sfide odierne del Visual design. Ma si dibatte anche con professionisti affermati che, certamente, offrono uno stimolante momento di confronto con appassionati ed addetti ai lavori. Tra questi, “Design della comunicazione, il futuro della ricerca”, un dibattito sulle opportunità che l’università offre a supporto delle professioni creative.

Laboratori con creativi di livello internazionale

“Design Talk”, dialogo sul futuro con il creativo Vincent De Boer,  artista calligrafico pluripremiato, insegnante di type design, membro del team olandese High on Type.
Con Lars Harmsen, di Slanted Publishers, art director, professore universitario, fondatore e co-direttore di Slanted Publishers, una delle case editrici tedesche più influenti nel campo della tipografia e del design a livello internazionale. Ariane Spanier, art director e membro dell’AGI – Alliance Graphique Internationale.  Si occupa di identità visiva, poster design, editorial design e brand identity ed è co-direttrice della rivista di design FUKT Magazine.  Martyna Wędzicka-Obuchowicz, art director e graphic designer polacca, appassionata di glitch art, docente accademico e membro AGI.Print club

Durante il festival è possibile prendere parte a diversi workshop e laboratori. Tra questi il laboratorio con Vincent De Boer, dedicato alla calligrafia. Il laboratorio con Lars Harmsen, per approfondire la stampa serigrafica. E quello di Tufting, una tecnica artigianale che consente di creare tappeti e complementi d’arredo personalizzati.
All’interno del festival sono presenti anche spazi pensati per le famiglie con attività dedicate ai più piccini.

 

Giulia Bella

 

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