La XVII edizione del Festival Francescano si è conclusa a Bologna registrando più di 50mila presenze. L’evento ha fatto incontrare poeti, scienziati, teologi, giornalisti, scrittori in nome di San Francesco e del suo Cantico.
Tra i momenti più densi e partecipati – riporta una nota stampa – l’incontro tra il cardinale Matteo Zuppi e l’inviata di guerra Francesca Mannocchi (in collegamento streaming a causa dello sciopero dei voli internazionali) sul modo di comunicare i conflitti (e sul modo di affrontarli, dal punto di vista politico e sociale), in particolare quello israelo-palestinese.
Ad assistervi, più di milleduecento persone.

Contenuti prestigiosi nel Festival Francescano
Partecipazione che si assesta sul migliaio di presenze anche per l’intervista allo scienziato Federico Faggin da parte della giornalista Barbara Carfagna. L’inventore del primo microprocessore (Intel 4004) – che ha gettato le basi per l’informatica moderna – ha parlato della connessione tra scienza e spiritualità, ovvero della coscienza.
Numeri altissimi anche per l’intervista del direttore delle riviste edite in Italia dalla Custodia di Terra Santa, Giuseppe Caffulli, all’operatore umanitario appena rientrato da Gaza, Gennaro Giudetti. Poi la presentazione dell’ultimo romanzo sul rapporto tra generazioni (“Qualcosa che brilla”) della filosofa Michela Marzano che ha voluto che fossero i teenager a intervistarla. La presentazione dell’ultimo saggio su San Francesco di Aldo Cazzullo. Il dialogo tra il cardinale Zuppi e lo storico della Chiesa Alberto Melloni sugli ultimi Papi. Il rito sonoro della poetessa Mariangela Gualtieri. La lezione sugli elementi naturali del Cantico delle Creature da parte del fondatore della neurobiologia vegetale Stefano Mancuso.
Significativa la presenza del cardinale Zuppi

Affermano gli esponenti del Movimento Francescano dell’Emilia-Romagna, organizzatore dell’evento: “Particolarmente significativa è stata la presenza del cardinale Zuppi, che ha partecipato a tutte quattro le giornate del Festival. Il nostro primo ringraziamento va a lui. Grazie anche alla Diocesi e al Comune di Bologna, che accolgono e sostengono con grande fiducia le nostre proposte.
Un costante grazie al direttivo del Festival, a tutti i collaboratori e a tutti i volontari (frati, suore e laici), sempre presenti, instancabili, preziosi. Il cardinale Zuppi, a inizio festival, ci ha invitati a rinnovare e testimoniare sempre più la gioia francescana, necessaria in un tempo addolorato per le guerre, in cui è diffuso il sentimento di disperazione ed è sempre più frequente il rifugiarsi nella solitudine. Con speranza e tenacia abbiamo accolto il suo invito e in questi giorni di Festival ci siamo impegnati nel viverlo e continueremo a farlo”.
“Sorella morte” il tema dell’edizione 2026
La 18ª edizione si svolgerà a Bologna dal 24 al 27 settembre 2026. Prenderà spunto dagli 800 anni della morte di san Francesco d’Assisi da lui chiamata “sorella”. Tema denso ma necessario che, come di consueto, sarà approfondito attraverso diverse piste tematiche.
Quasi tutte le conferenze del Festival possono essere riviste sul canale YouTube del Festival, a partire dalla metà del mese di ottobre. Oppure sulle piattaforme podcast alla voce Festival Francescano.
Il Festival Francescano 2025 è organizzato dal Movimento Francescano dell’Emilia Romagna con il patrocinio e il sostegno di Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna, nell’ambito di Bologna Estate; con il patrocinio di Città Metropolitana di Bologna e Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco; grazie al contributo di Fondazione Carisbo, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Chiesa di Bologna, Fondazione Comunicazione e Cultura.
