Continuiamo la nostra inchiesta sul fenomeno del gioco d’azzardo, analizzando i dati delle giocate online nei piccoli comuni della Diocesi di Acireale.
La particolarità del gioco online
Il gioco d’azzardo online ha una particolare presa sulla popolazione in quanto non è controllabile dalla comunità di riferimento. Il giocatore gioca in solitaria e quindi non è sottoposto al biasimo o allo stigma degli amici, familiari o semplicemente degli abitanti del quartiere. Tutti noi abbiamo fatto esperienza, entrando in una tabaccheria, della gravità della situazione del giocato. Vediamo gente che gioca in locali aperti al pubblico quindi “pubblicamente” importi di tutto rispetto, arrivando a giocare quote importanti dello stipendio mensile. Gente che sta in trepida attesa davanti allo schermo per verificare la vincita, e dopo aver constatato la perdita puntare di nuovo su un altro gioco. Personalmente ho assistito alle scene di indebitamento (“fammi fare la puntata, poi ti porto i soldi“).
Il giocato nelle ricevitorie è solo la punta dell’iceberg sotto gli occhi di tutti, ma nessuno può monitorare e conoscere tutto quello che avviene in casa, davanti allo schermo o al cellulare, durante il trasporto pubblico, in sala di attesa. Ogni occasione è buona per giocare online e fare una puntata. E purtroppo sono i giovanissimi ad essere iniziati al gioco, complice le scommesse sportive fra coetanei.
Il gioco d’azzardo online nei piccoli comuni della diocesi di Acireale
Per capire meglio la portata del fenomeno, in questo articolo approfondiamo la diffusione del gioco d’azzardo online nei comuni con popolazione sotto i 10.000 abitanti della Diocesi di Acireale.
I dati provengono dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e si riferiscono alla spesa del giocato online riferito ai residenti dei comuni in questione. Di fatto per giocare online bisogna dare le proprie generalità e quindi si viene registrati come giocatore presso il comune di residenza. Si apre quindi un conto corrente online e si carica tramite carta di credito, bonifico o ricariche presso le ricevitorie. Così il giocatore può iniziare a puntare. Ricordiamo che in provincia di Catania sono stati mappati nel 2025 esattamente 518.722 conti attivi on line di cui 242.422 hanno fatto almeno una giocata.
I piccoli comuni con aumento del giocato
Iniziamo con il piccolo comune di S. Alfio, circa 1.520 abitanti alle pendici dell’Etna, dove si è speso per il gioco on line 3,2 milioni di euro pari in media a 2.105€ di giocate pro-capite. Il dato riveste una particolare preoccupazione in quanto si è in fortissimo incremento del 73% rispetto al periodo precedente. Nel 2025 i residenti del comune di S. Alfio hanno speso 1,4 milioni di euro in più rispetto all’anno passato.
Nel comune di Maniace (fuori diocesi di Acireale, con 3.600 abitanti) ci sono state giocate online per 6,6 milioni di euro pari ad un incremento del 59% rispetto all’anno precedente: 2,4 milioni di euro spesi in più. La media del giocato pro-capite è di 1.809€. Nel Comune di Calatabiano (5.090 abitanti) sono stati “investiti” nel gioco online 11,5 milioni di euro, pari ad un +35% e un giocato di 3 milioni di euro in più rispetto al 2024, con giocate pro-capite di 2.269€. A seguire nel comune di Castiglione di Sicilia (2.900 abitanti) sono stati spesi 4,1 milioni di euro in gioco d’azzardo online pari ad un + 33% e +1 milione di euro in cifra assoluta. Risulta inoltre una spesa pro-capite di 1.419€.
Altri comuni
Nel comune di Piedimonte Etneo (circa 3.960 abitanti) nell’ultimo anno le puntate online sono state complessivamente 8 milioni di euro. Notiamo un incremento del 25% pari a 1,6 milioni di euro rispetto al periodo precedente. Attesta a 2.032 euro la giocata pro-capite. I residenti del piccolo comune di Milo alle pendici dell’Etna, in cui si contano circa 1.020 abitanti, hanno effettuato puntate online per 820 mila euro. Un dato anche qui in crescita a doppia cifra +22% (pari a 150 mila euro in più) rispetto al periodo precedente; le puntate pro-capite sono state 804€.
Nel comune di Linguaglossa (5.090 abitanti) hanno puntato al gioco d’azzardo 14,7 milioni di euro pari a + 19% rispetto all’anno precedente (+2,3 milioni di euro in cifra assoluta) con puntate pro-capite fra le più alte fra i piccoli comuni pari a 2.891€. Gli abitanti di Santa Venerina (circa 8.050) hanno puntato 9,3 milioni di euro. Cifra pari ad un +13% rispetto all’anno precedente (+1 milione) con puntate pro-capite di 1.093€. Infine, completa la classifica il comune di Fiumefreddo (9.090 abitanti) dove i residenti hanno speso per il gioco d’azzardo online 21,9 milioni di euro, dato crescita del +8% rispetto al periodo precedente di 1,6 milioni di euro. Si attesta a 2.410€ il giocato pro-capite.
Dove si è giocato meno rispetto all’anno precedente
Unici due comuni di piccole dimensioni sotto i 10.000 abitanti a registrare un decremento rispetto al giocato online dell’anno precedente sono Valverde e Aci Bonaccorsi. Valverde (7.860 abitanti) registra una contrazione del gioco d’azzardo on line di 2,2 milioni di euro pari a -14% attestandosi a 13,4 milioni di giocato totale nel 2025. Mentre, Aci Bonaccorsi (3.560 abitanti) registra un -6% rispetto al giocato del 2024 pari ad –400.000 euro.
Come si evince dai dati il gioco d’azzardo online risulta essere in forte espansione nei piccoli comuni della diocesi di Acireale.
Gianfranco Castro
