Focus su Hantavirus: diffusione, sintomi e prevenzione da roditori infetti

0
504
Campione per analisi dell’hantavirus con sintomi e prevenzione in laboratorio

L’Hantavirus è un gruppo di virus trasmessi principalmente dai roditori, associato a sintomi, prevenzione e diffusione dell’infezione. La diffusione avviene soprattutto tramite il contatto con urine, feci e saliva di roditori infetti oppure respirando particelle contaminate presenti nell’ambiente. In alcuni casi più rari il contagio può avvenire anche tramite morsi di roditori.

La trasmissione da persona a persona è molto rara ed è stata osservata solo per il virus Andes, soprattutto in situazioni di contatto stretto e prolungato. Durante il periodo di incubazione la carica virale è generalmente bassa e, nelle condizioni ordinarie, il virus non risulta facilmente trasmissibile tra persone. Questo riduce la diffusione interumana rispetto ad altre infezioni respiratorie come il COVID-19. L’hantavirus è un’infezione virale legata ai roditori che coinvolge sintomi, prevenzione e diffusione dell’infezione stessa.

Hantavirus tra sintomi e prevenzione: come avviene la diffusione dai roditori

L’infezione e le possibili complicazioni

I sintomi compaiono generalmente tra una e otto settimane dopo l’esposizione. I primi segnali includono febbre, mal di testa, dolori muscolari e sintomi gastrointestinali come nausea, vomito e dolore addominale. In seguito, l’infezione può peggiorare rapidamente. Nelle Americhe può causare una grave forma respiratoria chiamata sindrome cardiopolmonare da hantavirus, mentre in Europa e Asia può portare alla febbre emorragica con sindrome renale. In entrambi i casi, la malattia può diventare grave e richiedere cure urgenti.

Diffusione dell’hantavirus e casi recenti nel mondo

La diffusione dell’Hantavirus è generalmente rara, ma può verificarsi in ambienti rurali o in aree con forte presenza di roditori. Nel 2026, la World Health Organization ha segnalato un focolaio su una nave da crociera con diversi casi confermati di virus Andes e alcuni decessi. Il caso ha coinvolto infezioni legate a contatti durante il viaggio e ha portato a un tracciamento internazionale dei passeggeri. Nonostante l’evento, il rischio per la popolazione generale è stato valutato come basso.

Prevenzione dall’hantavirus, cure e ricerca del vaccino

La prevenzione resta la misura più importante per ridurre il rischio di infezione. È fondamentale evitare il contatto con roditori e i loro escreti, ventilare gli ambienti chiusi prima della pulizia e utilizzare protezioni come guanti e mascherine in zone potenzialmente contaminate. Anche l’igiene delle mani e degli ambienti è essenziale per limitare la diffusione. Non esiste una terapia antivirale specifica né un vaccino approvato contro l’hantavirus. Le cure sono di supporto e risultano più efficaci se la diagnosi è precoce. Tuttavia, la ricerca è attiva: la casa biotecnologica Moderna ha annunciato lo sviluppo di un vaccino a mRNA contro l’hantavirus, ma la sperimentazione, soprattutto nella fase avanzata per il ceppo Andes, presenta ancora difficoltà e richiederà ulteriori studi.

                        Ilenia Noemi Barbagallo