“Questa non è una conferenza, è un dibattito”. Così esordiscono i due moderatori dell’incontro che ha ospitato il sindaco di Catania, Enrico Trantino, e il nuovo rettore dell’UNICT, Enrico Foti, che incontrano gli studenti con l’obiettivo dichiarato di creare uno spazio di confronto tra loro e l’amministrazione comunale. L’incontro, organizzato dall’associazione Catania Futura il 15 novembre 2025, si è svolto al Palazzo della Cultura. I moderatori hanno aperto con alcune domande rivolte ai due ospiti, per poi lasciare spazio al pubblico di poter porre ulteriori quesiti.
Cosa fare per i giovani che vivono in condizione di marginalità?
Alla domanda sulle politiche da adottare per i ragazzi delle periferie più marginalizzate, Trantino ha risposto che a Catania “le opportunità lavorative esistono”, citando come esempio il settore dei semiconduttori e la STMicroelectronics, conosciuta anche come ST: “un’azienda in carenza di personale”. Sul tema delle innovazioni, il sindaco ha dichiarato: “Stiamo facendo nuovi investimenti nel campo dell’innovazione e nella digitalizzazione”.
Come può Catania diventare attrattiva per i giovani?
Trantino ha ribadito che “le opportunità nella città esistono” e ha invitato i giovani a non lasciare il territorio: “Non facciamo prevalere la forza sulla ragione”. Uno dei moderatori ha posto la domanda: “Secondo alcuni dati, la disoccupazione giovanile a Catania è al 50%. Molti ragazzi non studiano e non lavorano. Come possono università e imprese collaborare per formare giovani con competenze richieste dal mercato?”
Foti ha contestato i dati: “Queste cifre sono inesatte. La maggior parte dei giovani segue il percorso 3+2. Le università devono intercettare le esigenze del mondo del lavoro. C’è bisogno di una formazione più orientata ai master di primo e secondo livello, che qui sono poco utilizzati e favoriscono molto l’ingresso nel mondo del lavoro”.
Taglio dei fondi alle università: quali effetti?
Durante lo spazio dedicato al pubblico ho chiesto: “Il governo ha annunciato un taglio ai fondi universitari pari a 518 milioni di euro, di cui 35 destinati a Palermo, Messina e Catania. Come si può migliorare il servizio formativo nonostante questa riduzione?” Foti ha risposto: “Dal punto di vista economico le università stanno bene. Questi tagli non mi preoccupano: siamo in grado di ammortizzarli. Stiamo mettendo in campo iniziative per recuperare altre tipologie di fondi. Siamo molto bravi nel reperire fondi per la ricerca. I tagli non sono il nostro problema principale: ce ne sono molti altri”.
Fuga dei cervelli dalla Sicilia
Secondo il rettore: “I giovani sono la benzina del futuro. Questa fuga mi preoccupa moltissimo. È sbagliata la narrazione secondo cui i giovani devono andare via perché qui non c’è lavoro. Nel settore dei semiconduttori cercano personale, quindi quando parliamo di giovani che vanno via per lavoro, è sbagliato”.
Il sindaco e il rettore dell’UNICT agli studenti / Sicurezza a Catania
Alla domanda sull’emergenza sicurezza, Trantino ha affermato:
“Le denunce del 2024, rispetto al 2023, sono diminuite. Chiedo sempre a mia figlia se si sente sicura quando gira per Catania, e mi risponde di no. Ma rispetto al Nord la situazione è ben diversa. Ogni sabato nel centro storico c’è molta presenza della polizia, per far sentire più sicura la gente”. Ha poi aggiunto che il corpo di polizia è stato ringiovanito e sottoposto a corsi di formazione “per essere pronti a reagire quando necessario”. Sull’incendio divampato a Le Ciminiere ha dichiarato: “È complottismo pensare che ci sia un responsabile. Spesso cerchiamo un responsabile solo per autoassolverci”.
Implementazione del servizio dei Trasporti
Foti ha evidenziato i progressi della metropolitana e dei mezzi pubblici. Trantino ha aggiunto: “Entro marzo dovremmo ricevere tutti i fondi necessari per investire ulteriormente nei trasporti. I dati mostrano che una persona che usa la macchina spende 6.000 euro l’anno”. Riguardo ai controlli sulle strisce blu: “Ancora non avete visto niente”.
Riqualificazione delle strade
Il sindaco ha ammesso: “La colpa è dell’amministrazione”. I costi per la riqualificazione: “da 15 a 20 milioni di euro abbiamo ricevuto dalla Regione. Ce ne vorrebbero almeno 400 milioni per riqualificare tutte le strade”
Giorgio Trombetta
