Intervista / Il patron D’Ambra: “Valorizzeremo i beni della Via del barocco”

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Francesco D'Ambra

Si è da poco conclusa ad Acireale l’edizione 2025 “La via del Barocco”, ideata dall’associazione “Città domani”, presieduta da Massimo Tropea. Ne abbiamo parlato col patron  Francesco D’Ambra, consigliere comunale.

Consigliere D’Ambra, come e quando nasce l’idea di valorizzare la via Dafnica?

Quest’idea è nata nel periodo del COVID quando, forzatamente, siamo rimasti a casa ed io ho cercato di sfruttare il momento di pausa per trovare idee nuove.
Un giorno passando per la via Dafnica, completamente vuota, mi resi conto di quanto fosse bella e di quanti palazzi antichi ed importanti contenesse. Ho avuto l’idea di attenzionare questi luoghi appena fossimo tornati alla normalità.

D'Ambra e don Pulvirenti
Il patron D’Ambra e il parroco della chiesa di san Michele don Marcello Pulvirenti

All’inizio l’idea l’ho esposta alla comunità parrocchiale di San Michele durante un consiglio pastorale, senza avere però il successo sperato. Tutti pensavano che il progetto fosse troppo ambizioso e che avrebbe richiesto un dispendio di energie e di tempo elevato.
Però l’indomani il parroco don Marcello Pulvirenti mi comunicava con una telefonata che la sua idea era diversa da quella della comunità ed era entusiasta del progetto.

Mi ha detto di cominciare a pensare come realizzarlo e di coinvolgere quelle persone che volevano farne parte. Da lì è nata la prima edizione de “La via del barocco“ ed era il 2022. La manifestazione di questo primo anno ha visto la chiusura dell’intera via Dafnica, dalla chiesa di San Michele fino alla via San Martino. E’ stata un’esperienza positiva, ma abbiamo capito che l’intera strada non poteva essere bloccata per via della viabilità difficile che ne conseguiva.

mostra fotografica in via Dafnica
Mostra fotografica in via Dafnica

Però avete continuato con una seconda edizione, com’è andata?

L’anno seguente abbiamo chiuso le zone che erano particolarmente interessate all’evento, come le piazze, lasciando chiusa la parte a iniziare dalla chiesa di San Mauro fino a via San Martino. In più è stata inclusa la piazza Pasini per quanto riguarda gli eventi all’aperto, oltre alle chiese all’interno del circuito.

Ad oggi siete arrivati alla quarta edizione dell’evento. Consigliere D’Ambra, negli anni c’è stata una progressione nell’organizzazione?

In questi anni i luoghi sono stati confermati tutti perché ritenuti quelli giusti. Naturalmente è migliorata la qualità che ha visto in quest’ultima edizione un numero elevato di eventi e di persone e artigiani che vi hanno partecipato. Quest’anno gli artigiani coinvolti sono stati ben dodici.

Abbiamo avuto conferenze più qualificate e spettacoli più interessanti e di spessore culturale. Negli anni precedenti, infatti, avevamo scelto spettacoli diversi e abbiamo capito che dovevamo cambiare stile nelle scelte. Questi progressi hanno visto una partecipazione di spettatori più corposa e qualificata.

Quest’anno pare che abbiate puntato molto sulla diffusione dell’evento.

Se questa edizione ha visto un numero maggiore di spettatori è anche grazie alla maggiore pubblicità e alla diffusione capillare che abbiamo dato all’evento. Gli spettacoli dei cantastorie sono stati una grande sorpresa per noi, perché hanno richiamato un notevole numero di gente. Abbiamo avuto Luigi Di Pino, Carlo Barbera, Cettina  Busacca.

Il sindaco roberto Barbagallo e il consigliere D’Ambra

Consigliere D’Ambra, qualche novità da evidenziare?

La novità di quest’anno è stata la sfilata barocca,  e molto interessante è stato il concerto lirico. Sicuramente un maggior numero di presenze di artigiani ha dato una forte identità alla manifestazione.

C’è stata una selezione per coloro che hanno esposto?

In effetti, abbiamo avuto richiesta da molti che volevano esporre diverse tipologie di merce. Ma abbiamo voluto lasciare un’impronta particolare all’evento che fosse quella di valorizzare la strada e tutto quello che riguarda il lavoro artigianale.
Dato il successo, siamo certi che nella prossima manifestazione la presenza degli artigiani sarà numericamente più elevata. Anche i giochi barocchi, cioè gli antichi giochi popolari, sono stati un successo: erano tanti i bambini presenti. Molto seguiti il concerto barocco della professoressa Rosaria Politi e la rassegna poetica. Il programma, pensato per le diverse fasce sociali, è stato appprezzato da tutti. 

Hanno partecipato anche diverse associazioni di volontariato…

Sì, sono state presenti la Misericordia, l’associazione Mai più soli di don Orazio Caputo, il Museo della civiltà contadina di don Orazio Barbarino, la 104 orizzontale, l’AVIS Acireale,  gli Amici della Missione, i Vulcanici, Identità Coop. Sociale, Istituto Paolo Vasta.

Tanti gli artisti…

Si, tantissimi, scultori, pittori, poeti, maestri della fotografia, artigiani.Via del barocco premiazione

Quest’anno avete introdotto anche un inno dedicato alla manifestazione “La via del barocco”.

Grazie al maestro Nello Grasso abbiamo lanciato l’inno della manifestazione. Composto dal maestro ed interpretato dal coro “Sette note”, ha aperto l’evento la prima serata in piazza Pasini. È stato anche registrato ed a breve usciranno i CD.

Altre novità?

E’ stato lanciato il bando di “Acireale barocca… racconti che sanno di barocco”, un’iniziativa editoriale  alla quale tutti potranno partecipare  con un racconto che abbia come sfondo la nostra città.

Consigliere D’Ambra, obiettivi futuri della manifestazione?

Volevo ingraziare in modo particolare l’amministrazione comunale che ha partecipato con un corposo investimento che ha reso la manifestazione più rifinita. Il primo anno si è avuto il patrocinio dell’ amministrazione Alì, ma senza un investimento economico sostanzioso. L’amministrazione Barbagallo ha preso a cuore questo evento, supportandolo adeguatamente.

Il nostro obiettivo, naturalmente, è  che la via Dafnica abbia un supporto tecnico di restauro e di arredo urbano consono alla sua importanza architettonica nella città. Purtroppo fino a oggi questa strada, così ricca di strutture barocche, è stata trascurata ed utilizzata solamente come via di transito. Penso che questa manifestazione abbia acceso i fari sull’importanza che questa strada ha avuto nel passato e che deve continuare ad avere.

Mariella Di Mauro