Intervista / Silvana Cardì sul volontariato nell’associazionismo: “L’importante è fare rete”

0
345
Silvana Cardì

In una poliedrica varietà di iniziative ed esperienze la mission del volontariato nell’associazionismo assume la tutela di interessi che enti e istituzioni pubbliche non sempre sono in grado di soddisfare. Raccogliendo le sfide di una società quanto mai variegata e talora non forgiata a dimensione umana.
Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Silvana Cardì, impegnata nell’associazionismo e nel volontariato. Da ultimo alla guida di SiciliAntica per il comprensorio di Acireale (ns. articolo del 24 ottobre) e dell’Osservatorio sulle Pubbliche Amministrazioni con sede in Catania; fucine di eventi e convegni, pure di formazione.

Dott. sa Silvana Cardì, quali le prossime frontiere che attendono l’associazionismo e il volontariato?  

In un quadro sociale d’innovazione e in evoluzione, bisogna rispondere adeguatamente a nuove sfide. Occorre una partecipazione più inclusiva; creare alleanze, fare rete, estenderla ai giovani, che vivono il volontariato diversamente da altre generazioni, pure per prospettive di lavoro più precarie. Aprirsi al loro mondo e in una società multiculturale e multietnica pure a quelli immigrati. Favorire il turn over con gli over 65, che liberi da impegni lavorativi, possono dedicarsi con dedizione. Silvana Cardì, presidente SiciliAntica

Insieme alla crescita inclusiva, occorre puntare alla sostenibilità economica; le risorse finanziarie sono necessarie per realizzare i progetti. Indi rafforzare la partnership con la Pubblica Amministrazione, coinvolgendo enti istituzionali, le autonomie funzionali, Università e Camere di Commercio e non disdegnando di riferirsi al mondo del profit.
Un confronto è necessario con l’impresa; senza pregiudizi, uscendo dai propri recinti.

Altra sfida è data dalla transizione digitale. Accrescere la digitalizzazione e il ricorso all’Intelligenza Artificiale; in tale ottica i progetti destinati a finanziare attività di interesse generale con uso dell’IA. Sostenibilità economica che fa paio con quella ambientale. Riqualificazione di aeree urbane ed extra e destinazione a verde pubblico; piantumazione di nuove piante e colture tradizionali, abbondonate. Recupero di aeree vedi, boschive e di oasi naturalistiche, presenti ma poco conosciute.

In tale ottica come si pone l’impegno di Silvana Cardì alla guida di SiciliAntica a dell’Osservatorio sulle Pubbliche Amministrazioni?

Come presidente di SiciliAntica di Acireale e comuni delle Aci mi prefiggo di formare un gruppo coeso di professionisti e amanti dei beni culturali, attivi sul territorio e propensi all’associazionismo. Iniziando a operare da gennaio 2024 abbiamo realizzato diversi eventi. Tra essi, per ricordarne alcuni, la Mostra collettiva sul barocco del territorio, che ha visto numerose presenze. Poi la conferenza sull’architettura del ‘700: gli Amico, Maestri, Architetti Ingegneri per le terre di Aci, con relatore il docente Eugenio Magnano di San Lio.

prof Francesco Vallacqua Silvana Cardì prof Carmelo Romeo avv Domenico Mesiti
Da sx: prof Francesco Vallacqua, Silvana Cardì, prof Carmelo Romeo, avv Domenico Mesiti all’evento sulla previdenza complementare

Altresì la conferenza su “La ricerca e la valorizzazione dei giacimenti archeologici subacquei nell’area etnea”, a cura degli archeologi Nicolo’ Bruno e Teresa Saitta. Indi nello scorso settembre la partecipazione all’edizione La Via del Barocco.
Eventi come la conferenza su Le donne del ‘900, tenutasi il mese di marzo scorso in sinergia col sodalizio Città Domani e il sostegno del consigliere comunale Francesco D’Ambra. Con la presenza straordinaria di suor Chiara Ciminello, che ha incantato il pubblico con una testimonianza di vita in osservanza della regola della povertà e di aiuto ai disagiati, agli ultimi e, soprattutto, alle donne immigrate, vittime della tratta.

Per l’Osservatorio sulle Pubbliche Amministrazioni si è tenuto un convegno al Dipartimento di Economia di Unict sul tema Digitalizzazione e IA nella P.A,, con relatori docenti universitari, dirigenti e vertici della P.A. Altresì due incontri formativi per i Comuni di Catania e di Acireale su La Previdenza complementare per i dipendenti pubblici, curati dal prof. Francesco Vallacqua, docente alla Bocconi di Milano.

Una parte importante del suo impegno è destinata all’attività di formazione. Che importanza assume per i compiti a cui il terzo settore dovrà assolvere?

Per quanto riguarda la formazione, intendo far confluire l’Osservatorio sulle PP.AA. nel terzo settore. Pure per fruire di opportunità che la normativa vigente, il D. Lgs. n.117/2017 offre agli enti del T.S. Fra cui la co/progettazione, finalizzata alla realizzazione di progetti di servizio o di intervento alla luce degli strumenti di programmazione. Progetti finanziati con risorse statali, regionali o di altre fonti, per realizzare interventi di interesse generale, fruibili da tutta la collettività.

Enzo Di Mauro Matteo Licari Silvana Cardì Nunzio Condorelli Caff
Da sx: Enzo Di Mauro, Matteo Licari, Silvana Cardì e Nunzio Condorelli Caff

In che misura tali esperienze hanno concorso alla  formazione personale e professionale di Silvana Cardì?     

Fondamentali per la mia crescita personale. Mi hanno arricchito sul piano culturale e umano, e consentito di inserirmi in contesti diversi da quelli della formazione universitaria giuridica. Essendomi occupata negli ultimi anni di carriera, presso un ente territoriale, di società a partecipazione pubblica.

Silvana Cardì, può infine anticiparci qualcosa sulle iniziative già in cantiere per le prossime settimane estive?

SiciliAntica Acireale ha in programma una mostra itinerante su Paolo Orsi, a 90 anni dalla morte con presenza dell’archeologa dott.sa Angela Maria Manenti. Iniziativa promossa e sostenuta dal direttivo regionale, che si terrà a Acireale dall’1 al 5 agosto alla Galleria Zelantea, nel Palazzo comunale di Piazza Duomo.
Sempre nell’ambito degli eventi estivi, col patrocinio gratuito del Comune di Acireale, il 20 settembre si terrà una conferenza su antichi mestieri locali, ormai non più attivi, perché ritenuti poco appetibili dalle nuove generazioni, con relazioni dei docenti Matteo Licari e Renato D’Amico.

Giuseppe Longo