La Congregazione dell’Oratorio e l’Associazione ex alunni dell’Istituto San Michele presentano il volume a memoria del contributo offerto in 150 anni dall’Istituzione dei Padri filippini al mondo culturale di Acireale e non solo. La presentazione avverrà venerdì 9 gennaio 2026 alle ore 18, nella sala teatro di via Dafnica di Acireale. La Congregazione , presente da 250 anni con attività culturali e religiose, da 150 anni ha formato intere generazioni di giovani con il liceo classico e successivamente anche con il liceo scientifico.
Celebrare i 150 anni dell’Istituto San Michele di Acireale significa molto più che sfogliare un album di ricordi. Significa ripercorrere la storia stessa del territorio che, attraverso epoche e trasformazioni profonde, ha trovato nelle aule dell’Istituto un punto di riferimento incontrollabile.

L’Istituto nacque in un’Italia post-unitaria ancora alla ricerca di un’identità moderna. In quel contesto complesso, i fondatori del San Michele scommisero sull’educazione come strumento di dignità e riscatto. Guidati da una profonda responsabilità civile e spirituale, diedero vita ad un progetto capace di intrecciare fede e cultura.
L’Istituto San Michele ha formato intere generazioni di giovani
Ciò che ha sempre distinto il San Michele è l’idea che la scuola non debba limitarsi a trasmettere nozioni. L’obiettivo costante è stato la formazione integrale della persona. Nelle sue aule si sono formati uomini e donne che oggi occupano ruoli di rilievo nel mondo professionale, ecclesiale e sociale. E ricordano con gratitudine quegli anni come il periodo fondativo della propria identità.
Il volume celebrativo dell’anniversario non è un esercizio di nostalgia. Attraverso documenti d’archivio e testimonianze dirette, l’opera racconta come ogni generazione abbia saputo aggiungere un “tassello al mosaico”, portando nuove sensibilità e linguaggi moderni per dialogare con i giovani di oggi.
Come recita il testo celebrativo, questi 150 anni non sono un traguardo definitivo. Completato il ciclo dei licei, ci si avvia a un nuovo punto di partenza con attività culturali e sociali a conferma che l’educazione autentica non si ferma mai.
Giovanni Vecchio
