La guerra di Usa e Israele / Perché Trump e Netanyahu stanno attaccando l’Iran

0
184
Trump annuncia l'attacco in Iran
Screenshot del video pubblicato dalla Casa Bianca su youtube di Trump che annuncia l'attacco in Iran

Due giorni dopo l’annuncio dell’inizio della guerra dell’amministrazione USA a guida Trump contro l’Iran, Ali Khamenei è morto in un bombardamento. Il capo supremo dell’Iran è morto il 28 febbraio 2026. A confermare la notizia è stata sia l’amministrazione Trump e Teheran stessa. Tra chi è sceso in piazza per festeggiare, chi era in macchina e suonava il clacson per partecipare indirettamente ai festeggiamenti, c’era chi aveva dei grossi dubbi su ciò che poteva accadere dopo.

Come hanno fatto gli Stati Uniti a trovare l’ayatollah? Diversi mesi prima la CIA stava seguendo le tracce del leader supremo, di conseguenza gli USA e Israele sono riusciti a rintracciare la guida suprema e a ucciderla assiema ad altri 40 mila funzionari. Prima di morire Ali Khamenei aveva stilato una serie di nomi come suoi successori. Per il momento sono nominati dei leader provvisori finché non sarà eletto un nuovo leader. Intanto i bombardamenti continuano.

Trump attacca l’Iran, Ali Khamenei è stato ucciso

Ma perché non è possibile parlare di Regime Change

Cecilia Sala, inviata di guerra ed esperta di Iran e Medio Oriente, parla nel podcast “6:30”. Sala dice che è difficile prevedere quello che potrebbe accadere ora dopo la morte del capo politico del regime. Nel paese non esiste una vera opposizione in grado di prendere il posto alla repubblica islamica. Quindi, sarebbe difficile vedere un gruppo antagonista prendere il potere al posto dell’attuale regime.

Donald Trump nei suoi discorsi non mai parlato di regime change, l’unica richiesta che ha fatto è stata quella di porre fine al programma atomico iraniano. Tuttavia, se prima il presidente Trump aveva detto che “non voleva annoiarsi” riferendosi al fatto di non voler portare per le lunghe la guerra, ora sembra che abbia nuovamente cambiato idea. Prima il Tycoon aveva dichiarato che la guerra non durerà più di quattro o cinque settimane, per poi rimangiarsi tutto e dire che sarà molto lunga. Non è però ancora chiaro quali siano i reali obbiettivi statunitensi, né quali saranno le prossime strategie nel caso l’Iran decidesse di non abbandonare il programma nucleare

Le città colpite, un raid ha ucciso diverse bambine in una scuola elementare

Sono Tabriz, Karaj, Kermanshah, Khorramabad, Minab, Qom, Isfahan, Bushehr le città colpite. La più colpita è la capitale Tehran. A Minab un raid ha colpito una scuola elementare femminile situata molto vicino a una base dei guardiani della rivoluzione, il principale corpo militare che ha il compito di difendere la rivoluzione e la Repubblica islamica. Nell’attentato sono morte 148 persone, la maggior parte erano bambine. Non si sa se l’attentato sia stato frutto di un errore o volontario, né di chi siano le responsabilità, se degli USA o di Israele. Tuttavia, non tenendo in considerazione il missile esploso nella scuola elementare di Minab, i principali bersagli missilistici sono stati impianti industriali-energetici e militari.

Un Raid di israelo-statunitense colpisce una scuola elementare in Iran
Molte persone cercano di dare una mano per quello che possono dopo la distruzione di una scuola elementare femminile di Minab. Fonte dell’immagine: account X Embassy of the I.R. of Iran in Japan.

L’Iran non resta a guardare

L’Iran con degli atti di ritorsione ha provato a colpire diverse basi USA che si trovano nel Golfo. Sono state come bersaglio, soprattutto, installazioni statunitensi in Bahrein, Kuwait, Qatar ed Emirati Arabi Uniti. Anche se gran parte dei droni kamikaze usati sono stati intercettati.

Sono stati lanciati diversi droni e missili anche a Tel Aviv, ma grazie alle difese aeree israeliane sono riusciti a intercettare quasi tutti gli attacchi. L’Iran ha provato anche a colpire gli Emirati Arabi, nonché uno dei principali simboli della città di Dubai, il famoso hotel Burj Al Arab. Il palazzo è stato colpito quasi al livello delle fondamenta da un drone iraniano, provocando un incendio.

Foto dell'incendio divampato alla base dell'hotel Burj Al Arab di Dubai dopo l'attacco di un drone iraniano
Foto dell’incendio divampato alla base dell’hotel Burj Al Arab di Dubai dopo l’attacco di un drone iraniano.

I paesi del golfo, escluso l’Iran, sono tutti di fede sunnita, e non sciita. I paesi arabi di fede sunnita non hanno mai visto di buon occhio la repubblica islamica dell’Iran proprio perché di fede sciita. Qatar, gli Emirati Arabi, l’Egitto, Arabia Esaudita, vedono l’Iran come un paese eretico. I droni e i missili lanciati da parte dell’Iran verso i restanti paesi del golf hanno avuto come bersagli diversi obbiettivi civili, e non è un caso.

Gli USA di Trump dichiarano guerra all’Iran Israele ha attaccato anche il Libano

Il conflitto si è espanso anche in Libano dove Israele a Beirut ha ucciso il capo dell’intelligence di Hezbollah. Sono morte altre trenta persone nel raid missilistico. I principali punti di attacco sono stati i quartieri meridionali di Beirut, dove gran parte del gruppo di Hezbollah è presente. Quattro giorni dopo l’inizio del conflitto in Iran, Israele ha deciso di mandare dei soldati dell’IDF per combattere in Libano.

Il nome dell’organizzazione “Hezbollah” significa dall’arabo “Partito di Dio” e si tratta di un gruppo di fede sciita. L’organizzazione è molto vicina all’Iran poiché entrambi condividono la stessa fede, quella parte minoritaria della religione islamica che si distingue da quella sunnita.

La chiusura dello stretto di Hormuz e le sue conseguenze

Pochi giorni dopo l’attacco congiunto di Israele e Stati Uniti, l’Iran ha deciso di bloccare lo stretto di Hormuz. Questo stretto è uno dei principali corridoi commerciali dove transitano ogni anno quasi 1/5 del petrolio mondiale. La chiusura di questo spazio ha creato non poche preoccupazioni all’economia e ai mercati mondiali.  I prezzi del petrolio potrebbero salire vertiginosamente e innescare una salita dei prezzi di tutti gli altri beni facendo crescere ancora una volta l’inflazione.

Gli Stati Uniti sembrano non preoccupati di questo scenario. Il paese che potrebbe di più sentire le conseguenze di questa decisione è la Cina. Il 90% del petrolio esportato dall’Iran va verso pechino e una grossa parte passa nello stretto Hormuz.

La guerra di USA e Israele

Perché l’amministrazione Trump ha dichiarato guerra all’Iran

L’annuncio di Trump di un attacco in Iran era atteso da molti. I numerosi portaerei e navi da guerra nel golfo persico facevano presagire un possibile attacco contro l’Iran.  Diverse basi americane sono state evacuate, molte altre sono state preparate per possibili attacchi aerei. Nel frattempo, era solo necessario il via libera del Presidente degli Stati Uniti mentre l’Iran si preparava all’offensiva americana.

Gli Stati Uniti non permetteranno mai all’Iran di portare avanti  il proprio programma di arricchimento dell’uranio: il programma per costruire una bomba atomica. Washington impedirebbe categoricamente una simile eventualità. Il motivo sta nel fatto che il regime di Teheran mira a esportare la propria rivoluzione e imporre la propria influenza religiosa e politica su ogni altro paese.

La guerra di USA e Israele / Cosa ha detto Trump nel suo annuncio di attacco contro l’Iran

Nel video Trump ha ribadito più e più volte di come gli americani siano in pericolo e di come l’Iran abbia ucciso e continuerebbe ad uccidere americani se non interverranno. L’azione militare è vista come un’operazione che riflette “gli interessi fondamentali per la propria sicurezza nazionale” poiché l’Iran starebbe “minacciando gli interessi degli americani“. E poi: “Distruggeremo i loro missili e la loro industria militare”. Trump ha anche detto che “non ne possono più. Ha ribadito che l’amministrazione ha sempre cercato di trovare una tregua, ma che l’Iran ha continuamente rifiutato di collaborare.

L’annuncio di Trump di “fare gli interessi degli americani” fa parte di una argomentazione che ha usato molto spesso nel video per giustificare un attacco di questa porta. Anche se, il presidente lo ha detto chiaramente qual è il reale obbiettivo: “Faremo in modo che l’Iran non ottenga mai l’arma atomica. È un messaggio molto semplice”. E poi: “li annienteremo”. Accusando inoltre il regime di essere “il principale sponsor del terrorismo al mondo”. “La politica degli Stati Uniti, in particolare della mia amministrazione, è sempre stata quella di affermare che questo regime non potrà mai possedere un’arma nucleare. L’ho ripeto: non potranno mai avere un’arma nucleare”.

La guerra di USA e Israele / Trump vede l’Iran come una “dittatura malvagia” 

Il tono del discorso è quello di una dichiarazione di guerra, ma la parola guerra, come è accaduto molto spesso nella storia dalla fine della Seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri, non è pronunciata neanche una volta. Dalla “operazione militare speciale” di Putin in Ucraina alla “operazione continua e massiccia” da parte degli USA contro l’Iran.

Trump ha definito il regime di Ali Khamenei come una “dittatura radicale e malvagia”. In un modo molto simile Ronald Regan definì L’Unione Sovietica come “l’impero del male”. “Questo regime imparerà presto che nessuno dovrebbe mettere in discussione la forza e la potenza degli Stati Unita”: il presidente statunitense sfrutta il momento per ribadire la forza militare degli Stati Uniti. E poi: “Non esiste al mondo un esercito che si avvicini anche solo lontanamente alla sua potenza”.

GUERRA ALL’IRAN

Gli USA di Trump non avevano distrutto la base nucleare di Fordow?

Il Presidente statunitense ha più volte affermato che l’attacco missilistico dello scorso giugno contro le basi di Fordow è stato un grande successo. Ciononostante, sappiamo che non vi è davvero una certezza sul fatto che gli americani siano riusciti ad ostacolare o ad arrestare il programma atomico. Il motivo sta nel fatto che i laboratori si trovavano a molti metri sottoterra e che quindi non c’è alcuna certezza sulla riuscita della missione. Tuttavia, il presidente continua agli occhi dei cittadini a mostrare l’operazione di Fordow come un successo, affermando che distruggerà, ancora una volta, l’industria militare iraniana.

Immagine di un bombardiere B-2 spirit usato per distruggere il sito nucleare di Fordow
Immagine di un bombardiere B-2 spirit, usato per distruggere il sito nucleare di Fordow.

La guerra di USA e Israele all’Iran / Per Trump gli europei sono tornati ad essere amici

Dal discorso di Trump ora gli europei sembrano essere diventati “cari amici e cari alleati”. Il Tycoon, per giustificare i suoi attacchi, ha ricorso alla retorica secondo cui l’Iran avrebbe costruito dei missili a lungo raggio capaci di colpire anche i paesi europei. Nonché anche le basi militari USA, ricorrendo nuovamente a usare come motivazione dell’attacco quello di fare gli interessi del popolo statunitense e di star intervenendo prima che l’Iran possa uccidere altri americani.

Giorgio Trombetta