Legge di bilancio 2026 / Le misure a sostegno della genitorialità

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Legge bilancio 2026 genitorialità

La nuova Legge di Bilancio 2026 conferma e rinnova l’impegno dello Stato nel contrastare la denatalità e sostenere la genitorialità. Attraverso una serie di contributi per le madri disoccupate o bonus per gli asili nido, si punta a fornire un aiuto concreto contro il carovita e le difficoltà della gestione quotidiana dei figli.

Legge di bilancio 2026 / Il Bonus mamme disoccupate

Una delle misure a sostegno della genitorialità inserite nella legge di bilancio 2026 è il Bonus mamme, o assegno di maternità dei Comuni. E’ una misura che garantisce un contributo mensile per 5 mesi per nascite o adozioni. Possono farne richiesta le madri che non hanno diritto ad altre indennità di maternità che presentano un ISEE inferiore ai 20.668,26€.

La misura spetta alle madri disoccupate o lavoratrici non percettrici di altre indennità di maternità (che hanno versato meno di 3 mesi di contributi nell’ultimo anno). La misura da diritto ad un sostegno per ogni figlio di età inferiore ai 6 anni, sia in caso di nascita sia in caso di adozione. Per usufruire della misura bisogna essere cittadine italiane o straniere residenti in Italia al momento della nascita del figlio o dell’ingresso in famiglia del minore in adozione.

Legge bilancio 2026 genitorialità mammaLa neo mamma deve presentare domanda entro 6 mesi dalla nascita del bambino o dall’adozione presso i servizi sociali del comune di residenza. In caso che la madre sia minorenne, la domanda può essere presentata dal padre (se maggiorenne) o da chiunque eserciti la potestà sul minore o legale rappresentante. I documenti da produrre sono la dichiarazione sostitutiva unica (DSU) per la certificazione della dichiarazione dei redditi. Insieme ad un’autocertificazione attestante i requisiti di legge per il diritto alla percezione dell’assegno. Ossia di non avere in atto retribuzioni a carico dell’INPS e di non percepire altri assegni i sussidi per lo stesso motivo.

Il 9 febbraio il Governo ha comunicato che per l’anno 2026 l’importo della misura è pari a 413,10€ compreso della rivalutazione in base all’indice ISTAT dell’1,4%.

Nuovo Bonus mamme

La misura è integrazione al reddito per le lavoratrici madri con due o più figli. Sono escluse le lavoratrici domestiche e le lavoratrici titolari di invalidità. Il bonus consiste in un contributo di 40€ al mese per 12 mensilità. La domanda deve essere presentata ogni anno entro il 9 dicembre dell’anno precedente la sua erogazione, tramite sito INPS, il contact center o i patronati. Ricordiamo che per usufruire della misura le madri devono essere titolari di un rapporto di lavoro. La misura infatti si sospende in caso di periodi di sospensione dal lavoro.

Bonus asilo nido

E’ una misura che dà un contributo economico per sostenere le rette scolastiche dei figli minori di 3 anni. La legge di bilancio ha introdotto una semplificazione importante. Infatti, a partire dall’anno 2027 basterà presentare una sola volta la domanda che sarà valida per i prossimi 3 anni. Per richiederlo basta presentare domanda entro il 31 dicembre dell’anno precedente all’erogazione tramite sito INPS,  patronati o centri di assistenza fiscale (CAF). Nella domanda si dovrà indicare le mensilità per le quali si chiede il contributo e la documentazione che attesta almeno il pagamento di una retta. I contributi vengono erogati in base all’ISEE. In dettaglio sono erogati 3.000€ annui per ISEE fino al 25.000€ e 2.500€ per ISEE compresi fra 25.001€, e 40.000€, e 1.500€ per mamme con ISEE superiore ai 40.000€. Il bonus non è compatibile con altre misure di detrazione fiscale per la frequenza degli asili nido.

Assegno Unico e Universale (AUU)

L’AUU è un sostegno economico per famiglie con presenza di figli a carico. L’assegno viene dato per ogni figlio fino al compimento del 21° anno  di età in caso che il figlio studi o percepisca un reddito non superiore agli 8.000€ o per la presenza di figli disabili senza limiti di età. L’assegno spetta ai contribuenti aventi un ISEE non superiore a 46.582,71€. Per usufruire dell’assegno bisogna come sempre rivolgersi agli intermediari abilitati quali patronati o CAF (centri di assistenza fiscale) o direttamente sul portale INPS.

L’importo del contributo varia a seconda dell’ISEE del richiedente, va da un massimo di 203,80€ a un minimo di 58,30€ per singolo figlio. Le cifre sono aumentate in caso di nuclei numerosi con 4 o più figli, madri sotto i 21 anni di età, figli minori di 1 anno di età, presenza di figli diversamente abili. L’importo viene erogato direttamente sul conto corrente del richiedente. In caso di percezione di bonus asilo nido, l’assegno unico si aggiunge a questa misura, cumulando entrambi in contributi.

Gianfranco Castro