Le Vie dei Tesori / Catania apre le porte della sua storia

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Anfiteatro romano

C’è una Catania conosciuta da tutti e una Catania più nascosta, fatta di luoghi preziosi, testimonianze antiche e angoli che spesso rimangono lontani dai consueti percorsi turistici. È proprio questa città meno conosciuta che torna protagonista con Le Vie dei Tesori, il festival che ogni anno invita cittadini e visitatori a riscoprire il patrimonio culturale siciliano attraverso aperture straordinarie, visite guidate, passeggiate ed esperienze.

L’edizione 2026 assume inoltre un significato particolare perchè Le Vie dei Tesori compie vent’anni. L’iniziativa  nacque a Palermo nel 2006, quando il progetto comprendeva appena dieci luoghi. Nel tempo è cresciuta fino a trasformarsi in un grande circuito di valorizzazione del patrimonio, capace di coinvolgere numerose città siciliane e non.

Un anniversario importante, dunque, ma soprattutto la conferma di un’idea semplice e preziosa.  Far conoscere alle persone quei luoghi che appartengono alla storia delle città e che spesso rimangono invisibili.

A Catania, il festival sarà protagonista dal 9 ottobre all’8 novembre, offrendo l’opportunità di entrare in luoghi storici, archeologici e nobiliari. E di conoscere una città costruita nei secoli, segnata dalle eruzioni, dai terremoti e dalle successive rinascite.

L’edizione catanese è infatti pensata come un vero e proprio viaggio nella storia della città. Dal sottosuolo alle dimore nobiliari, dalle chiese alle biblioteche, fino alle botteghe artigiane e ai percorsi fuori porta.

Tempio di Sant'Euplio
Catania, Tempio di Sant’Euplio

Tra i tesori da riscoprire ci sono innanzitutto quelli della Catania romana e sotterranea.  L’Anfiteatro Romano resta uno dei luoghi simbolo della manifestazione, insieme alle antiche terme e agli spazi archeologici che permettono di leggere le diverse stratificazioni della città. L’edizione 2026 aggiunge inoltre luoghi particolarmente suggestivi come il Criptoportico del principe di Biscari, una rete di gallerie scavate nella lava sotto il Giardino Bellini e restituita alle visite dopo un lungo periodo di oblio, e il Portico dell’Atleta.

Il percorso prosegue tra palazzi e dimore storiche, dove la storia di Catania si intreccia con quella delle famiglie che l’hanno abitata. Palazzo degli Elefanti, Palazzo Scuderi Libertini e altre residenze rappresentano l’occasione per entrare in ambienti normalmente meno accessibili. E scoprire architetture, decorazioni e storie che fanno parte dell’identità cittadina.

Un capitolo altrettanto affascinante è quello dedicato a chiese, cripte e luoghi della memoria. La Cappella Bonajuto, la cripta di Sant’Euplio e le numerose chiese del centro storico raccontano una Catania profondamente legata alla propria tradizione religiosa e artistica. A questi luoghi si aggiungono istituzioni culturali di grande valore, come la Biblioteca Ursino Recupero. Qui sono custoditi codici miniati, manoscritti, pergamene, incunaboli ed erbari provenienti anche da antichi conventi e monasteri.locandina le vie dei tesori

Non mancano poi i musei e i luoghi dedicati all’arte e ai mestieri tradizionali. La casa natale di Vincenzo Bellini, le collezioni private, le botteghe artigiane e i laboratori dei pupari permettono di conoscere una Catania capace di conservare non soltanto monumenti, ma anche saperi e tradizioni tramandati nel tempo.

E poi ci sono le passeggiate e le esperienze pensate per andare oltre la semplice visita. Si potranno scoprire quartieri storici, testimonianze della devozione popolare, botteghe e percorsi naturalistici, arrivando anche fuori città. Il programma coinvolge infatti anche il territorio circostante, con proposte ad Acireale, Aci Castello e in altri luoghi della provincia.

È forse proprio questa la forza de Le Vie dei Tesori: non limitarsi a mostrare un monumento, ma raccontare una città attraverso le sue tante anime. La Catania monumentale e quella più segreta, quella delle grandi architetture e quella delle piccole storie. La città romana e quella barocca, i palazzi nobiliari e le botteghe dove ancora oggi sopravvivono antichi mestieri.

Per un mese, dunque, Catania diventa un grande museo diffuso, nel quale cittadini e visitatori possono guardare con occhi nuovi luoghi magari già incontrati tante volte. Oppure scoprire per la prima volta angoli custoditi per anni lontano dagli itinerari più conosciuti.

Vent’anni dopo la sua nascita a Palermo, Le Vie dei Tesori continua così a mantenere intatta la sua intuizione originaria: aprire porte, accendere curiosità e restituire alle comunità la bellezza della propria storia. E Catania, con il suo patrimonio stratificato e sorprendente, si prepara ancora una volta a raccontarsi.

 

Federica Leonardi